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Musk cavalca teoria complottista su Pelosi, ma poi fa marcia indietro. È bufera

Quattro giorni dopo aver acquistato Twitter, Musk nella bufera perché twitta un link su una teoria complottista sull’assalto a Paul Pelosi. Poi lo cancella

Twitter, la piattaforma è di Elon Musk

2' di lettura

Quattro giorni dopo aver acquistato Twitter, Elon Musk è subito nella bufera. Il miliardario twitta un link su una teoria complottista sull’assalto a Paul Pelosi e poi lo cancella. Una mossa che alimenta i dubbi e le critiche su come il patron di Tesla combatterà la disinformazione e i discorsi di incitamento all’odio e alla violenza sulla piattaforma. Rispondendo a un tweet di Hillary Clinton che condannava l’assalto al marito della Speaker della Camera, definendolo il risultato delle teorie complottiste diffuse dai repubblicani,

Cosa ha scritto Musk

Musk ha scritto: “C’è una minuscola possibilità che ci possa essere dell’altro dietro questa storia rispetto a quello che appare a prima vista”. Al cinguettio ha allegato il link del Santa Monica Observer, secondo il quale l’assalto non è mai avvenuto e Paul Pelosi era in compagnia di un gigolò. Il Santa Monica Observer è un sito estremista, famoso secondo molti per le sue fake news: in passato aveva scritto che Hillary Clinton era stata uccisa negli attacchi dell’11 settembre e sostituita da una controfigura.

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Il tweet di Musk segue le rassicurazioni del responsabile della sicurezza di Twitter, Yoel Roth, che nelle ultime ore ha precisato come nonostante il cambio di proprietà le “politiche della società non sono cambiate”. Del boom di tweet con “insulti e termini dispregiativi” seguiti alla presa di controllo da parte di Musk - ha spiegato Roth - sono responsabili “300 account, quasi tutti non autentici. Stiamo prendendo misure per vietare agli utenti coinvolti in questa campagna di trolling” l’uso del social e “continueremo a lavorare per rendere Twitter sicura”.

Le altre teorie complottiste

Musk non è comunque l’unico a cavalcare teorie complottiste su Pelosi. Mentre la Speaker della Camera si descrive “scioccata e traumatizzata” per l’assalto al marito, ancora ricoverato in ospedale ma in via di miglioramento, sui social dilagano - soprattutto a destra - teorie su quello che sarebbe ’realmente’ accaduto.

“Ci sono dettagli molto strani”, si legge in un forum devoto al ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon. “Mi chiedo se Pelosi abbia cercato di mettere in scena il suo mini 6 gennaio”, ha scritto e poi cancellato Greg Kelly, l’anchor del network di destra Newsmax.

La tempistica dell’incidente

Secondo diversi esponenti della far right americana a essere sospetta è la tempistica del presunto incidente, a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato. “La sinistra sta impazzendo non solo perché non crediamo alla non plausibile storia di Paul Pelosi ma perché stiamo ridendo per quanto è ridicola”, ha scritto Dinesh O’Souza, il commentatore di destra autore di diversi documentari. “Questo significa che non siamo più intimiditi dalle loro false storie - ha aggiunto Souza -. Non hanno più controllo su noi”.

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