Attualità

Garante privacy: nessun ritardo su sanzioni a over-50 non vaccinati

Le intensive e i ricoveri calano. Costa a Radio 24, obbligo vaccini over 50 fino a giugno e prorogabile.

I dati dei vaccinati al 18 febbraio 2022
  • Canada, 70 arresti in operazione sgombero manifestanti

    Sono 70 le persone arrestate nel corso delle operazioni di polizia a Ottawa contro i manifestanti che contestano le restrizioni anti-Covid in Canada. “Abbiamo assunto il controllo e proseguiremo in tutte le strade”, ha detto il capo della polizia in conferenza stampa.

  • Sicilia, zona arancione per tre Comuni dell'Ennese

    Tre Comuni della provincia di Enna - Agira, Leonforte e Valguarnera - saranno in zona arancione da domenica 20 febbraio a giovedì 3 marzo. E quanto stabilito da un'ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del Dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.

    Per approfondire / Covid, altre tre regioni tornano in giallo da lunedì. Lombardia bianca a fine febbraio

  • Brusaferro: Italia tra Paesi Ue con forte decrescita casi

    L’andamento della pandemia da Covid-19 in Italia è in una “fase di decrescita” testimoniata dall’incidenza a 672 e dall’indice Rt “sotto la soglia epidemica” e tra i Paesi europei “la curva mostra come siamo tra i Paesi che stanno marcando una decrescita significativa”. Anche in tutte le fasce di età c’è una riduzione: in particolare anche nelle fasce di età più giovani come quella 0-9 anni e quella 10-19 anni.

    Per approfondire / Covid, i dati e la mappa

  • Garante privacy: nessun ritardo su sanzioni a over-50 non vaccinati

    «È destituita di ogni fondamento l’affermazione che il Garante per la protezione dei dati personali abbia rallentato o bloccato l’attuazione della norma che individua le sanzioni per i cittadini e i lavoratori ultra 50enni sottoposti all’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19». A precisarlo è l’Autorità in una nota, spiegando di aver approvato «il parere positivo sullo schema di decreto» del ministero della Salute che dà attuazione alle relative norme «oggi stesso, dopo due soli giorni dalla ricezione della documentazione».

    Per approfondire / No vax over-50, come funzionano le sanzioni

  • Magrini (Aifa): verso vaccinazione annuale

    «Come indirizzo generale dovremo vaccinarci annualmente. Del resto questa è la prima campagna di vaccinazione di massa a livello mondiale. Se sarà necessario rivaccinarsi tutti o solo i soggetti a maggior rischio al di sopra di una certa età si studierà nei prossimi mesi». Lo ha detto a Catania il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della XX Conferenza nazionale sulla farmaceutica.

    Lab24 / Vaccini in tempo reale

  • Rezza: situazione in deciso miglioramento ma numeri ancora alti

    La situazione epidemiologica è «in deciso miglioramento ma i numeri rimangono piuttosto elevati e per questo serve mantenere comportamenti ispirati alla prudenza con l’uso di mascherine nei luoghi chiusi e in caso di assembramento e serve completare il ciclo vaccinale». Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel video che accompagna il monitoraggio settimanale nel quale ha riferito i dati sull’incidenza di 672 casi ogni 100 mila abitanti: “ancora piuttosto elevata ma in miglioramento”. Rezza ha anche parlato della tendenza “graduale ma continua” della decongestione degli ospedali.

    Lab 24 / Covid, la mappa del contagio

  • Speranza, stanziati 15 milioni per famiglie sanitari morti

    “Abbiamo stanziato 15 milioni di euro per le famiglie dei professionisti sanitari che hanno perso la vita a causa del Covid. È un giusto riconoscimento che l’Italia deve a chi ha svolto il proprio lavoro per tutelare la salute di tutti noi”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, sul fondo a sostegno dei famigliari del personale sanitario deceduto per Covid contenuto nel dl sulle bollette.

    Per approfondire / Caro energia, via libera del Cdm al decreto da sei miliardi. Carcere per le frodi sui bonus casa

  • Oggi in Italia 53.662 nuovi contagi con 510mila tamponi, 314 decessi

    Il Bollettino giornaliero del ministero della Salute evidenzia per l’Italia 53.662 nuovi casi di coronavirus in un giorno su 510mila tamponi elaborati, mentre le vittime sono 314.

    Per approfondire / In Italia altri 53.662 casi e 314 decessi

  • Sono 5 milioni gli italiani senza vaccino

    Sono 5 milioni gli italiani al di sopra dei 5 anni che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino anti-Covid. Quelli over 50 sono invece 1,3 milioni. La settimana scorsa erano rispettivamente 5,3 milioni e 1, 4 milioni. Continua ad erodersi lentamente, dunque, lo zoccolo duro dei non vaccinati I dati emergono dal bollettino settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. La fascia di età dove sono più numerosi i non vaccinati è quella pediatrica (sono 1.682.387, pari al 46% del totale dei bambini tra i 5 e gli 11 anni).

