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Musk e il problema Tesla: stop alle assunzioni e licenziamenti in vista

La Borsa, da mesi molto severa nei confronti di Tesla ha accolto con favore i rumor con un +2,3% a 140 dollari nei primi scambi al Nasdaq per poi frenare gli acquisti

di Alberto Annicchiarico

(AFP)

2' di lettura

Si prevedono licenziamenti nel corso del primo trimestre 2023 per Tesla. Lo riferisce Reuters citando il sito Electrek, che cita una fonte a conoscenza della questione. Inoltre la casa di Austin, Texas, avrebbe intenzione di congelare le assunzioni. La Borsa, da mesi molto severa nei confronti di Tesla, ha accolto con favore i rumor (nonostante una certa volatilità). Il ceo Elon Musk già a giugno aveva dichiarato che Tesla avrebbe ridotto la sua forza lavoro di circa il 10% nei successivi tre mesi.

Il tycoon aveva poi avvisato che le mosse della Federal Reserve avrebbero portato dritto ad una recessione. Di entità da vedere, a seconda delle scelte della banca centrale. In un primo tempo però aveva assicurato che le aziende da lui guidate, Tesla in cima, avrebbero mostrato una certa resilienza nel 2023. Il quadro si deve essere aggravato. Con un tweet del 9 dicembre il discusso imprenditore ed ex uomo più ricco del mondo aveva fatto sapere che se la Fed avesse alzato ancora i tassi la recessione sarebbe stata «notevolmente amplificata».

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Nel frattempo la situazione è ulteriormente precipitata. Le polemiche sulla sua leadership del social network acquisito a fine ottobre, il crollo del titolo della casa automobilistica che ha tuttora la più alta market cap pur avendo subito un calo senza precedenti nel corso dell’anno (-60% a 439 miliardi di dollari, minimi da oltre due anni), il taglio degli obiettivi di prezzo da parte di numerosi analisti e le dure critiche degli investitori (che hanno chiesto a Musk di cedere il timone di Twitter) hanno dipinto il classico quadro a tinte fosche. Una novità per un imprenditore di successo come Musk.

Ci si sono messi anche il ritorno del Covid e la concorrenza feroce in Cina, che ha costretto il brand made in Usa a offrire prezzi tagliati e polizze assicurative. Dopo un novembre brillante, in cui la fabbrica di Shanghai ha segnato un record, producendo oltre 100mila vetture, Tesla ha deciso di frenare in dicembre, tagliando l’output del 20%, secondo indiscrezioni smentite dai vertici locali. L’indiziato, in questo caso, sembrerebbe il calo della domanda. Risultato: i target per il 2022 sono ormai seriamente a rischio. Un bel fardello per il titolo.

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