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Multe, entro il 31 gennaio la decisione dei comuni se cancellarle

Con la legge di bilancio è stata data la possibilità ai Comuni di non cancellare quanto dovuto per i propri concittadini, evitando l’annullamento delle somme dovute a titolo di sanzioni e di interessi

di Andrea Gagliardi

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2' di lettura

Non tutti i contribuenti avranno la fortuna di veder cancellate le multe sotto i 1.000 euro (affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015). Con la legge di bilancio è stata infatti data la possibilità ai Comuni di non cancellare quanto dovuto per i propri concittadini. E l’Agenzia della Riscossione, seguendo il dettato normativo, ha predisposto e scaricato sul proprio sito il modulo per le amministrazioni locali.

Stralcio possibile entro il 31 gennaio

Bisognerà attendere il 31 gennaio per sapere se il proprio municipio consentirà o meno lo stralcio. Agenzia Riscossione - spiega il comunicato - ha pubblicato sul proprio sito internet le modalità con le quali gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (per esempio i Comuni), devono comunicare all’agente della riscossione, entro il 31 gennaio 2023, l’adozione dell’eventuale provvedimento di non applicazione dello stralcio “parziale” dei loro crediti di importo residuo fino a mille euro.

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Le indicazioni operative

Sul www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nella sezione “Enti Creditori” sono presenti tutte le informazioni e il modello da utilizzare. La comunicazione di adozione del provvedimento di non applicazione dello stralcio si dovrà inviare esclusivamente all’indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) indicato nel modulo, insieme a una copia del provvedimento stesso.

Le norme previste dalla legge di bilancio

La Legge di Bilancio 2023 prevede (per i carichi di importo residuo al 1° gennaio 2023 fino a mille euro e affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 dagli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali - ossia per l'Imu e gli altri tributi locali) la cancellazione solo di interessi di mora e sanzioni, ma lascerà intatta l'imposta da pagare. Nel caso delle multe stradali invece, che sono «sanzioni» per natura, la tagliola fermerà solo gli interessi. Il meccanismo però potrà essere stoppato dai Comuni con delibera. La Legge di bilancio (art. 1 comma 229) prevede infatti che i Comuni possano comunque esercitare la facoltà di non applicare l’annullamento “parziale” (e quindi evitare l’annullamento anche delle somme dovute a titolo di sanzioni e di interessi) adottando, entro il 31 gennaio 2023, uno specifico provvedimento da tramettere all’agente della riscossione sempre entro la stessa data. Nel caso delle multe, se si toglie la sanzione non resta nulla da pagare. Nella sua versione definitiva la manovra dunque affida ai sindaci la scelta se stralciare o meno, parzialmente (interessi) o totalmente, le vecchie multe.

Più spazio ai Comuni

Il condono sarà invece automatico per gli importi dovuti alle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e agli enti pubblici previdenziali. Inizialmente la cancellazione automatica era stata prevista anche per le somme di competenza dei comuni, come quelle relative alle vecchie multe e alle tasse non pagate. Nella discussione della legge di bilancio però il governo ha deciso di dare più potere ai sindaci. Molti comuni però (come Roma e Milano) anno già detto che, per esigenze di bilancio, non sono intenzionati a fare sconti, e quindi a condonare anche le multe, perché non possono permetterselo: non aderiranno quindi al condono.

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