    I dati dei vaccinati al 18 febbraio 2022
  • Oxfam accusa Ue sui brevetti dei vaccini e l’Africa

    «Il rifiuto dei leader europei di trovare un accordo con l’Unione africana (Ua) sulla richiesta di sospensione dei brevetti dei vaccini Covid e il trasferimento della tecnologia necessaria a consentirne l’immediata produzione anche in Africa è un insulto per milioni di persone che nei Paesi più poveri stanno perdendo i propri cari».

    Così Sara Albiani, policy advisor su salute globale di Oxfam Italia, sulle conclusioni del summit tra Ue e Ua che si è chiuso a Bruxelles. «Una posizione miope che non è cambiata nemmeno di fronte all’emergere di nuove varianti del virus, come nel caso di Omicron. - continua Albiani - Nonostante la proposta presentata da India e Sud Africa all’Organizzazione Mondiale del Commercio sulla sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale sia sostenuta da oltre 100 paesi da più di un anno, i leader Ue continuano a difendere unilateralmente gli interessi delle proprie società farmaceutiche, senza tenere minimamente conto del fallimento del sistema di donazione dei vaccini ai paesi poveri. Quasi il 90% dei cittadini africani devono ancora ricevere le prime due dosi, mentre 204 milioni di persone nei paesi dell’Unione europea hanno ricevuto la dose booster. Con i paesi europei che si apprestano a buttare 25 milioni di dosi in più di quante donate all’Africa quest’anno».

    Su 24+ / Leader africani stanchi delle mancate promesse europee

  • Consulenti del lavoro: in Italia oltre 1 milione dimissioni in 9 mesi 2021

    Aumentano le dimissioni volontarie in Italia, anche senza un ’paracadute’. Nei primi nove mesi del 2021 sono stati 1 milione e 81 mila i lavoratori interessati da almeno una cessazione volontaria del rapporto di lavoro, per cause diverse dal pensionamento: un numero cresciuto del 13,8% rispetto al 2019, quando si attestava a quota 950mila. Ma quasi 500mila sono rimasti senza un contratto. A dirlo è l’indagine della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro sui dati delle Comunicazioni obbligatorie del ministero, fotografando il fenomeno, in crescita soprattutto tra over 55, laureati e professioni ad elevata specializzazione.

    Su 24+ / Cosa spinge gli italiani a lasciare il posto di lavoro

  • Bozza Dl bollette, 250 mln a Commissario per acquisto antivirali

    “Per l’anno 2022 è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro, per gli interventi di competenza del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, da trasferire sull’apposita contabilità speciale ad esso intestata, per l'acquisto di farmaci antivirali contro il Sars-CoV-2”. È quanto si legge in una bozza del Dl bollette, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per il rilancio delle politiche industriali che è attualmente all’esame del Cdm.

  • Hong Kong si prepara a test per tutti, rinviata scelta nuovo leader

    Le autorità di Hong Kong, travolta dalla variante Omicron del coronavirus, annunciano che stanno mettendo a punto un piano per “test obbligatori” per tutta la popolazione, circa sette milioni di persone, mentre slitta la scelta del nuovo ’chief executive’, il ’governatore’ della città. Nell’ex colonia britannica, sempre più nell’orbita di Pechino, la situazione è “critica”. “Sottoporremo tutti al test a Hong Kong, ma il test obbligatorio e il lockdown completo della città potrebbero non dover andare di pari passo - ha detto la chief executive Carrie Lam in dichiarazioni riportate da Hkfp - Probabilmente faremo solo test per tutti, test più volte”.

    E Carrie Lam ha anche annunciato il rinvio, dal 27 marzo all’8 maggio, della designazione da parte del comitato elettorale del futuro ’chief executive’. Una decisione “difficile” motivata da “un certo livello di rischio per la salute pubblica”, anche se “questa elezione coinvolge solo 1.462 componenti del comitato elettorale”. Un annuncio arrivato dopo che il leader cinese Xi Jinping, come riportato nei giorni scorsi da media locali, avrebbe dato “istruzioni importanti” al governo di Hong Kong nel mezzo della battaglia contro il coronavirus con la strategia ’zero Covid’ messa a dura prova. Oggi, secondo i dati riportati da Hkfp, a Hong Kong sono stati segnalati 3.629 nuovi casi di Covid-19 e altri dieci decessi. Dall’inizio della pandemia i casi confermati sono più di 40.000 con 248 decessi.

  • Locatelli (Css): ora recuperare prestazioni ospedaliere saltate

    “C’è tutta un’attività sanitaria che va in qualche modo ripristinata, soprattutto prestazioni da recuperare in favore di soggetti affetti da patologie croniche oppure per gli screening oncologici. E’ assolutamente determinante lavorare nel modo più incisivo possibile per ripristinare l’attività sanitaria di prevenzione e di monitoraggio continuo che ha connotato in maniera rimarchevole il nostro sistema sanitario nazionale”. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, rispondendo a Lecce ad una domanda dei giornalisti su come bisognerà procedere per recuperare le prestazioni sanitarie saltate a causa dell’emergenza pandemica. “Tanto più alleggeriamo il carico sulle strutture ospedaliere dei malati da Covid-19, tanto più - ha concluso - si creano le condizioni per recuperare questo tipo di attività che ha avuto rallentamenti, dilazioni o addirittura interruzioni”.

