adempimenti

Mud semplificato con rifiuti conferiti a destinatari nazionali

di Paola Ficco

(FOTOGRAMMA)

3' di lettura

Quest'anno spira un'aria tutta nuova per il Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) relativo ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2018. Infatti, il termine del 2019 per l'invio alle Ccia slitta dal 30 aprile al 22 giugno all'insegna di un importante restyling del modello recato dal nuovo Dpcm 24 dicembre 2018. Non è una proroga estemporanea ma un sistema a tutela delle imprese rispetto a pubblicazioni tardive del Mud.

Questa importantissima novità si lega alla pubblicazione del Dpcm 24 dicembre 2018 sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 22 febbraio. Il che fa scattare il dispositivo dell'articolo 6, comma 2-bis, legge 70/1994 (introdotto dalla legge 93/2001) a mente del quale se nell'anno successivo a quello di riferimento, intervengono “modifiche ed integrazioni” al Mud, queste sono disposte con Dpcm, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro il 1° marzo; in tal caso “il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione”. Quest'anno è successo proprio questo.

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L'articolo 1, comma 2, del nuovo Dpcm prevede che il modello “sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno con riferimento all'anno precedente”. Tuttavia, il testo del Dpcm era pronto da tempo e la sua pubblicazione nel 2019 e le sue previsioni per la presentazione non possono essere contrarie a quelle recate dalla legge 70/1994.

Se il Mud è omesso, incompleto o inesatto scatta la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 15.500 euro. Se, però, l'invio avviene entro i 60 giorni successivi alla scadenza (quest'anno 21 agosto 2019) la sanzione si attesta in una forbice compresa tra 26 e 160 euro.

Il decreto abroga e sostituisce il precedente Mud di cui al Dpcm 28 dicembre 2017 e reca il nuovo Modello che contiene una serie di importanti novità. Tra le quali:
• la Comunicazione Rifiuti Semplificata è prevista se i rifiuti sono conferiti a destinatari localizzati sul territorio nazionale.
• per individuare e contabilizzare, in maniera distinta, i flussi di rifiuti urbani e speciali è previsto l'inserimento nel modulo RT di una riga relativa alla quantità di rifiuti di provenienza urbana ricevuta nell'anno, da compilare solo per i rifiuti di cui ai Cer 190501 e 190503 e i rifiuti del sub capitolo 1912
• inserimento nel modulo RT di un campo relativo a pile e accumulatori portatili per le tipologie di pile identificate dai Cer da 160601 a 160605, 200133 e 200134.
• Nella Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) è inserita la classificazione nelle 6 categorie delle Aee di cui all'allegato III, Dlgs 49/2014, entrate in vigore dal 15 agosto 2018. Nella Comunicazione Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) entrano: pannelli fotovoltaici (cat. 4) e lampade a scarica (cat. 5).
• Nella Comunicazione rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione sono inseriti due nuovi campi “Rifiuti avviati a compostaggio di comunità” e “Rifiuti avviati a impianti di compostaggio autorizzati ex art. 214 comma7-bis”.
• per gli imballaggi, nella “scheda Sbop – borse di plastica” è inserito il peso medio delle borse in plastica immesso sul mercato da ogni produttore. Nella Sezione “Gestori rifiuti di imballaggio” è prevista la modifica della scheda Imb – Gestione rifiuti da imballaggio sostituendo la dicitura circuito Conai/circuito extra Conai con “da superficie pubblica/da superficie privata”. Inoltre, è previsto un riquadro per inserire le quantità di rifiuti provenienti dalla selezione/trattamento dei rifiuti di imballaggi misti identificati dal Cer 150106.
• in ordine all'import-export è previsto l'inserimento nei moduli RT di tutte le comunicazioni, solo se il rifiuto non ha provenienza nazionale, di un riquadro ove ripartire la quantità complessivamente ricevuta indicando la tipologia di trattamento prevista sui rifiuti: recupero di materia o di energia, incenerimento, discarica, altre operazioni di smaltimento. Del pari, nel modulo DR della sola Comunicazione Rifiuti, solo in caso in cui il rifiuto non abbia destinazione nazionale, la quantità va ripartita tra: recupero di materia o di energia, incenerimento, discarica, altre operazioni di smaltimento.

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