i più venduti nel 2016

Musica, Mina e Celentano al top in un mercato italiano «local»

di Francesco Prisco


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Ansa

3' di lettura

Avranno pure debuttato la bellezza di 50 anni fa ma, classifica alla mano, Mina e Adriano Celentano si confermano i migliori. Anzi: «Le migliori». Proprio come l'autoironico titolo dell'album che hanno realizzato insieme a novembre scorso, certificato oggi come il più venduto del 2016. A dominare la classifica singoli ci sono invece l'australiana Sia in tandem con Sean Paul e il tormentone electro-pop «Cheap Thrills». Se si spulcia tra le nicchie del mercato, emerge poi che «Sanremo 2016» trionfa tra le compilation, mentre la chart del vinile paga tributo a «Blackstar», ultimo capolavoro di David Bowie.

Questo sentenziano le classifiche Fimi Gfk, le uniche a fornire un risultato completo dell'intero anno nei canali fisico, download e streaming e a includere, quindi, il computo derivato dalle vendite natalizie, che da solo rappresenta circa il 30% del totale. Charts, quelle appena diffuse, a partire dalle quali è possibile avventurarsi in un'analisi del mercato discografico italiano che, nonostante la rivoluzione digitale, conserva immutate alcune peculiarità.

Un anno senza David Bowie

Album a trazione «local»
Com'è noto, l'Italia in fatto di musica è local market, se non addirittura ethnic market. E allora ecco che nelle prime 20 posizioni della classifica album 2016 troviamo la bellezza di 17 opere italiane e appena tre straniere. Al primo posto ci sono Mina e Celentano con «Le migliori» (Clan/Pdu) che comandano un podio sul quale svettano anche Tiziano Ferro, secondo con «Il mestiere della vita» (Universal), e Ligabue al terzo posto con il concept album «Made in Italy» (Zoo Aperto Warner). Per trovare un artista straniero tocca scendere in ottava posizione, dove campeggiano i Coldplay con «A Head full of Dream» (Plg Warner). In sedicesima posizione David Bowie con «Blackstar» (Sony), 17esima Adele con «25» (Xl Recordings). A fare due conti, nel 2016 si sono alternati in prima posizione di classifica 33 album differenti, di cui 25 italiani per un totale di 39 settimane su 52.

Tormentoni «internazionali»
Dimensione più internazionale per la classifica singoli, dove regnano i tormentoni. Qui le gerarchie si invertono: nelle prime 20 posizioni, appena due hit italiane. Curiosamente entrambe frutto della stessa scuderia: «Vorrei ma non posto» di J-Ax e Fedez in quinta posizione e «Andiamo a comandare» di Fabio Rovazzi al decimo posto. La leadership è appunto di Sia con «Cheap Thrills» (Rca), davanti «Faded» di Alan Walker (Sme) e ai latinismi pop di Alvaro Soler con «Sofia» (Airforce1). Lo streaming, in termini di volumi, qui da noi ha sfiorato nel 2016 i 100 milioni di stream, con un incremento del 54% mentre il segmento premium, per la prima volta, supera il free. Nella classifica dei singoli lo streaming esprime ormai oltre l'80% del mercato. In calo deciso, invece, il download.

Vinile, potere ai «long seller»
In ultimo, andiamo ad analizzare le nicchie di mercato. Nel segmento compilation conserva appeal il Festival della canzone italiana con «Sanremo 2016» (Warner), primo davanti a «Amiche in Arena» (F&P) e «Hot Party Summer 2016» (Universal). Significativo il segmento vinili che sarà pure marginale in termini assoluti, ma risulta in crescita costante (+74%) ed è alimentato da un pubblico di big spender che di musica ne masticano abbastanza. Significativo che la palma vada all'ultimo Bowie (Sony), ma si difendono anche Mina e Celentano, in seconda posizione. Terza piazza per l'immortale «The Dark Side of the Moon» dei Pink Floyd. Eggià, i long seller: la classifica vinili ne conta parecchi. Giudicate voi: addirittura 10 album tra le prime 20 posizioni risultano pubblicati prima del 1980.

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