  • Pnrr, Sangalli (Confcommercio); opportunità irripetibile, coinvolgere territori e imprese

    “Il Pnrr, anche per la Lombardia, rappresenta una opportunità irripetibile di crescita e di innovazione profonda. Le ingenti risorse messe a disposizione dall'Unione europea sono infatti vincolate a progetti e riforme fondamentali per la ripresa economica post pandemia. Proprio per questo è indispensabile un percorso attuativo che coinvolga costantemente territori e sistema imprenditoriale. Fino ad oggi le imprese, che risultano ancora poco informate sul Pnrr, chiedono soprattutto semplificazioni burocratiche e riforma fiscale. Sul fronte delle infrastrutture immateriali lo sviluppo della banda ultra larga resta uno degli obiettivi più rilevanti per rafforzare il processo innovativo della nostra economia e della nostra società”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, aprendo l’evento ’Orizzonte 2026. Riforme, risorse ed opportunità per il rilancio del Terziario’, primo di una serie di appuntamenti di approfondimento dedicati al Pnrr organizzati da Confcommercio Lombardia.

  • Studio Giappone, variante BA.2 più pericolosa di Omicron

    La variante BA.2 non solo si sta diffondendo più velocemente della Omicron ma potrebbe anche causare malattie più gravi e sembra resistente ad alcuni dei farmaci chiave contro il Covid-19. Lo suggerisce una nuova ricerca effettuata in Giappone. Esperimenti di laboratorio, riporta la Cnn, mostrano che BA.2 potrebbe avere caratteristiche che lo rendono capace di causare malattie gravi quanto le varianti precedenti di Covid-19, inclusa la Delta. E come Omicron, sembra sfuggire in gran parte all’immunità creata dai vaccini. Una dose di richiamo ripristina la protezione, rendendo la malattia meno probabile in una percentuale pari al 74%. BA.2 è anche resistente ad alcuni trattamenti, incluso il sotrovimab, l’anticorpo monoclonale attualmente utilizzato contro Omicron. “Potrebbe essere, dal punto di vista umano, un virus peggiore del BA.1 e potrebbe essere in grado di trasmettersi meglio e causare malattie peggiori”, afferma il dottor Daniel Rhoads, capo sezione di microbiologia presso la Cleveland Clinic in Ohio che ha esaminato lo studio ma non è stato coinvolto nella ricerca.

  • Sindacati pensionati, eredità pandemia paura e isolamento, con Prr si inverta rotta

    Si avvicina la ricorrenza dei due anni di pandemia e per gli anziani il bilancio è cupo: dei 138mila morti con Covid in Italia, quasi 117mila avevano più di 70 anni, con l’età media dei deceduti di 80 anni. Tra blocco intermittente della sanità ordinaria e paura del contagio, quasi la metà degli over 65 in questi due anni si è visto annullare, o ha scelto di saltare, visite diagnostiche. Le restrizioni sono, poi, diventate parte della quotidianità: 3 anziani su 4 non hanno vita sociale che comporti l’uscire di casa e frequentare luoghi di aggregazione. È la sintesi del quadro dipinto da diversi report dell’Istituto Superiore di Sanità rianalizzato dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che registrano anche la “grande voglia di tornare a vivere da parte degli anziani”. Una voglia, questi, dicono “che può poggiare sulle risorse del Pnrr che ci dà la possibilità di ridisegnare il futuro delle nostre comunità, dimostrando che abbiamo imparato la lezione: possiamo finalmente risolvere i vecchi problemi, che il Covid ha incancrenito, e affrontare i nuovi. E come sindacati vogliamo dare il nostro contributo, per tutelare gli anziani di oggi, ma soprattutto quelli di domani: il grosso della partita si gioca negli enti locali, per questo vogliamo partecipare ai tavoli sulla progettazione”.

  • Gattinoni, «in fumo 10 mila occupati, -25%»

    “Abbiamo chiesto e con fatica ottenuto, insieme a tutte le associazioni del turismo e alle organizzazioni sindacali, una semplificazione della procedura di accesso all'assegno di integrazione salariale riconosciuto dal Fis. Grazie alla sensibilità e l'impegno del ministro Garavaglia, il governo ha dato risposte, ma con tempi e qualità non sufficienti. Il risultato è che come turismo organizzato siamo passati da circa 40mila addetti a fine 2019 a meno di 30mila a fine 2021, con una perdita secca che si avvicina al 25% dei posti di lavoro”. Lo denuncia in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio. “L’87% delle imprese di comparto ha meno di 5 dipendenti, con una grande maggioranza di donne che meriterebbero una tutela ancora più forte. Ma non si tratta di numeri – aggiunge Gattinoni – sono persone con competenze, passione ed esperienza. Le nostre attività sono ferme da due anni: colpa della pandemia, certamente, ma anche di restrizioni che non hanno avuto riscontri negli altri Paesi nostri competitor. Il fatturato è crollato intanto dell'80% sul 2019, mentre prima del Covid eravamo in crescita”. “La vicenda degli ammortizzatori è una triste nota che ci deve far riflettere e cambiare, non abbiamo più tempo a disposizione. A metà febbraio sono evidenti le conseguenze di ritardi e scelte incomprensibili: dipendenti licenziati, costi aggiuntivi, imprenditori che ancora una volta, per il bene dei propri addetti, hanno preferito pagare di tasca propria. Non a caso abbiamo esaurito subito le 13 settimane disponibili in un biennio e rimane comunque l'incertezza circa i tempi d'accoglimento della domanda Fis e di accredito degli stipendi in caso di pagamento diretto”, rincara il presidente Fto.

