arte

Musei virtualmente aperti in Gran Bretagna

Il coronavirus non ferma l’attività di Tate Britain, Tate Modern, Tate Liverpool e Tate St Ives, National Gallery e British Museum

di Nicol Degli Innocenti

(Afp)

3' di lettura

La Gran Bretagna, come l'Italia, ha chiuso tutti i musei e le gallerie d'arte a causa dell'emergenza coronavirus. Costretti a restare a casa dalle misure restrittive imposte a tutti i cittadini, gli amanti dell'arte possono continuare a visitare le sale e ammirare quadri e sculture online. Quasi tutti i musei londinesi offrono tour virtuali delle loro collezioni e alcuni hanno organizzato eventi speciali online. Vediamo tre splendidi esempi di cosa è possibile vedere da casa in questo periodo di auto-isolamento forzato:
Tate Galleries
Le collezioni delle quattro gallerie – Tate Britain e Tate Modern a Londra, Tate Liverpool e Tate St Ives – possono essere visitate online, con la possibilità di scegliere tra oltre 78mila opere di quattromila artisti, oltre a podcast e guide virtuali alle mostre in corso.
Tate Modern inoltre ha organizzato un evento speciale solo online. Il coreografo e ballerino congolese Faustin Linyekula avrebbe dovuto presentare la sua nuova opera My Body, My Archive nei Tanks, nei cavernosi spazi sotterranei del museo che un tempo ospitavano le cisterne della centrale elettrica, dal 20 al 29 marzo. Saputo della chiusura del museo, Linyekula ha filmato la sua performance nei Tanks deserti e l'ha caricata sul sito della Tate, dove può essere vista gratuitamente. E' una storia autobiografica che usa teatro, danza, film e musica per raccontare le tensioni sociali e politiche nella Repubblica democratica del Congo.
“Siamo convinti che l'accesso all'arte sia un diritto umano universale -, spiega un comunicato della Tate -. Ora più che mai, l'arte può sollevare il nostro animo, illuminare i nostri giorni e migliorare il nostro stato mentale. Mentre le gallerie sono chiuse, ci faremo venire altre idee per darvi accesso al meglio di Tate online”.
tate

National Gallery
Per la grande pinacoteca di Trafalgar Square la chiusura è capitata nel peggior momento possibile. Aveva appena aperto la splendida mostra su Tiziano, mentre è stata rinviata a data da destinarsi la mostra più importante dell'anno, la grande retrospettiva dedicata a Artemisia Gentileschi che avrebbe dovuto aprire il 4 aprile.
“Siamo aperti al pubblico da quasi 200 anni e accogliamo visitatori 362 giorni all'anno, quindi siamo molto addolorati per la chiusura, ma è la cosa giusta da fare -, ha fatto sapere la National Gallery in un comunicato -. L'arte è fonte di gioia, sostegno e ispirazione e ci aiuta a riflettere su noi stessi e sui tempi in cui viviamo. Quindi mentre la Galleria è chiusa, la nostra collezione resta aperta e può essere esplorata da tutti sul nostro sito”.
Negli ultimi giorni le visite al sito della National sono aumentate del mille per cento rispetto alla media dell'ultimo anno. Il tour virtuale a 360 gradi consente di visitare diciotto sale della grande collezione e oltre 300 dei 2.300 quadri e disegni europei dal Tredicesimo al Ventesimo secolo. Cliccando su ogni opera si apre una pagina con informazioni più dettagliate e un'analisi approfondita del quadro.
nationalgallery

Loading...

British Museum
Il museo ha chiuso i battenti e non ha una data di riapertura, ma “vogliamo condividere le nostre collezioni, la nostra ricerca e i nostri programmi in modi nuovi che non richiedono una visita al museo -, ha detto il direttore Hartwig Fischer -. Continueremo ad aggiornare e aumentare i nostri contenuti digitali durante il periodo di chiusura per permettere ai nostri visitatori di restare in contatto con il museo”.
La collezione online del museo è passata da una media di duemila visite quotidiane a una media di 75mila al giorno, con picchi di 175mila. Un milione di persone – la maggioranza dei quali dall'Italia - ha visitato il sito da quando è stata annunciata la chiusura.
Il tour virtuale a 360 gradi permette di osservare da vicino l'interno del museo, compreso il cortile interno con il tetto di vetro e le sale che ospitano la stele di Rosetta, le mummie egizie, i resti del Partenone e migliaia di altri reperti archeologici. Una piattaforma infografica interattiva, History Connected, permette di avere informazioni dettagliate su ogni oggetto, posto nel suo contesto storico da un esperto del museo. Il British si è alleato con il Google Cultural Institute per creare un'esperienza virtuale che spazia dalla preistoria a oggi.
britishmuseum

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti