Elezioni Usa

Musk e la lotteria da un milione di dollari (al giorno) a chi firma la petizione pro Trump

Il fondatore di SpaceX e Tesla è il terzo incomodo della campagna elettorale: la sua ultima mossa suscita polemiche e potrebbe non essere legale

di Biagio Simonetta

3' di lettura

Fra Kamala Harris e Donald Trump c’è un terzo attore protagonista, in queste elezioni americane. E si tratta di Elon Musk, che sta tirando la volata al candidato repubblicano con ogni mezzo e in ogni modo. Non solo foraggiando la sua campagna elettorale a suon di miliardi, ma anche veicolando messaggi propagandistici sulla sua piattaforma X (ex Twitter).

Stavolta, però, Musk si è spinto ben oltre l’immaginabile. Ha infatti istituito una sorta di lotteria per sostenere Trump. Il ceo di Tesla, diventato uno dei maggiori sostenitori più accaniti sostenitori di Donald Trump, ha consegnato sabato scorso un assegno da un milione di dollari a un membro del pubblico, durante un comizio a Harrisburg. E un altro della stessa somma durante un evento a Pittsburgh domenica.

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Musk ha promesso di distribuire premi giornalieri di questa entità agli elettori registrati negli stati indecisi che avessero firmato la petizione del suo comitato di azione politica a sostegno della libertà di parola e del diritto di portare armi.

L’omaggio in denaro arriva dopo una precedente offerta di 100 dollari per gli elettori della Pennsylvania che hanno pubblicamente affermato il loro sostegno “al Primo e Secondo Emendamento”, nonché di 47 dollari per gli elettori di altri stati indecisi come Michigan, Arizona e Georgia.

Una situazione abbastanza bizzarra, insomma. Ma anche preoccupante, secondo molti analisti. Tanto che il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, che in precedenza ha ricoperto la carica di procuratore generale dello Stato ed è un sostenitore della vicepresidente Kamala Harris, ha invitato le forze di polizia a indagare su quanto sta succedendo.

La legge federale stabilisce che è illegale offrire incentivi finanziari per costringere qualcuno a votare o per ricompensarlo per averlo fatto. Qualsiasi cosa abbia valore monetario, come denaro contante o possibilità di lotteria, è proibita, secondo un manuale pubblicato dal Dipartimento di Giustizia sui crimini elettorali.

Come detto, nelle ultime settimane Elon Musk ha trasformato il suo sostegno a Trump in attivismo, apparendo come ospite a sorpresa questo mese a un raduno in Pennsylvania e donando quasi 75 milioni di dollari per sostenere la sua campagna, secondo i documenti federali. Il suo gruppo America Pac è emerso come uno strumento importante per gli sforzi di Trump di far andare gli elettori alle urne il 5 novembre, finanziando le strategie tradizionali della campagna come il porta a porta e i cartelli nei giardini.

Fra le azioni del boss di Tesla, anche un discutibile utilizzo di X come megafono della campagna di Trump e delle teorie cospirative che spesso hanno trovato spazio in una parte di quell’elettorato. In un recente Tweet, Musk ha scritto che i democratici stanno mobilitando gli immigrati clandestini per votare negli stati indecisi e ha promesso di rivelare ai suoi sostenitori come la sua azienda SpaceX fosse stata “costretta dal governo a rapire le foche”.

Musk ha parlato della necessità di “regolamentazioni sensate” e ritiene che una vittoria di Trump potrebbe aiutare le sue aziende che lavorano nell’esplorazione spaziale, nell’intelligenza artificiale e nell’impianto di chip nel cervello umano.

A due settimane dal giorno delle elezioni, i sondaggi danno Trump e Harris in parità. Gli stati chiave come la Pennsylvania saranno cruciali per entrambi i candidati per ottenere una vittoria. Nel 2020, Trump ha perso lo stato contro Joe Biden per poco più di 80.000 voti. E a quanto pare la coppia Trump-Musk non l’ha dimenticato.

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