ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCorte d’appello Milano

Mps, nel processo di appello assolti banche e manager

Il processo arrivato oggi alla sentenza di secondo grado è relativo a una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese per coprire, secondo l’accusa, le perdite provocate dall’acquisto di Antonveneta

di Flavia Carletti

(EPA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - La Corte d’appello di Milano ha assolto l'ex presidente di Banca Mps Giuseppe Mussari. In primo grado, l'8 novembre 2019, Mussari era stato condannato a 7 anni e 6 mesi e in appello la procura generale di Milano aveva chiesto di confermare la condanna con riduzione della pena a 6 anni e 4 mesi per intervenuta prescrizione di alcuni episodi.

Il processo arrivato oggi alla sentenza di secondo grado - di assoluzione per tutti gli imputati - è relativo a una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese per coprire, secondo l’accusa, le perdite provocate dall’acquisto di Antonveneta. I reati ipotizzati nei confronti di tutti gli imputati nel processo sono, a vario titolo, manipolazione del mercato, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo all’autorità di vigilanza.

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In particolare, al centro del procedimento ci sono i derivati Santorini e Alexandria, sottoscritti da Mps con Deutsche Bank e Nomura e che, secondo l’ipotesi accusatoria, sono serviti a nascondere la reale situazione finanziaria della banca senese e in particolare le perdite causate dall’operazione di acquisto di Antonveneta.

Assolte Deutsche Bank e Nomura

La Corte d’appello di Milano ha anche assolto due società del gruppo Deutsche Bank e Nomura nel processo agli ex vertici di Mps, che vedeva imputati gli istituti di credito per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. La Corte ha assolto tutti gli allora dipendenti delle due banche imputati nel processo e ha quindi assolto le banche per l’insussistenza dei reati presupposti. Sono state inoltre revocate le confische di 64 milioni di euro a Deutsche Bank Ag e Deutsche Bank London Branch e quella di 88 milioni di euro a Nomura.

Difese soddisfatte

Grande soddisfazione per tutte le difese, che alla lettura della sentenza di assoluzione per tutti gli imputati sono esplose in manifestazioni di gioia. «In questo Paese esiste la giustizia e la Corte d’appello lo ha dimostrato», ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Iannaccone, che con il collega Fabio Cagnola ha aggiunto di provar «grande soddisfazione per una sentenza che riteniamo giusta». «C’è grandissima soddisfazione, dopo tanti anni», ha continuato l’avvocato Enrico Castellani del collegio difensivo di Deutsche Bank. «Il lavoro paga sempre, questa è la prova che la giustizia funziona», ha commentato l’avvocato Francesco Isolabella. «Abbiamo una grande soddisfazione per il riconoscimento della mancanza di profili di responsabilità», ha affermato l’avvocato Davide Sangiorgio e l’avvocato Francesco Centonze ha aggiunto: «Abbiamo sempre sostenuto che tutto nasce da una inchiesta malferma e incerta che si basava su prove che in dibattimento si sarebbero dissolte. Giustizia è fatta».

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