bolzano

Museion: Bart van der Heide nuovo direttore dal prossimo giugno

Sostituirà Letizia Ragaglia. Il museo dipende quasi totalmente da contributi pubblici, poco sviluppato il fundraising

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Dal prossimo giugno 2020 Bart van der Heide assumerà la direzione del Museion Museo d'arte moderna e contemporanea di Bolzano, dopo essere stato nominato dal Collegio della Fondazione del Museion. Storico dell'arte Bart van der Heide succede a Letizia Ragaglia alla guida del museo come direttrice ad interim dal 2009 e poi a tutti gli effetti dal 2011. La stagione espositiva del 2020 vede ancor Letizia Ragaglia curatrice e tra le cinque mostre in calendario, una espone la collezione dell'esploratore Erling Kagge, appassionato collezionista di arte contemporanea con diversi tipi di media, tra opere fotografiche, dipinti, sculture e video. Con le personali di Mercedes Azpilicueta, Karin Sander e Sonia Leimer il museo mette in luce tre posizioni femminili in linea con le ricerche che ha affrontato negli ultimi anni: l'attenzione a tematiche del gender e del linguaggio, la messa in discussione di aspettative e convenzioni del mondo dell'arte e un'attenzione per l'aspetto scultoreo. Il Cubo Garutti ospiterà, tra gli altri, un progetto di residenza nel quartiere Don Bosco dell'artista Cristian Chironi.

L'affluenza
Nel 2018 sono stati 53.544 i visitatori (2017: 47.498) con i ricavi da biglietteria che hanno registrato un aumento a 63mila euro circa da 60.289 euro della gestione 2017.
Il sito web Museion Museo d'arte moderna e contemporanea di Bolzano ha raggiunto 253.324 visualizzazioni di pagina, contro le 202.000 dell'anno precedente, di cui 101.797 nuovi visitatori. Il 67% degli utenti proviene dall'Italia, seguiti da Germania (11%) e Austria (7%). Sui social (Instagram e Facebook) il museo ha raggiunto 980.796, che salgono a 1.140.796 se si considera anche Twitter (nel 2017 in totale erano 980.796).

I “numeri” del Museion
Dall'analisi dei conti 2018 emerge che il Museion dipende per il 97% dai contributi pubblici. A fronte di ricavi pari a 2,917 milioni la Provincia eroga a titolo di contributo circa 2,3 milioni di euro (2,415 la richiesta nel bilancio preventivo 2018), mentre 311mila sono i ricavi propri che l'istituzione riesce a conseguire attraverso la biglietteria (63mila) i workshop (18mila) gli affitti degli spazi (50mila) il bookshop (67mila). Le sponsorizzazioni private sono ammontate a 220mila e, nel complesso, la situazione economica è sostanzialmente in linea con quella del 2017.
A livello di sponsoring, il Museion ha dichiarato, nella relazione alla gestione, che le risorse dedicate a questa attività sono state piuttosto ridotte e sono state indirizzare a consolidare i rapporti degli ultimi anni. È stato ottenuto un finanziamento dal MibACT con la vincita del bando “Prendi Parte” di oltre 30.000 euro. Un nuovo sponsor, solo per il 2018 e per un progetto particolare, è stato ottenuto da Stahlbau Pichler che ha contribuito come sponsor tecnico per un valore pari a 15mila euro. È stato lanciato il programma di membership, Museion Friends e Museion Young Friends. È iniziata la comunicazione mirata a questo gruppo e organizzati i primi eventi esclusivi, ma le adesioni sono state molto poche nonostante che gli ex Amici di Museion potevano nel 2018 aver la membership gratuitamente.
Sul fronte dei costi rispetto al 2017 il museo ha registrato un aumento di alcuni capitoli di spesa. Sostanzialmente stabile il costo per il personale (1,61 milioni) mentre i costi di struttura evidenziano un incremento a 443mila da 376mila del 2017. In aumento a 980mila da 920mila euro gli oneri per i progetti. La gestione si chiude con un disavanzo di 159mila euro in peggioramento rispetto al 2017 quando il disavanzo era pari a 89mila euro. A livello patrimoniale il museo ha iscritto in bilancio opere d'arte per 9 milioni di cui 502mila euro relativi al patrimonio della biblioteca.

La collezione
A fine 2018 le opere in collezione erano 4.286 opere, tra dipinti, disegni, incisioni, sculture, installazioni e video art frutto di una collaborazione tra collezionismo pubblico e privato. Tra le opere 1.845 sono di proprietà della Fondazione Museion acquisite attraverso acquisti mirati, donazioni, scambi, edizioni grafiche prodotte in occasione di mostre, 2.053 costituiscono prestiti di singole opere o di nuclei di collezioni in prestito da singoli collezionisti (locali e non), o da altre istituzioni (quali la Fondazione Cassa di Risparmio Bolzano e l'Ente di promozione Museion) e 388 opere sono di proprietà del patrimonio provinciale e sono concesse alla Fondazione Museion. Tra le opere che prossimamente entreranno a far parte della collezione permanente del museo “Morestalgia”, una nuova opera multimediale (è un ambiente composto da testo, suono e oggetti che ha come cuore pulsante uno schermo led penetrabile dal corpo umano) di Riccardo Benassi, progetto realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (5. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

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