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Carburanti record? Contro le speculazioni c’è un garante ma ha le armi spuntate

Il Garante dei prezzi è una figura istituita dalla legge 244 del 2007. Finora solo appelli. In arrivo una norma per attribuirgli più potere

di Carmine Fotina

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3' di lettura

Di roboante ha conservato solo il titolo, le iniziative al contrario non hanno mai lasciato traccia. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, pomposamente noto come Mister Prezzi, è una figura istituita dalla legge 244 del 2007, durante il governo Prodi II, che non ha mai avuto fortuna e ha per lo più assunto le fattezze di un orpello nel dibattito su rincari e inflazione, quasi un titolo onorifico senza reali poteri. Ora il ministro dello Sviluppo economico (Mise) Giancarlo Giorgetti ne ha proposto il rafforzamento partendo da quello che è sempre apparso come il punto debole, cioè l’impossibilità di comminare sanzioni.

Multe fino a 5mila euro

La proposta Mise che in queste ore è in discussione per il possibile inserimento nel nuovo decreto legge su energia e misure di ristori alle imprese colpiti dalla crisi ucraina prevede, oltre al rafforzamento della struttura di supporto al garante, l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5mila euro per le imprese che non forniranno, entro 10 giorno, chiarimenti richiesti in merito a determinati rialzi dei prezzi.

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L’attuale garante: Benedetto Mineo

Dallo scorso dicembre il garante dei prezzi è Benedetto Mineo, che ricopre contemporaneamente l'incarico di segretario generale del Mise. Mineo, ex direttore dell’Agenzia Dogane e Monopoli, era stato nominato segretario generale a maggio. La legge istitutiva prevede che la nomina del garante avvenga con Dpcm, su proposta del ministro dello Sviluppo, tra i dirigenti di prima fascia dello stesso ministero, e che l’incarico sia svolto senza compenso, mantenendo le proprie funzioni, per la durata di tre anni. Il primo Mr Prezzi è stato Antonio Lirosi dall’istituzione fino a febbraio 2009, seguito da Luigi Mastrobuono, Roberto Sambuco, Gianfrancesco Vecchio, Andrea Napoletano, Salvatore Barca.

Le competenze

L’apparente entusiasmo, anche da parte delle associazioni dei consumatori, che aveva accompagnato i primi tempi della novità si è via via affievolito, in modo proporzionale all’astrattezza del ruolo che si è evidenziata a fronte della debolezza della legge del 2007. Le competenze che il legislatore ha assegnato al garante sembrano una combinazione tra analisi statistica e attività di consulenza: verificare le segnalazioni delle associazioni dei consumatori; possibilità di avviare indagini conoscitive; sovrintendere alla tenuta ed elaborazione dei dati e delle informazioni segnalate agli “uffici prezzi” delle camere di commercio; convocazione delle imprese e delle associazioni di categoria per verificare i livelli di prezzo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato; potenziamento del dialogo tra imprese e associazioni dei consumatori; valorizzazione e promozione delle best practice a contrasto dell’aumento dei prezzi. Le dinamiche e le eventuali anomalie dei prezzi vengono riferite al ministro dello Sviluppo economico per poi formulare segnalazioni all’Antitrust o elaborare proposte normative. Gli strumenti sono limitati alla collaborazione con Istat, altri ministeri, Ismea, Unioncamere e, per il mero svolgimento di indagini conoscitive, con la Guardia di Finanza.

Solo appelli e moral suasion

È di tutta evidenza che in situazione di forti anomalie e di possibili ondate speculative, anche molto meno drammatiche di quella in corso, Mister Prezzi non incide né fa paura. Del resto dopo i primi anni, in cui veniva ascoltato in audizioni parlamentari o convocava riunioni, il garante è progressivamente uscito di scena. In un silenzio a tratti surreale visto quello che succede periodicamente sui mercati. E perfino le frequenti comparsate tv dei primi tempi sono un ricordo.

Andando a ritroso nel tempo si trova traccia di poche battaglie, finite sistematicamente in un nulla di fatto o al massimo in un retorico esercizio di moral suasion. Qualche esempio: il monito contro agli aumenti di pasta e pane nell’agosto 2008, l’indagine sul caro-sms dell’agosto 2009, l’intemerata sui costi bancari del marzo 2011, le verifiche sugli aumenti Iva sei mesi dopo.

Possibili segnalazioni

Oggi l’attività del garante, che dispone di due indirizzi di posta elettronica dedicati (misterprezzi@mise.gov.it misterprezzi@pec.mise.gov.it), è in gran parte di raccolta di segnalazioni attraverso un apposito sito: https://segnalaprezzi.mise.gov.it/. Attraverso un modulo preimpostato si possono inviare segnalazioni per consentire verifiche, anche in modo congiunto, con altre Autorità competenti. L’Antitrust è il primo riferimento del garante ed è proprio l’Antitrust che venerdì 18 si è mossa, dopo sollecitazioni dei consumatori arrivate già da settimane ormai, per chiedere informazioni, con il supporto della Guardia della Finanza, alle maggiori compagnie petrolifere sugli aumenti dei prezzi della benzina e del gasolio.

L’Osservatorio prezzi

In capo al ministero dello Sviluppo, e in particolare alla Direzione generale per il mercato e la concorrenza, c’è anche l’Osservatorio prezzi, uno strumento di pura informazione con dati sull’andamento dei prezzi. Con frequenza settimanale sono presentati i listini all’ingrosso dell’ortofrutta in Italia e in alcuni mercati europei e viene pubblicata una newsletter mensile sull’andamento dell’inflazione, anche nel confronto con l’area euro, delle tariffe pubbliche e dei prodotti energetici.

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