  • Costa a Radio24, «abolire green pass ipotesi su cui stiamo ragionando»

    “L’abolizione del green pass è un’ipotesi su cui stiamo ragionando. Credo che fortunatamente ormai da parecchi giorni i dati relativi alla pandemia siano dati positivi che mettono in evidenza anche un allentamento della pressione sui nostri ospedali e questo è certamente l’elemento più positivo oltre che la riduzione dei contagi. Quindi è chiaro che andremo verso quella direzione e io credo che con la fine dello stato di emergenza sicuramente inizierà una fase nuova che sarà messa in evidenza da un allentamento delle misure restrittive”. Così a Radio 24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

  • Studenti tentano irruzione Confindustria,tensioni a Torino

    Tensioni a Torino tra studenti e forze dell’ordine nei pressi della sede di Confindustria. Dopo aver lanciato uova di vernice contro la palazzina di via Vela, alcuni giovani hanno forzato il cancello di ingresso e hanno tentato di entrare negli uffici, ma sono stati respinti ed è volata qualche manganellata

  • Costa,stadi al 100% prima del 31 marzo,già per la Nazionale

    “La capienza degli stadi al 100% è un obiettivo del governo assolutamente raggiungibile per il 31 marzo, ma mi assumo la responsabilità di dire che dobbiamo fare uno sforzo in più, il 24 marzo abbiamo la partita della Nazionale a Palermo e credo che possiamo provare a ragionare sull’ipotesi per quella partita si possa arrivare al 100% della capienza”. Così Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, a 24 Mattino su Radio 24.

  • Proposta Speranza-Bonetti in Cdm per fondo medici deceduti

    Su proposta dei ministri Speranza e Bonetti sarà portato in Consiglio dei ministri oggi, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il finanziamento di un fondo a sostegno dei famigliari dei professionisti sanitari deceduti per Covid.

  • Green pass: Ricciardi, toglierlo è come guidare senza cintura

    Un fermo no all’ipotesi di togliere il green pass arriva da Walter Ricciardi, ordinario di igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid, che parla in proposito del “paradosso della prevenzione” e compara una sua abolizione alla scelta di guidare “senza cintura di sicurezza”. Il paradosso, ha spiegato ad Agorà, su Rai Tre, consiste nel fatto che “otteniamo dei risultati positivi grazie alla prevenzione, alla vaccinazione e green pass. La tendenza, umana ma ingiustificata dal punto di vista scientifico, e quella di rimuovere ciò che ci rende sicuri. E’ come se guidassimo una macchina con cintura di sicurezza e prudenza senza avere incidenti e, soddisfatti di questo, decidessimo di togliere la cintura e iniziare a guidare come matti, è chiaro che prima o poi andiamo a sbattere. Sarebbe il terzo anno consecutivo che facciamo questo errore, spero ciò non avvenga”.

  • Lecce, anticorpi monoclonali a bimbo 13 mesi

    Un bimbo di 13 mesi positivo al Covid, con fragilità e con grave patologia respiratoria, ha ricevuto la terapia con anticorpi monoclonali, presso il centro di trattamento precoce Covid-19 del reparto pneumologia del Fazzi di Lecce. Si tratta del primo caso in Puglia di somministrazione di questa terapia ad un paziente di età inferiore ai 12 anni, stando a quanto reso noto oggi dalla struttura ospedaliera.

  • Costa, «capienza stadi al 100% già per la Nazionale il 24 marzo»

    Portare la “capienza degli stadi al 100% è un obiettivo del Governo assolutamente raggiungibile per il 31 marzo, ma mi assumo la responsabilità di dire che dobbiamo fare uno sforzo in più: il 24 marzo abbiamo la partita della Nazionale a Palermo e credo che possiamo provare a ragionare sull’ipotesi che per quella partita si possa arrivare al 100% della capienza”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a ’24 Mattino’ su Radio 24.

  • Ema conferma sicurezza, effetti gravi estremamente rari

    I vaccini autorizzati in Ue sono efficaci, la loro sicurezza è continuamente monitorata e valutata, e la grandissima maggioranza degli effetti collaterali noti sono lievi e di breve durata. Problemi gravi sono “estremamente rari”. Lo conferma l’Agenzia europea del farmaco pubblicando i dati aggiornati sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid, con il totale delle dosi somministrate per ogni vaccino e il numero di effetti collaterali sospetti, cioè eventi medici che sono stati osservati e segnalati dopo la vaccinazione, ma che non sono necessariamente correlati o causati dal vaccino. Alla fine di gennaio 2022, indica Ema, nel complesso sono state somministrate circa 797 milioni di dosi nell’Ue e nello Spazio economico europeo (See). Per Pfizer-BioNTech sono state somministrate 570 milioni di dosi, con 582.074 segnalazioni di effetti collaterali sospetti. Le dosi di vaccino AstraZeneca sono state 69 milioni, con 244.603 effetti collaterali sospetti. Per Moderna, le somministrazioni sono state 139 milioni, con 150.807 casi sospetti. Su 19 milioni di dosi Janssen ci sono state 40.766 segnalazioni. I dati su Novavax, autorizzato a dicembre, non sono ancora disponibili.

  • Locatelli, no liberi tutti ma gradualità riaperture

    “Non deve passare il messaggio di un liberi tutti, ma di una gradualità e di prudenza nelle riaperture”. Lo ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità, oggi a Lecce per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento, sul tema ’One health. La ricerca scientifica per la salute globale’ nel centro congressi del complesso Ecotekne.
    “Tutti abbiamo voglia di riappropriarci dei momenti della vita sociale che connotavano le nostre esistenze prima della pandemia”, ha aggiunto Locatelli. Il risultato delle riaperture è possibile “ grazie ai vaccini, al senso di responsabilità che ognuno di noi ha avuto e all’adattamento delle decisioni al contesto epidemiologico”.

  • Costa, «allo studio rimozione Green pass per attività all’aperto»

    “E’ un’ipotesi alla quale stiamo ragionando” a livello di Governo, quella di andare verso la rimozione del Green pass per le attività all’aperto. “Da parecchi giorni i dati sulla pandemia” di Covid-19 “e sulle ospedalizzazioni sono positivi, quindi è chiaro che andremo in quella direzione e con la fine dello stato di emergenza sicuramente inizierà una fase nuova con un allentamento delle misure restrittive. Con la gradualità con le quali le abbiamo introdotte, ci avvieremo ad un’eliminazione delle misure restrittive”. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a ’24 Mattino’ su Radio 24.

  • Locatelli, importante non abbassare la guardia

    “Adesso siamo certamente in una fase di riduzione di tutti gli indicatori” relativi alla diffusione pandemica, ma c’è “una circolazione virale non trascurabile” e per questo è “importante non abbassare la guardia e proseguire con il criterio della prudenza nella direzione di progressive e continue aperture”. Lo ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità, oggi a Lecce in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento, sul tema ’One health. La ricerca scientifica per la salute globale’ nel centro congressi del complesso Ecotekne.

  • Calo dei contagi in Veneto, 4.910 in 24 ore

    Mostrano un calo rispetto a ieri i contagi Covid in Veneto: sono 4.910 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore (5.880 il giorno precedente), mentre sono 21 i decessi. Numeri che portano il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia a 1.292.744, e a 13.679 quello delle vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Prosegue con regolarità la discesa degli attuali positivi, 78.302 (- 4.963). Scende ancora il dato dei malati Covid ricoverati in ospedale in area medica, 1.243 (-68), così come quello dei pazienti in terapia intensiva, 111 (-7).

  • Giani, in Toscana 3.324 nuovi casi positivi

    “I nuovi casi registrati in Toscana sono 3.324 su 29.619 test di cui 8.846 tamponi molecolari e 20.773 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 11,22% (58,3% sulle prime diagnosi)”. Lo scrive su Telegram il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. “I vaccini attualmente somministrati - aggiunge - sono 8.566.883, di cui 2.270.068 dosi booster”.

  • Nel 2021 melanomi più gravi, diagnosi tardive

    Nei primi mesi del 2021 melanomi più severi e diagnosi tardive. Lo rivela uno studio condotto presso la Melanoma Unit dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma diretta da Francesco Ricci. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, ha confermato che la gravità dei melanomi diagnosticati all’Idi nei primi mesi del 2021 si è mantenuta più elevata rispetto al periodo precedente alla pandemia da Covid. “Questo dato potrebbe essere spiegato dal fatto che proprio i pazienti con melanomi più severi abbiano continuato a ritardare lo screening cutaneo a causa della pandemia, sottovalutando la gravità del problema”, osserva il direttore dell’Unità di epidemiologia clinica dell’Idi Damiano Abeni. Dal lavoro emerge che i giorni del periodo di studio (gennaio-giugno 2021) sono stati 157 e i nuovi casi di melanoma riscontrati 294, con un numero medio di 1,9 nuove diagnosi al giorno (leggermente inferiore rispetto alle 2,3 nuove diagnosi giornaliere osservate presso l’Istituto di Roma in fase pre-pandemica). “Già nel 2020 - spiega Ricci - avevamo osservato un aumento significativo della gravità dei nuovi casi di melanoma con un aumento sostanziale del loro grado di infiltrazione (ovvero lo spessore di Breslow che era passato da una media di 0,88 mm nella fase pre-pandemica ad una media di 1,96 mm nell’immediato post-lockdown)”.

  • Casa:mercato smart home a 650 mln in Italia, oltre pre-Covid

    Corre in Italia il mercato della smart home raggiungendo nel 2021 il valore di 650 milioni di euro, in crescita del 29% rispetto al 2020, oltre i livelli pre-pandemia. La crescita poteva essere superiore (+45%) senza la carenza di semiconduttori e materie prime, che ha pesato per 75 milioni di euro di mancate vendite. Emerge dalla ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano. Il mercato è guidato da elettrodomestici connessi (135 milioni di euro), smart speaker (130 milioni), soluzioni per la sicurezza (125 milioni), caldaie, termostati e condizionatori connessi per riscaldamento e climatizzazione (110 milioni), seguiti da casse audio, lampadine, smart plug e dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto. L’Italia, secondo la ricerca, resta comunque lontano dai primi in classifica a livello europeo, che sono il Regno Unito, con un mercato a 4 miliardi di euro (+43%), la Germania a 3,9 miliardi (+37%), e la Francia a 1,3 miliardi (+16%). Il concetto di Smart Home è sempre più conosciuto dagli italiani: il 74% dei consumatori ne ha sentito parlare almeno una volta e il 46% possiede in casa almeno un oggetto smart, dato in costante crescita rispetto ai tre anni precedenti. Il 2021 inoltre segna una crescita di tutti i canali di vendita, con la ripresa più forte per la filiera tradizionale (+40%, 245 milioni di euro), grazie anche agli incentivi statali (Ecobonus su tutti), ma anche gli eRetailer che hanno continuato a cavalcare la spinta agli acquisti online (+25%, 225 milioni di euro) e i retailer multicanale, che hanno recuperato il calo Covid (125 milioni di euro, +29%).

  • In Lazio,PA Trento e Calabria le intensive più piene

    La maggiore occupazione di letti per pazienti Covid nei reparti di area medica si registra questa settimana in Abruzzo (al 34%), Sicilia (32,8%) e Calabria (31,9%). La maggiore occupazione per pazienti Covid nelle terapie intensive è invece rilevata in Lazio (13,9%), Provincia autonoma di Trento (13,3%) e Calabria (13,2%). Emerge, secondo quanto si apprende, dalla tabella sugli indicatori decisionali del monitoraggio settimanale. Il tasso di occupazione nazionale in intensiva è al 10,4%, dunque poco oltre la soglia di allerta fissata al 10%. Quello nei reparti di area medica è al 22,2% rispetto alla soglia di allerta fissata al 15%.

  • Costa a Radio 24, obbligo vaccini over 50 fino a giugno e prorogabile

    «Siamo di fronte a una norma che è stata approvata e che prevede l'obbligo vaccinale per gli over 50 fino al 15 giugno, con questo dobbiamo fare i conti e dobbiamo procedere nel rispetto di questa regola. Valutiamo quali saranno i dati delle prossime settimane e poi alla scadenza dell'obbligo, il governo farà le dovute valutazioni. Non si può escludere una proroga, assolutamente no, c'è ancora una platea di italiani over 50 che non si è vaccinata, noi contiamo che si restringa ancora, poi a ridosso della scadenza faremo le valutazioni». Lo ha detto Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, a 24 Mattino su Radio 24. Quanto alle indicazioni sulle mascherine, «è un tema sul quale stiamo ragionando - ha detto Costa -. Abbiamo dato un primo segnale con l'eliminazione delle mascherine all'aperto e nelle prossime settimane valuteremo la questione delle mascherine al chiuso, anche qui facendo delle valutazioni tra quelli che sono i luoghi più affollati e quelli dove c'è minore concentrazione di persone. Dobbiamo però affrontare tutto con gradualità ma dovremo comunque terminare la campagna di vaccinazione per coloro che non hanno ricevuto la terza dose, questo è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere per non vanificare tutti i sacrifici che abbiamo fatto in questi anni». Infine, il tema della rimozione del green pass per attività all’aperto: «È un'ipotesi su cui riflettiamo da parecchi giorni - ha proseguito Costa -. I dati sulla pandemia e sulle ospedalizzazioni sono positivi, è chiaro che andremo in quella direzione e con la fine dello stato di emergenza sicuramente inizierà una fase nuova con un allentamento delle misure restrittive. Con la gradualità con le quali le abbiamo introdotte, ci avvieremo ad un'eliminazione delle misure restrittive».

  • Fto, in fumo 10mila occupati per il turismo organizzato

    “Abbiamo chiesto e con fatica ottenuto, insieme a tutte le associazioni del turismo e alle organizzazioni sindacali, una semplificazione della procedura di accesso all’assegno di integrazione salariale riconosciuto dal Fis. Grazie alla sensibilità e l’impegno del ministro Garavaglia, il governo ha dato risposte, ma con tempi e qualità non sufficienti. Il risultato è che come turismo organizzato siamo passati da circa 40mila addetti a fine 2019 a meno di 30mila a fine 2021, con una perdita secca che si avvicina al 25% dei posti di lavoro”. Lo denuncia in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio.
    “L’87% delle imprese di comparto ha meno di 5 dipendenti, con una grande maggioranza di donne che meriterebbero una tutela ancora più forte. Ma non si tratta di numeri - aggiunge Gattinoni - sono persone con competenze, passione ed esperienza. Le nostre attività sono ferme da due anni: colpa della pandemia, certamente, ma anche di restrizioni che non hanno avuto riscontri negli altri Paesi nostri competitor. Il fatturato è crollato intanto dell’80% sul 2019, mentre prima del Covid eravamo in crescita”.

  • Commercio estero: Coldiretti, nel 2021 è record per export agroalimentare

    E' record storico per l'export agroalimentare italiano che nel 2021 fa segnare un valore di 52 miliardi, il massimo di sempre, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sui nuovi Istat definitivi relativi al commercio estero nel periodo gennaio-dicembre dello scorso anno, che evidenziano un trend positivo importante per la ripresa del Paese. “Per l'alimentare si tratta di un successo ottenuto – sottolinea la Coldiretti – dalla ricerca di gratificazione a tavola nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e i lockdown della ristorazione che hanno pesantemente colpito in tutti i continenti. L'emergenza sanitaria Covid ha provocato anche una svolta salutista nei consumatori a livello globale che hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere come quelli della dieta mediterranea. In testa alla classifica delle esportazioni agroalimentari nazionali – continua la Coldiretti – c'è il vino che nel 2021 sfonda per la prima volta il muro dei 7 miliardi di euro in valore con un vero boom per gli spumanti italiani che fanno registrare una esplosione delle richieste dall'estero con un aumento addirittura del 23% in valore. Tra i principali clienti del tricolore a tavola ci sono gli Stati Uniti che si collocano al secondo posto con un incremento del 15% ma positivo l'andamento anche in Germania che si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food con un incremento del 9%, e in Francia (+8%) che è stabile al terzo posto mentre al quarto c'è la Gran Bretagna dove però le vendite sono stagnanti a causa delle difficoltà legate alla Brexit, tra le procedure doganali e l'aumento dei costi di trasporto dovuti a ritardi e maggiori controlli. Fra gli altri mercati – evidenzia la Coldiretti – si segnala la crescita del 16% nonostante le tensioni internazionali in quello russo e del 27% su quello cinese.

  • Incidenza più alta Bolzano e Marche,minore VDA e Lombardia

    L’incidenza dei casi di Covid-19, questa settimana, raggiunge i livelli più alti nella Provincia autonoma di Bolzano (con 1061,2 casi per 100mila abitanti) e nelle Marche (con 1025,8 casi per 100mila). I valori più bassi si rilevano invece in Valle d’Aosta (con 328,5) e Lombardia (con 408,2). A livello nazionale, l’incidenza è pari a 672. Emerge, secondo quanto si apprende, dalla tabella sugli indicatori decisionali del monitoraggio settimanale. I valori restano comunque ancora alti, dal momento che il valore soglia indicato per poter garantire il tracciamento corrente dei casi è stabilito a 50 casi per 100mila abitanti.

  • Oms, sei paesi africani produrranno i loro vaccini mRNA

    Sei paesi africani sono stati scelti per metter in campo la propria produzione di vaccini mRNA. Lo ha annunciato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Egitto, Kenya, Nigeria, Senegal, Sud Africa e Tunisia sono stati selezionati come i primi destinatari della tecnologia dall’hub globale di vaccini mRNA dell’Oms nel tentativo di garantire che il continente africano possa produrre dosi proprie di siero per combattere il Covid e altre malattie.

    Per approfondire/ Meno annunci, più vaccini: i leader africani si sono stancati delle «promesse» Ue

  • Osapp, cluster tra detenuti nel carcere di Benevento

    Sono una cinquantina i detenuti contagiati nel carcere di Benevento che ora sono “in ginocchio” a causa della mancanza “di personale di Polizia Penitenziaria, di personale sanitario, di mezzi e di spazi idonei a far fronte a questo periodo epidemiologico”. Lo denuncia, in una nota, Tommaso De Lia, segretario provinciale dell’Osapp. “Il personale in servizio nell’istituto penitenziario - continua De Lia -, oramai raggiunge la soglia dei 30 anni di servizio e tanti, quest’anno, sono prossimi alla pensione senza che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria pensi a un vero e proprio turnover”. Per la segreteria provinciale e la segreteria locale, quest’ultima rappresentata dal neo responsabile Cosimo Bovino, “urge un tempestivo intervento delle istituzioni e dell’Amministrazione Centrale affinché siano garantiti i livelli minimi di sicurezza nell’interesse collettivo con l’incremento della fornitura dei dispositivi di protezione individuale e inviando urgentemente maggiori risorse”, al fine di “evitare tensioni e manifestazioni della popolazione detenuta, come già successo nel 2021”.

  • Iss, in lieve calo casi rilevati con tracciamento

    La percentuale dei casi di Covid-19 rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione: pari al 17% rispetto al 18% della scorsa settimana). È in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31%rispetto al 33%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (52% rispetto al 48%). E’ quanto risulta dai dati del monitoraggio settimanale dell’andamento epidemiologico SarS-Cov-2, emersi dalla Cabina di regia, e diffusi dall’Istituto superiore di Sanità (Iss).

  • Germania, 220mila casi e 264 morti nelle ultime 24 ore

    La Germania ha registrato altri 220mila casi e 264 morti per il coronavirus nelle ultime 24 ore, confermando una lenta diminuzione dell’incidenza settimanale. Secondo i dati diffusi dall’istituto Robert Koch, nell’ultima settimana l’incidenza è stata di 1371,7 casi ogni 100mila abitanti.

