codice della strada

Multato in bici senza campanello. Ecco cosa ci vuole per essere in regola

di Maurizio Caprino

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(Marka)


2' di lettura

Multato dopo un incidente, perché sulla sua bici non c’era il campanello. È accaduto nel Riminese. E non importa il fatto se, magari, il campanello in origine c’era ma qualcuno lo aveva rubato: il Codice della strada prevede precisi obblighi anche a chi usa la bicicletta. Il fatto che quasi nessuno li faccia rispettare non vuol dire che non esistano e contribuisce a farli dimenticare. Siccome non sono pochi e in estate va in bici anche chi normalmente non lo fa, ecco un ripasso.

Il campanello è l’unico equipaggiamento che è sempre necessario su una bicicletta (tranne nel caso in cui stia partecipando a una competizione sportiva “ufficiale”): l’articolo 68 del Codice della strada lo richiede, assieme ai freni e a luci e catadiottri. Solo che la presenza dei freni è quasi sempre scontata e quella di luci e catadiottri è necessaria esclusivamente quando si circola da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba. E, in ogni caso, anche in queste ore la bici può circolare, se condotta a mano.

Senza contare che ormai le luci delle bici sono spesso insufficienti a rendersi visibili: molto meglio indossare un giubbetto riflettente, anche se non è obbligatorio come invece lo sono le luci.

Non è obbligatorio nemmeno il casco.

Inoltre, anche i requisiti previsti su luci e catadiottri non sono così generici come potrebbe sembrare:

- la luce anteriore deve essere bianca o gialla (dunque sono fuorilegge alcuni kit di colori diversi che si possono trovare in vendita, mentre si può ritenere siano ammesse le luci bianche a led che hanno la funzione di lampeggio);

- la luce posteriore può essere solo rossa e deve essere accompagnata da un catadiottro dello stesso colore;

- sui pedali devono esserci catadiottri gialli, che vanno applicati eventualmente anche sulle fiancate (per esempio, nel caso del risciò).

I freni devono essere uno su ogni ruota.

Volendo, si può aggiungere un “seggiolino” per trasportare un bambino, che però non può avere più di otto anni. Il “seggiolino”, poi, deve essere omologato e installato dietro il conducente; può essere montato anche tra il manubrio e il conducente, ma solo se il bambino no pesa più di 15 chili (articolo 377 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada).

Per chi viola una di queste regole c’è una sanzione di 25 euro.

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