ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùProgetto

Multinazionali: in arrivo nel Lazio sportello unico

Al via lo sportello di customer care per le multinazionali all’interno di Invest in Lazio. Santacroce (Unindustria): «Sfida da vincere»

di Nicoletta Picchio

 Tra i settori nel Lazio a più alta concentrazione di multinazionali

3' di lettura

Alcuni numeri che danno subito l’idea dell’impatto: il 23% dell’economia ragionale come fatturato, 91 miliardi in cifra assoluta; il 20,9 come valore aggiunto; 152mila occupati, il 13% dei lavoratori dipendenti. Complessivamente le unità locali di multinazionali estere sono 4.149, il 9% di tutte quelle presenti nel territorio nazionale e 123 hanno più di 250 addetti.

È una realtà protagonista dell’economia del Lazio, determinante per l’economia della Regione e non solo. «Un ruolo che va oltre le percentuali: il loro contributo è fondamentale nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione, nel volano per una maggiore internazionalizzazione, nella crescita delle Pmi in una logica di filiera, una spinta ad una maggiore formazione e occupazione qualificata». Alessandra Santacroce, vice presidente per le Multinazionali e mercati esteri di Unindustria, ha davanti a sé una sfida, da giocare, «e vincere», insieme alla Regione Lazio: il decollo dello sportello di customer care per l'attrazione degli investimenti delle multinazionali all’interno di Invest in Lazio, il programma per l’attrazione e il mantenimento di investimenti produttivi, per promuovere nuove imprese, tutelare le attività produttive, prevenire future crisi, creare occupazione di qualità, gestito insieme tra amministrazione e parti sociali, il cui front office è all’interno di Lazio Innova, la struttura per la promozione delle imprese. «È molto di più di uno sportello - spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione, Paolo Orneli - alle spalle c’è l’impegno di rafforzare la struttura amministrativa, accelerare le procedure e le autorizzazioni, mettere a disposizione quando occorre la conferenza dei servizi per rendere la Regione attrattiva e competitiva».

Loading...

Le multinazionali hanno caratteristiche ed esigenze particolari. Condizioni che Santacroce conosce bene in prima persona, nel suo ruolo di manager di primo piano in Ibm. «Il compito di presidente del Gruppo tecnico multinazionali mi offre la possibilità di trasferire la mia esperienza professionale nella realtà associativa». In Unindustria (che riunisce tutte le territoriali del Lazio) è la prima volta che c'è un focus distinto sulle multinazionali. Una scelta del presidente, Angelo Camilli, proprio nella consapevolezza della loro importanza nell’economia regionale e della attenzione mirata di cui hanno bisogno, per andare incontro alle loro esigenze.

«È fondamentale il messaggio che si dà alla casa madre e che riguarda proprio l'attrattività del territorio». E la burocrazia è il problema numero uno. Lo sportello di customer care ha la funzione di essere un unico interlocutore per le imprese e fare da raccordo con tutti gli uffici della pubblica amministrazione. In un rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, come sottolineano sia Santacroce che Orneli.

Operativamente si partirà tra qualche settimana, ma l'obiettivo è stabilito e condiviso. Si tratta di dare procedure e tempi certi sugli investimenti, snellire le procedure, costruire processi e canali di comunicazione tra le imprese e la pubblica amministrazione. Dalle aziende reazioni positive: «i problemi più sentiti sono la burocrazia e la mancanza di tempi rapidi e certi nelle procedure. Dal rapporto tra pubblico e privato può anche scaturire una nuova progettualità su temi come l'educazione e la sostenibilità, che già oggi portano benefici alle comunità locali», dice Massimiliano Cifalitti, Hub Europe manager, Smart Power Division ABB. Per Filippo Sola, Site manager Roma di Basf, l’iniziativa per le multinazionali «va nella giusta direzione per uno sviluppo duraturo e per una buona occupazione e risponde alle esigenze delle multinazionali che per investire spesso valutano la capacità di ascolto e supporto delle amministrazioni». Per favorire l'insediamento delle imprese la Regione ha anche fatto un lavoro sui siti dismessi e aree industriali, si sta ultimando la rassegna di tutte le aree in cui sarà possibile investire.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti