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Multe no vax: 1 milione già pronte, ma potrebbero essere cancellate

La Salute ha comunicato all’ex Equitalia nomi e indirizzi dei cittadini che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale anti Covid

di Marco Mobili

I dati dei vaccinati al 13 ottobre 2022

3' di lettura

In arrivo una pioggia di raccomandate e poste certificate per notificare un milione di multe ai no vax ultracinquantenni. Dal ministero della Salute è arrivato l'elenco puntuale, con nomi, cognomi e indirizzi dei cittadini che hanno detto no al vaccino anti Covid o al richiamo (dose booster) e che ora si vedranno recapitare dall’agenzia Entrate riscossione (Ader) la multa da 100 euro.

Pronte le cartelle esattoriali

Come detto sono pronte 1 milione o poco meno di cartelle esattoriali che l’agente pubblico della riscossione dovrebbe inviare entro il 30 novembre agli ultracinquantenni non in regola con gli obblighi vaccinali entro il 15 giugno. Ma il condizionale è ancora d’obbligo perché con il cambio di governo e della nuova maggioranza quel milione di cartelle potrebbe anche non partire mai e liberare l’agenzia delle Entrate Riscossione di un adempimento che a tutti gli effetti poco a che vedere con il recupero di tasse e contributi non pagati.

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Tra le priorità del centrodestra c’è infatti quella di non appesantire famiglie e imprese con nuovi adempimenti o pagamenti in questa delicata fase di crisi. Per questo nel decreto Aiuti ter, presentato dal governo Draghi a fine settembre e ora all’esame della Camera in attesa che si avvii la XIX legislatura, la nuova maggioranza tra gli emendamenti da approvare subito inserirà anche quello della sospensione o del rinvio delle cartelle di agenzia Entrate Riscossione con le multe Covid.

Multe forse cancellate

La strada, per altro, era già stata tracciata nel corso della conversione in legge del decreto Aiuti bis, allora dalle opposizioni , ma il governo per mancanza di coperture aveva bloccato il correttivo. In quell’occasione per supportare i lavoratori maggiormente colpiti dalle sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi vaccinali si chiedeva l’istituzione di un apposito Fondo nello stato di previsione della spesa del ministero dell’Economia e delle Finanze, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022. Risorse da utilizzare in quell’occasione per un parziale reintegro della retribuzione non corrisposta, ma che in caso delle multe in arrivo dalla ex Equitalia potrebbero portare alla loro cancellazione.

La sanzione da 100 euro

La sanzione da 100 euro, introdotta a inizio del 2022 per sostenere e rilanciare la campagna vaccinale, si applica agli ultracinquantenni che dall’8 gennaio scorso fino al 15 giugno non si erano vaccinati.

Sanzione che va anche a medici e operatori sanitari, lavoratori impiegati in strutture residenziali, socioassistenziali e sociosanitarie, o ancora al personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli istituti penitenziari, delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori che, sempre alla data del 15 giugno 2022, non avevano iniziato il ciclo vaccinale primario, che non avevano ancora effettuato la seconda dose di completamento del ciclo vaccinale primario, nel rispetto delle indicazioni e dei termini previsti dal ministero della Salute o che non avevano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale (dose booster) entro i termini di validità del green pass.

La decisione spetta alla nuova maggioranza

La parola ora passa alla nuova maggioranza e al nuovo Governo che per bloccare la pioggia di cartelle in arrivo è, dunque, pronta a presentare un emendamento firmato da tutti i gruppi da depositare alla Commissione speciale per gli affari di Governo che, in attesa delle formazione delle commissioni permanenti, dovrà convertire in legge rapidamente il pacchetto di aiuti da oltre 15 miliardi e occuparsi della Nota di aggiornamento al Def per far partire la macchina della nuova legge di bilancio.

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