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Mps in forte calo dopo piano industriale con aumento capitale da 2,5 mld

Il piano prevede una discontinuità del business model, una radicale semplificazione del modello operativo e della struttura del gruppo e la prosecuzione del processo di de-risking

di Paolo Paronetto

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vendite su Banca Mps a Piazza Affari, dove i titoli dell'istituto sono arrivati a cedere oltre 4 punti, mentre il mercato valuta il piano industriale presentato venerdì. Nel dettaglio, il cda dell'istituto toscano ha varato il nuovo piano che fissa a 2,5 miliardi l'aumento di capitale da realizzare entro il 2022. Il piano prevede «una discontinuità del business model per una nuova e più snella Mps, una radicale semplificazione del modello operativo e della struttura del gruppo, la prosecuzione del processo di de-risking e la creazione di valore per un'adeguata remunerazione agli azionisti». Le proiezioni prevedono anche circa 1 miliardo di costi di ristrutturazione e la «completa rispondenza alle indicazioni emerse in sede di stress test 2020 e agli attuali requisiti Mrel». Previste uscite volontarie di personale, che i sindacati quantificano in circa 4mila posti a rischio e che consentiranno risparmi annui di 275 milioni.

Per quanto riguarda i target finanziari, il piano stima un cost-income ratio al di sotto del 60% entro il 2024, un costo del rischio di circa 50 punti base, un utile pre-tasse di circa 700 milioni nel 2024 con un Rote di circa 8,5-9% nel 2024 e all'11% nel 2026. «Le ipotesi del piano sono razionali, - commentano gli analisti di Equita -, dato che il piano si basa essenzialmente su un deciso taglio dei costi, leva in mano al management e su cui l'execution risk dovrebbe essere basso, mentre sul fronte dei ricavi se da un lato il beneficio derivante dalla riduzione della quota di mercato sui depositi a termine è già visibile, sarà invece da verificare l'effettiva capacità di raggiungere i target sul credito al consumo». «Complessivamente - aggiungono gli esperti - il target del Rote al 2024 a 8,5%-9% ci appare sfidante, ma ipotizzando l'implementazione delle azioni del management, sulla base delle nostre ipotesi con costo del rischio in area 50 punti base, il Cet1 atterrebbe al 2024 in area 13,5% circa, mentre il Rote si attesterebbe in area 5%». Equita ritiene positiva l'indicazione dell'ammontare dell'aumento di capitale, «inferiore alle stime più elevate ipotizzate nei mesi passati» e che riduce «a circa 900 milioni la quota di mercato non riferibile al Mef».

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