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Multiutility Veneto, vertice tra sindaci per avviare la grande alleanza con A2A

Sul tavolo il progetto per una fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza: il gruppo lombardo sarà partner industriale e apporterà asset chiave per la crescita

di Cheo Condina

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Sul tavolo il progetto per una fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza: il gruppo lombardo sarà partner industriale e apporterà asset chiave per la crescita


2' di lettura

Stretta finale sulla Multiutility del Veneto, imperniata sulla maxi alleanza tra Agsm Verona, Aim Vicenza e A2a. Lunedì 11 maggio, secondo quanto risulta a Radiocor, si terrà un incontro chiave tra i sindaci delle due città venete, il veronese Federico Sboarina e il vicentino Francesco Rucco, e i capi azienda delle due municipalizzate, rispettivamente Daniele Finocchiaro e Gianfranco Vivian. I due manager illustreranno il progetto condiviso da entrambe le società e dal partner A2A per l’alleanza. Uno schema pressochè completo a cui le parti hanno lavorato alacremente negli ultimi due mesi (nonostante il lockdown) - insieme con il management di A2A, in primis il presidente Giovanni Valotti - nella convinzione che solo un’intesa su larga scala potrà garantire ad Agsm e Aim una crescita profittevole e sostenibile in futuro. Ciò mantenendo due punti fermi. Innanzitutto, la maggioranza pubblica nel capitale della nuova società che nascerà dalla fusione tra Agsm e Aim e dall’apporto di asset da parte di A2A (che avrà circa un terzo del capitale e potrà consolidare i margini). In secondo luogo, la nuova Multiutility del Veneto sarà il veicolo esclusivo utilizzato dalla stessa A2A per eventuali e ulteriori operazioni nella Regione, in cui si sta giocando una partita chiave in ambito energetico visto che, proprio a dicembre, Hera ha firmato un maxi accordo con Ascopiave.

La tabella di marcia prevista: accordo vincolante entro giugno
L’incontro di oggi sarà “fisico” a dimostrazione della sua importanza e del fatto che potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’operazione. Se convinti dal progetto, di cui peraltro sono sempre stati fermi sostenitori, i due sindaci lo illustreranno nei prossimi giorni alla politica. L’obiettivo è arrivare entro fine giugno con un consenso politico saldo e l’approvazione da parte dei cda, previa ovviamente due diligence, di uno schema vincolante per passare poi ai consigli comunali ai quali spetterà l’ultima parola. Insomma, oltre un anno dopo la prima intesa tra Agsm, Aim e A2A - i tre gruppo furono messi al tavolo dall'advisor Pwc per formulare un'offerta su Ascopiave - si potrebbe completare un importante processo di aggregazione

A2A e gli asset da conferire
Per quanto riguarda gli asset A2a dovrebbe conferire le attività auspicate a suo tempo da Agsm e Aim: rinnovabili (nel dettaglio alcune centrali idroettrliche in Friuli), un centro integrato ambientale nel Sud della Lombardia che servirà a supportare il ciclo rifiuti oggi in sofferenza, e una piccola quota in A2A Smart City nonché soprattutto l’accesso al know how della multiutility lombarda nel segmento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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