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Musk accetterà pagamenti in Dogecoin. E la divisa digitale vola anche del 40%

La cryptocurrency è tra le più volatili del settore, ma il leader di Tesla la considera adatta a forti volumi di transazioni. “Vedremo come va”.

di Marco Valsania

Elon Musk e lo shiba inu, simbolo del Doge coin. Illustrazione di Maria Limongelli / Il Sole 24 Ore

2' di lettura

Uomo più ricco al mondo, nelle classifiche di Forbes. Uomo dell'anno, per Time Magazine. E adesso anche Doge del reame della criptovaluta Dogecoin.

Elon Musk ha annunciato - come sempre via Twitter – che la sua Tesla accetterà la divisa digitale per effettuare alcuni acquisti. Detto, fatto: la quotazione di Dogecoin, le criptovalute sono di fatto asset finanziari alla stregua di azioni, è immediatamente volata in rialzo anche del 40%, fino a 22 centesimi dai 16 di lunedì. In seguito l'aumento si è solo parzialmente ridimensionato, attorno al 20% a 20 centesimi.

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Il tweet di Musk? «Tesla renderà alcuni prodotti acquistabili con Doge e vedremo come va». Non è parso immediatamente chiaro che cosa sarà davvero possibile comprare con la divisa digitale: il leader dell’auto elettrica e hi-tech Tesla, sul suo sito, vende da capi di abbigliamento a giocattoli e tazze.

L'esperimento, insomma, è stato raccontato in poche parole. Ma sono state sufficienti a scuotere quella che è storicamente una tra le criptovalute più voltili: nata nel 2013 per scherzo, ideata da Billy Markus e Jackson Palmer, è basata sul meme Internet di un cane giapponese di razza Shiba Inu.Quest'anno, ad esempio, Dogecoin ha conosciuto picchi record, salita del 15.500% a maggio (a 74 centesimi). Ed è tuttora è in rialzo del 3.000% da gennaio. Alcuni investitori hanno paragonato le sue oscillazioni a quelle delle cosiddette meme stocks , titoli marginali improvvisamente divenuti oggetto di passione di eserciti di piccoli risparmiatori quali Gamestop a Amc.

La mossa di Musk non è esattamente uno shock. Il co-fondatore e Ceo di Tesla – nonchè di Space X nell’esplorazione spaziale – è un noto fautore delle criptovalute, spesso al centro dei suoi microblog. E Doge è da tempo tra le sue favorite: l'ha ripetutamente menzionata, anche durante una recente apparizione televisiva al popolare show satirico Saturday Night Live.

Lo scorso febbraio Tesla aveva comprato anche 1,5 miliardi di dollari nella più diffusa cripto Bitcoin, indicando che l’avrebbe accettata quale forma di pagamento. Successivamente Musk è però diventato un critico di quella divisa, accusata di eccessivo consumo di energia fossile. Una contraddizione particolare per chi guida un colosso dell'auto elettrica.

Nell'intervista alla rivista Time per la nomina a uomo dell'anno nel 2021 Musk aveva invece reiterato ancora una volta la propria preferenza per Dogecoin quando si tratta di transazioni cripto. Ha affermato che la valuta incoraggia la gente a spendere, anziché ad accumularla per preservare valore. Considera inoltre Dogecoin più adatta alla gestione di significativi volumi di transazioni, mentre Bitcoin, ha aggiunto, ha bassi volumi e costi elevati per transazione.

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