ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùANNIVERSARIO NASCITA DI BEETHOVEN

Musica ovunque, tra musei e salotti nella Vienna del 2020

Per i 250 anni dalla nascita di Ludwing van Beethoven record di concerti e di case (da affittare) con tanto di pianoforte

di Luisanna Benfatto


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4' di lettura

C’ è stato un periodo dove in tutte le case di Vienna c’era un pianoforte. Quando mi sono trasferita, nel 1986, trovarne una vuota dove poter sistemare le proprie cose, era impossibile» racconta Chiara Barizza, guida italosvizzera di origine, e viennese di professione. Anche se ora non è più così, ma ci pensa la startup Music Traveller a scovare appartamenti forniti di ogni tipo di strumento dove esercitare il proprio talento, la musica è ovunque.

Case come piccoli musei
Questa città conta diversi primati. Ha la più alta qualità della vita certificata dalla classifica dell’Economist “The world’s Most Liveable city” e per il livello e il numero di concerti offerti (15mila all’anno) è la capitale incontrastata della musica del Vecchio Continente. Non esiste nessun altro luogo in cui abbiano vissuto e lavorato così tanti compositori: Mozart, Mahler, Haydn, Beethoven, Strauss, Schubert e tanti altri. Lo sarà ancora di più nel 2020 quando prenderanno il via i festeggiamenti per i 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven, il compositore tedesco che qui visse per 35 anni, fino alla morte avvenuta nel 1827. Arrivato in città a 22 anni come allievo di Haydn abitò in almeno 40 case diverse molte delle quali sono state trasformate in piccoli musei.

Una di queste si trova in Heilinigenstadt, nel 19° distretto, ex stazione termale nell’Ottocento, raggiungibile comodamente con i mezzi pubblici in mezz’ora. In una casa, con un grazioso cortile interno, si trova l’appartamento di 40 metri quadri dove il compositore scrisse il suo tragico testamento, dopo aver appreso di essere condannato alla sordità. Replicando i passi del maestro, in una strada vicino al mercato Naschmarkt famoso per bancarelle e locali, ci si affaccia al Theater an der Wien, terzo teatro lirico, che ha visto il debutto di molte sue opere: il concerto per violino, le Sinfonie e il Fidelio.

Vienna 2020, tutta la musica che gira intorno a Beethoven

Vienna 2020, tutta la musica che gira intorno a Beethoven

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La Nona Sinfonia da vedere
Vicinissima a questa istituzione si trova un altro edificio che lo vede come ispiratore. Si tratta del “Fregio di Beethoven” dipinto da Gustav Klimt nel 1902 al Palazzo della Secessione, uno dei capolavori architettonici dello “Stile Liberty” facilmente identificabile grazie alla cupola di foglie d’alloro dorate. In una sala dedicata è possibile osservare il ciclo d’immagini disposte su tre pareti lungo più di 30 metri che raccontano visivamente la Nona Sinfonia.

Dieci minuti di passeggiata ed ecco apparire altri due templi della musica: l’Opera di Stato, uno dei teatri lirici più importanti a livello internazionale che mette in scena 300 spettacoli, e il Musikverein (che nel 2020 festeggia il 150 anno della sua fondazione). Nella sala dorata della sede della Filarmonica di Vienna, il 1º gennaio si tiene il famoso Concerto di Capodanno, seguito da milioni di telespettatori. Girato l’angolo c’è la sede di Bösendorfer Klaviere, l’antica fabbrica di pianoforti per virtuosi della tastiera, ora di proprietà di Yamaha, che continua a produrre in modo artigianale solo 300 esemplari.

I caffè patrimonio Unesco
A Vienna la musica si produce (110 le aziende che realizzano strumenti) e si suona in sale da concerto, chiese, musei, giardini pubblici, università, palazzi e castelli. Alla reggia di Schönbrunn, a giugno, la Filarmonica si esibisce gratuitamente di fronte alla residenza barocca degli Asburgo. Un cartellone infinito con molti eventi di alto livello che è meglio prenotare con un certo anticipo. Per godere appieno dello spirito dei cittadini di Vienna, sulle note di Strauss o di una jam session jazz, ci sono i tipici caffè, patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco dal 2011, e continuazione ideale del loro salotto. Ci si ritrova per un Kleiner Schwarzer (espresso ristretto), un Kapuziner (caffè con panna montata), uno spritz, una partita a backgammon con gli amici o per leggere i giornali di carta.

Wiener Schnitzel e Sacher
Nel menù di tutti i ristoranti, come quelli della famiglia Plachutta, si trovano anche i piatti della tradizione come il bollito e la Wiener Schnitzel, parente ma non figlia della nostra cotoletta alla milanese. Sull’origine si sono dibattuti molti storici che hanno sfatato la leggenda che sia stata importata nel 1857 dal maresciallo Joseph Radetzky dalla capitale del Lombardo-Veneto. La ricetta è molto simile: carne di vitello impanato però prima nella farina, poi nelle uova sbattute e nel pangrattato. Come ultimo passaggio la frittura rigorosamente nel burro.

L’atmosfera retrò, con boiserie e velluti ottocenteschi, si ritrova al Sacher Hotel. Tappa classica per un dopo teatro dove gustare una cioccolata e l’omonima torta avvolti in un’atmosfera ottocentesca.

La capacità di attrazione di Vienna non è solo scritta su uno spartito dei secoli scorsi. L’università pubblica fondata nel 1365, la più antica in lingua tedesca, e le altre istituzioni accademiche sono frequentate da più di 90mila studenti. Molti di questi giovani sono qui grazie al programma Erasmus e a Beethoven. «Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero!» recita l’“Inno alla Gioia” di Freidrich Schiller musicato dal compositore nel 1823. È il nostro inno europeo. Continuiamo a crederci, non solo a Vienna e anche dopo il 2020.

Il monumento a Beethoven (Paul Bauer)

Per Appassionati
A BEETHOVENPLATZ
Il compositore
Una criniera di capelli scomposti, lo sguardo severo e la mente sullo spartito, il monumento è stato realizzato dallo scultore tedesco Caspar von Zumbusch nel 1880.
A commissionarla la potente associazione Gesellschaft der Musikfreunde attiva da più di 200 anni che ha fondato e l’Università di Musica e Arti e la sala dove si esibiscono i Wiener Philharmoniker

Concerto dei Wiener Symphoniker alla Konzerthaus

PER CAPODANNO
Caccia ai biglietti
L’Orchestra Filarmonica si esibisce nella sala dorata con il classico repertorio degli Strauss nei concerti del 30-31 dicembre e primo gennaio. Molto difficile procurarsi ilbiglietto se non si è disposti a spendere migliaia di euro. L'alternativa è affidarsi alla sorte registrandosi al sito musikverein.at a febbraio e attendere l'estrazione online

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    Luisanna BenfattoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: francese, portoghese, inglese

    Argomenti: food, travel, lifestyle, startup, tecnologia, social media, digital e data jounalism

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