banche

Mps: nel 2020 la perdita sale a 1,689 miliardi

In funzione di una aggregazione, ricorda Mps, si è presentato per l'accesso alla 'data room' il fondo Apollo

default onloading pic

2' di lettura

Il Monte dei Paschi chiude il 2020 con una perdita di 1.689 milioni un risultato sul quale pesano oltre 1.300 milioni di componenti non operative: accantonamenti per rischi e oneri oltre che la revisione del valore delle dta per circa 340 milioni. La banca di Rocca Salimbeni registra nell'anno un risultato operativo lordo di 714 milioni, il netto è in 'rosso' di 39 milioni ma senza le rettifiche addizionali per il Covid risulta positivo per 300 milioni. Nel quarto trimestre la banca controllata dal Tesoro ha registrato un risultato operativo netto di 18 milioni (rettifiche Covid pari a 48 milioni).Banca Mps segnala poi un ratio dei crediti deteriorati (npe) lordo al 4,3% dopo l'operazione con Amco (12,4% nel 2019) e un ratio patrimoniale Cet1 transitional al 12,1% rispetto all'8,7% richiesto dallo Srep 2021 della Bce.

La banca lo scorso anno ha realizzato ricavi per 2.917 milioni, in calo del 11,2% per effetto della flessione del margine di interesse (1.291 milioni, -14%) riconducibile quest'ultimo alla cessione degli utp e agli effetti delle altre azioni per rispettare gli impegni del piano di ristrutturazione 2017-2021 della banca. Sul calo del margine di interesse pesa anche la scissione a favore di Amco.

Loading...

Le commissioni nette calano a 1.430 milioni (-1,3%). Le spese per il personale calano a 1.415 milioni (-1,2%) e beneficiano del minor organico medio (1.415 uscite tra il 2019 e il 2020). Le altre spese amministrative calano del 6,3%. Il costo del credito clientela è pari a 748 milioni e il rapporto con i finanziamenti alla clientela esprime un tasso di provisioning di 90 punti base (73 punti a fine 2019). La raccolta diretta cresce di oltre 11 miliardi nell'anno.

Gli impieghi alla clientela crescono a 82,6 miliardi in aumento di 2,5 miliardi rispetto a fine 2019 per effetto dell'aumento dei mutui. I crediti deteriorati lordi ammontano a 4 miliardi (11,9 miliardi a fine 2019), l'esposizione netta cala a 2,2 miliardi (6,1 miliardi a fine 2019). I patrimonio netto cala a 5,8 miliardi in diminuzione di 1 miliardo dopo l'operazione con Amco (Hydra M). La posizione di liquidità pari a 33,1 miliardi è in miglioramento di 8 miliardi sull'anno.

Il rafforzamento patrimoniale da 2,5 miliardi previsto quest'anno da parte del Monte dei Paschi «sconta talune incertezze in quanto necessita la conclusione del processo già avviato di valutazione e approvazione di Dg Comp e Bce». La ricapitalizzazione da 2,5 miliardi, ricorda la banca, è previsto nel caso in cui «la realizzazione di una soluzione strutturale (leggasi aggregazione, ndr) non dovesse avvenire in un orizzonte di breve-medio termine». In funzione di una aggregazione, ricorda Mps, si è presentato per l'accesso alla 'data room' il fondo Apollo.

Nella nota è specificato che nel caso in cui Mps non dovesse riuscire a trovare un partner con cui aggregarsi lo Stato italiano ha garantito «pieno sostegno» alla sottoscrizione pro-quota dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi che la banca si troverebbe a dover realizzare.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti