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Multe dell’Antitrust cinese per Tencent, Alibaba e SF Express

Nel mirino acquisizioni e fusioni realizzate in violazione della legge - E con il Digital Service Act si apre anche un fronte di controlli europei

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Società cinesi del settore privato sotto esame, dentro e fuori i confini domestici.

L’Antitrust cinese ha inflitto multe pesanti a tre aziende per acquisizioni passate lanciando un chiaro segnale che, d’ora in poi, saranno sotto stretto esame. D’altronde, al netto delle mosse aggressive del Governo Trump (che, inevitabilmente, si scaricheranno sull’amministrazione Biden), per le aziende cinesi si apre un nuovo fronte in Europa a seguito della legge sui servizi digitali.

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Le multe in Cina

Nel mirino della State Administration for Market Regulation (SAMR) è finito il gigante Alibaba Group Holding Ltd. che dovrà pagare 500mila yuan (76.500 dollari) per non aver ottenuto l’approvazione prima di aumentare la sua partecipazione nella catena di grandi magazzini Intime Retail Group Co.Ltd.

China Literature Ltd., l’attività di e-book scorporata da Tencent Holdings Ltd., è stata multata per un precedente acquisto fatto nel 2017.

Il gigante della logistica SF Express è sotto la lente dopo che il suo fornitore Hive Box è stato multato per 500mila yuan a causa dell’acquisizione a maggio di China Post Smart Logistics Technology Co.Ltd. realizzata attraverso uno scambio di azioni.

Sotto osservazione anche la fusione di DouYu International Holdings Ltd. con Huya Inc., che potrebbe creare un gigante cinese del live streaming di giochi simile a Twitch Interactive Inc. di Amazon.com Inc.

Tencent, l'espansione del gigante hig-tech

Il piano del Politburo

Nel weekend una riunione del Politburo cinese, il principale organo decisionale del Partito comunista, ha promesso di rafforzare l’azione anti-monopolio nel 2021, mentre cerca di frenare quella che ha chiamato «espansione disordinata del capitale».

Il Politburo implementerà nel 2021 politiche macroeconomiche mirate, mantenendo l'attenzione sull’espansione della domanda interna e sul supporto strategico al settore della scienza e della tecnologia. Ma non farà sconti ai giganti dell’hig tech che perlatro hanno già scalzato in Borsa i titoli più tradizionali della finanza e dell’energia nelle scelte strategiche di investimento.

Il fronte europeo

È probabile che i giganti della tecnologia cinese, inclusa l’app di condivisione video TikTok, siano soggetti alla nuova proposta che cerca di monitorare i social media, l’e-commerce e le piattaforme pubblicitarie statunitensi, con potenziali multe fino al 10 per cento del loro fatturato annuo in caso di palesi violazioni.

In futuro anche aziende tecnologiche cinesi come Tik Tok & co. dovranno sottoporsi al nuovo Digital service act europeo, insieme alle loro controparti americane più popolari come Facebook, Google, Amazon e Apple.

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