AUTOMOTIVE

Mta accelera sull’elettrico

Il gruppo lodigiano rileva l’80% della monzese Edn e cresce nei caricabatterie

di Luca Orlando

2' di lettura

La rotta è chiara: una spinta in più verso il mondo dell’elettrico.

È la motivazione alla base della scelta di Mta, multinazionale lodigiana, produttore di componenti elettrici ed elettronici per il mondo automotive, che ha annunciato l'acquisizione dell'80% delle quote di Edn. Pmi monzese fondata 1993, impegnata nei caricabatteria di bordo e convertitori di potenza destinati a veicoli elettrici ed ibridi e per applicazioni gravose. Azienda di dimensioni ridotte, 30 addetti e sei milioni di ricavi, ma possesso di tecnologie proprietarie vincenti per quello che è uno dei mercati più promettenti in tutto il mondo. E infatti, anche a prescindere dall’inserimento nella rete di Mta, i target di Edn inquadravano già un raddoppio dei ricavi entro il prossimo biennio.

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La sede è a Muggiò (MB), che oltre all’area produttiva, ospita un dipartimento di ricerca e sviluppo avanzato . Gli attuali azionisti di Edn continuano a detenere il 20% delle quote societarie, mantenendo i loro ruoli direzionali e operativi.

«Con questa acquisizione - spiega Antonio Falchetti, Direttore Generale di Mta - il gruppo compie un importante passo in avanti nel rafforzare la propria posizione nell'ambito dell'elettronica di potenza. La nostra offerta in ambito elettrificazione sarà così ancora più articolata, grazie all'inserimento di prodotti quali Obc, DC/DC converter e inverter. D'altra parte la transazione andrà ad accelerare la crescita globale di Edn che potrà sfruttare le sinergie del nostro Gruppo in termini di Ricerca & Sviluppo, footprint produttivo, logistica e relazioni commerciali con i principali Costruttori di veicoli».

Il portafoglio di componenti che Mta fornisce attualmente ai costruttori di veicoli elettrici ed ibridi spazia dai fusibili e porta fusibili, alle centraline di distribuzione della potenza e ai connettori per le architetture High Voltage e 48 V. Ora, con l’acquisizione di Edn, Mta potrà disporre di nuove applicazioni che in primis sono dirette al mondo industriale e marino ma che in prospettiva troveranno spazio anche nel mercato automotive allargato, il business principale del gruppo lodigiano.

Mta, brand fino allo scorso anno noto solo in ambito B2B, è diventato invece tristemente famoso all’insorgere dell’emergenza Covid, trattandosi di una delle prime aziende costrette allo stop per effetto del varo della zona rossa di Codogno.

Il gruppo, oltre 1600 addetti e poco meno di 190 milioni di ricavi, a dispetto dell’emergenza e dello stop è riuscito a crescere anche lo scorso anno, trend che prosegue anche nel 2021 dove l’andamento dei primi cinque mesi conferma gli obiettivi di budget.

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