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Mps, al via cessione di immobili per 350 milioni

Nel pacchetto cinque edifici di pregio. Venduti a illimity Bank 700 milioni di deteriorati

di Paola Dezza e Carlo Festa


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2' di lettura

Mps avvia la cessione di un maxi-portafoglio di attività immobiliari e riduce ulteriormente il volume di crediti problematici. Focus su immobili e Npl per l’istituto guidato da Marco Morelli. L’altro ieri sono infatti arrivate le manifestazioni d’interesse per il pacchetto di asset immobiliari da 350 milioni. Il pacchetto che va sul mercato è stato ridimensionato contro i 600 milioni inizialmente stabiliti (la banca dovrebbe vendere 500 milioni di immobili entro il 2021).

Circa 250 milioni di euro di valore sono concentrati in cinque edifici di pregio. Tra questi ci sono la sede storica della banca a Milano, in via Santa Margherita 11, a due passi dalla Scala, due immobili in via del Corso a Roma e altri due asset a Firenze (Palazzo Sassetti) e a Padova.

Sono spariti dal perimetro gli asset di Siena, che facevano parte di un primo elenco circolato sui tavoli degli investitori. E diversi asset di scarso rilievo. Si possono fare offerte per il singolo asset o per l’intero portafoglio, che può interessare i grandi investitori internazionali value added (soggetti che puntano ad acquisire immobili da valorizzare), che nel nostro Paese cercano operazioni di ampie dimensioni. I privati potrebbero puntare ai singoli asset. Guardano tutto il portafoglio, secondo le indiscrezioni circolate sul mercato, investitori del calibro di Apollo, Varde, Blackstone (affiancato secondo i rumors da Mediobanca e Lazard), Cerberus, Partners group, Starwood, Bain capital, Oaktree, Lonestar. Non è detto che tutti però facciano l’offerta una volta esaminato il portafoglio nel dettaglio.

La gara appena partita prevede un primo step per la richiesta della documentazione. La domanda andava inviata nei giorni scorsi. Sono attese le offerte non vincolanti per inizio settembre e quelle vincolanti per la fine di quello stesso mese in modo da finalizzare la vendita entro l’anno. Advisor della vendita è Duff & Phelps Reag, advisor legale è invece Legance.

Intanto ieri, Monte dei Paschi ha siglato un accordo con illimity Bank, la banca fondata da Corrado Passera, per la cessione di crediti deteriorati per un valore complessivo di quasi 700 milioni.

Per la banca di Rocca Salimbeni, che oggi diffonderà i conti del primo semestre, si tratta di due operazioni distinte. La prima prevede la cessione pro-soluto di crediti non performing di Banca Mps e della controllata Mps Capital Services. Il portafoglio ha un valore di oltre 240 milioni e comprende crediti garantiti e non garantiti, originariamente assistiti da garanzia Ismea.

La seconda operazione ha per oggetto la cessione di inadempienze probabili per un valore di 450 milioni di titolarità, anche in questo caso, sia di Banca Mps che di Mps Capital Services. Il portafoglio oggetto di cessione alla banca di Passera, che meno di tre anni fa aveva avanzato una proposta alternativa per rilevare la banca di Rocca Salimbeni prima che si dovesse optare per la soluzione del salvataggio pubblico, comprende crediti prevalentemente non garantiti verso clientela corporate del Monte dei Paschi. La banca senese ricorda che le due operazioni sono un ulteriore passo avanti nel processo di derisking previsto dal piano di ristrutturazione 2017-2021 messo a punto nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea.

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