ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDiffida dei sindacati

Museo di Taranto, scongiurata la chiusura: arrivano vigilanti privati

I sindacati avevano indetto la protesta per la carenza di organico. Interviene il ministero della Cultura: domenica 3 arriva la vigilanza

di Domenico Palmiotti

Articolo aggiornato il 2 luglio alle 9:23

4' di lettura

Scongiurata la chiusura domenica prossima, 3 luglio, del Museo archeologico nazionale di Taranto. Dal ministero della Cultura è venuto l’ok ad utilizzare in via temporanea vigilanti privati per sopperire alla carenza di organico del Museo. Domenica, quindi, ci sarà la regolare apertura con accesso gratuito essendo la prima domenica del mese, iniziativa, questa, che vale per tutti i Musei italiani. La chiusura del 3 luglio era stata indetta dalle sigle sindacali dei lavoratori del Museo. Queste ultime avevano evidenziato che “a Taranto, a fronte di organico di 85 persone, siamo in 38. Come assistenti alla vigilanza, a fronte di 42, siamo in 21. Speriamo che la nostra protesta acceleri le decisioni del tavolo nazionale. I concorsi per il nuovo personale sono in itinere da tre anni. Attendiamo a breve nuovi funzionari e assistenti alla vigilanza”. 

Le proteste e l’appello a Franceschini

La chiusura per un’intera giornata del MarTa (uno dei riferimenti internazionali più importanti per la storia e la civiltà della Magna Grecia) ha subito provocato clamore anche perché il Museo é tra i principali attrattori turistici della città. Inoltre, lo stop domenicale sarebbe coinciso con l’arrivo a Taranto di oltre mille persone per un campionato sportivo nazionale. Si è subito mosso il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che si è rivolto al ministro Dario Franceschini. «La situazione del MuseoMarTa è inaccettabile in una città che ha scelto turismo e cultura per cambiare il proprio destino», ha evidenziato  il sindaco di Taranto al ministro della Cultura. «La carenza di personale - ha detto Melucci - sarebbe tale da impedire l’apertura domenicale, cosa che non possiamo permetterci difronte a una presenza di turisti costantemente in crescita. Al ministro - ha aggiunto il sindaco - ho chiesto di intervenire per sbloccare le procedure concorsuali che potrebbero fornire le risorse umane necessarie. Taranto non può permettersi passi indietro di nessun tipo, soprattutto in un settore nel quale abbiamo riposto le nostre speranze di sviluppo alternativo». E la risposta del ministero è arrivata a stretto giro. Già per rimediare a domenica prossima. 

Loading...

Il bando per le assunzioni é del 2019

«Dinanzi alla carenza di personale dovuta principalmente alle mancate assunzioni legate al bando 2019, il ministero della Cultura ha finalmente acconsentito all’utilizzo momentaneo di personale privato di vigilanza. Permettiamo così ai tanti visitatori e turisti, almeno nei giorni festivi delleprossime settimane, di poter godere delle bellezze custodite dal MarTa». Lo ha dichiarato il deputato di Taranto  Gianpaolo Cassese di «Insieme per il Futuro”. “Questa soluzione - ha aggiunto Cassese - è da ritenersi solo temporanea per tamponare una situazione incredibile. La priorità rimangono i tanti lavoratori che devono essere assunti per rendere strutturali le imprescindibili aperture del Museo nei giorni di festa». Per Mario Turco, senatore di Taranto e vice presidente M5S, «gli effetti della sollecitazione urgente al ministero della Cultura si sono palesati. Il MarTa domenica prossima sarà regolarmente aperto al pubblico e permetterà ai tanti visitatori e turisti di godere delle bellezze in esso custoditi, a maggior ragione in un weekend in cui Taranto sarà protagonista del campionato italiano di Aquathlon, che vedrà giungere persone da tutta Italia».

Da Taranto reperti a Parigi dal 4 luglio 

E con alcuni reperti, «Le Acrobat»”, il Museo di Taranto sarà intanto presente alla mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dal 4 luglio al 28 settembre, all’interno del prestigioso edificio settecentesco de Galliffet nel quartiere di Saint-Germain della capitale francese. I tre reperti, oggetto di un prestito temporaneo da parte del MarTa, saranno parte integrante dell’esposizione «Mystères des Poulles entre pierres, terre et mer» («Misteri di Puglia tra pietre, terra e mare»), incentrata sull’evoluzione dell’ambiente culturale e del paesaggio architettonico della Puglia nel corso dei secoli. 

La diffida dei sindacati

La scorsa notte, intanto, è partita la diffida dei sindacati di categoria contro l'uso dei vigilanti. “La diffida - spiega Giuseppe Andrisano della Uil Funzione Pubblica - l'abbiamo fatta al ministero dei Beni culturali, segretariato generale, al segretariato regionale della Puglia e alla direzione del Museo di Taranto. La diffida è l'atto che precede il ricorso per comportamento antisindacale”. “La direttrice del MarTa, Eva Degl'Innocenti, ci ha informato in nottata - aggiunge Andrisano - che é stata autorizzata dal ministero a questa soluzione temporanea e ci ha inoltre comunicato che sono in arrivo, a breve, 8 nuove unità di personale come rinforzi tra assistenti alla vigilanza e operatori. Ma 8 unità aggiuntive sono una goccia nel mare rispetto al vuoto di organico che c'è a Taranto”. Prima che venisse fuori la soluzione temporanea dei vigilanti, il ministero, riferisce Andrisano, “aveva annunciato la convocazione del tavolo nazionale. Pensavamo che si aprisse un confronto utile e invece nulla. Così come é stata rigettata dal ministero la richiesta di trovare risorse aggiuntive per il personale del Museo di Taranto, che in questi mesi, oltre al percorso museale, è stato impegnato anche su una serie di mostre. Sulle risorse extra la risposta ministeriale è stata quella di cercarle in conto terzi, cioè farsi aiutare da chi promuove le mostre che il MarTa ospita”. Infine anche a Taranto lunedì 4 luglio, come in tutta Italia, presidi davanti alle Prefetture “contro la drammatica carenza di personale e per un piano straordinario di assunzioni”. La protesta contro il ministero della Cultura è di Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica. A Roma il presidio sarà lunedì dalle 11 alle 14 davanti alla sede del ministero in via del Collegio Romano 27.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti