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Msf ai governi Ue: state alimentando il business della sofferenza in Libia

(AP)

2' di lettura

L’ong Medici senza frontiere attacca la strategia Ue di contenimento dei flussi di migranti che dalla Libia puntano a raggiungere le coste italiane. «I governi europei stanno alimentando il business della sofferenza della Libia», si legge nella lettera aperta a firma della presidente internazionale di Médecins sans Frontieres, Joanne Liu, inviata ai governi dei 28. L’Ong chiede che invece dei finanziamenti per bloccare le rotte, vengano aperte «vie per l’attraversamento sicuro e legale delle frontiere». «Quella che ho visto in Libia è la forma più estrema di sfruttamento degli esseri umani basata sul sequestro, la violenza carnale, la tortura e la schiavit e i leader europei sono complici dello sfruttamento mentre si congratulano del successo perché in Europa arriva meno gente dall'Africa». aggiunge Liu, di ritorno da un viaggio in Libia, nella conferenza stampa tenuta a Bruxelles dopo la pubblicazione della lettera.

Msf: la detenzione in Libia è marcia al nocciolo
«La detenzione di migranti e rifugiati in Libia è marcia al nocciolo - continua il testo della lettera -. Deve essere chiamata per quello che è: una fiorente impresa del sequestro di persona, della tortura e dell’estorsione. Ed i governi europei hanno scelto di tenere la gente in questa situazione. La gente - è scritto in uno dei passaggi della lettera - non può essere riportata indietro in Libia, né può essere rinchiusa lì».

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La domanda: ma chi è veramente colluso con i trafficanti?
«La gente è trattata come una merce da sfruttare. Le personesono stipate in stanze, buie, luride, senza alcuna ventilazione e costrette a vivere una sull’altra”, scrive Liu nella lettera-denuncia ai governi, ricordando che nelle sue operazioni di ricerca e soccorso in mare Msf «è stata colpita dalla guardia costiera libica finanziata dalla Ue e ripetutamente accusata di collusione con i trafficanti». Liu si domanda: «Ma chi è colluso con i trafficanti? Quelli che cercano e salvano le persone o quelle che permettono che le persone sia trattate come merci da imballare e vendere?».

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