  • Pechino 2022: Bach, tasso infezioni Covid 0,01%, posto più sicuro del pianeta

    “Con un tasso di infezione dello 0,01% è stato uno dei posti più sicuri del pianeta, se non il più sicuro del pianeta. Questo è un grande risultato”. Lo ha detto il presidente del Cio Thomas Bach in conferenza stampa a proposito dei casi di Covid registrati durante i Giochi di Pechino 2022. “Gli atleti sono estremamente soddisfatti delle venues, dei villaggi, dei servizi offerti e della sicurezza all’interno di questo circuito con circostanze molto diffiili legate alla variante omicro, che è stata una sfida aggiuntiva”, ha precisato Bach.

  • Calano ancora l’incidenza a 672 e l’Rt a 0,77

    Ancora in diminuzione l’incidenza dei casi di Covid-19 e l’indice di trasmissibilità Rt in Italia. L’incidenza settimanale a livello nazionale scende a 672 ogni 100.000 abitanti (11/02/2022 -17/02/2021) contro 962 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente (04/02/2022 -10/02/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 26 gennaio 2022 - 8 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,77 (range 0,72 - 0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era pari a 0,89 e al di sotto della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

    Continua la riduzione di malati Covid negli ospedali. Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute indica che il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio) contro il 13,4% della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 22,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) contro il 26,5% di sette giorni prima.

  • Famiglia voleva «sangue no vax», il bimbo è stato operato

    E’ stato operato martedì al Sant’Orsola di Bologna il bimbo di due anni, cardiopatico, finito al centro di uno scontro legale tra l’ospedale e la famiglia, residente nel Modenese, che per sottoporre il piccolo all’intervento non voleva trasfusioni da sangue di persone non vaccinate contro il Covid. Il giudice tutelare di Modena aveva accolto il ricorso del policlinico, dicendo che il piccolo doveva essere operato e che c’era la garanzia di sicurezza nel sangue, qualunque fosse la provenienza. La notizia dell’intervento di cardiochirurgia pediatrica è riportata dal Resto del Carlino e trova conferme in ambienti sanitari. Ai genitori, inoltre, dopo un intervento della Procura per i minorenni di Bologna, era stata provvisoriamente sospesa dal tribunale la potestà genitoriale.

  • Ricciardi, via mascherine al chiuso dal 1 aprile? «No, evitiamolo»

    Dal possimo primo aprile, con la probabile fine dello stato di emergenza, toglieremo anche l’obbligo di mascherine al chiuso? “No. Questo è un argomento di discussione, è chiaro che poi sarà la politica che prenderà la decisione finale ma il nostro consiglio è di evitarlo”. Così Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di ’Agorà’ su Raitre.

  • Infettivologo Andreoni, «normalità ha un prezzo, ma ci sono i farmaci»

    “Già ci siamo, nella normalità. Presto diventerà completa, i limiti rimasti sono davvero pochi. Però dobbiamo sapere che dovremo pagare un prezzo. La normalità si paga”. Lo dice al Corriere della Sera Massimo Andreoni, direttore di Malattie infettive al Policlinico di Tor Vergata, mettendo in chiaro il prezzo da pagare: “Altri morti e tanti pazienti che, pur superando il Covid, ne soffriranno gli strascichi. Il virus resta molto insidioso anche se si chiama Omicron ed è meno aggressivo di Delta. La mortalità è di circa 0,2%. Pensiamo soltanto alle complicazioni cardiache innestate dall’infezione. Nel nostro policlinico i 28 posti letto sub-intensivi, dove sono seguiti pazienti che hanno bisogno di ossigeno e ventilazione, sono tutti occupati. Al pronto soccorso infettivo altri 11 positivi sono in attesa di passare in reparto. Questo perché stiamo cominciando ad aprire alle altre patologie le unità di medicina dove, quindi, diminuiscono gli spazi dedicati al Covid”. “Non si può non essere favorevoli – prosegue l'infettivologo - per motivi economici, sociali e politici. La scelta di uscire definitivamente dal tunnel è condivisibile anche per un medico, come me, che continua a vedere tanta gente che sta male, molto male. Si sappia, ripeto, che le riaperture si accompagnano a rischi, appunto altri contagi, altri morti che oggi in Italia sono rispettivamente quasi 60 mila e 320. Numeri non precisamente trascurabili. La strada del pieno ritorno alla normalità è comunque corretta, dopo due anni di pandemia. Partiamo da basi solide. La popolazione è al 90% immunizzata, abbiamo farmaci e bisogna usarli meglio soprattutto ora che marciamo spediti verso la normalità”. “Fino a questo momento – dice ancora Andreoni - gli anticorpi monoclonali e gli antivirali, da somministrare al massimo entro 5 giorni dalla diagnosi ai pazienti a rischio di sviluppare la malattia grave, sono stati usati poco e male. Bisogna agevolare questo percorso terapeutico invece oggi persistono tante lentezze che rallentano i tempi e pregiudicano il successo della cura. L’agenzia del farmaco Aifa ha appena approvato – aggiunge - una nuova combinazione di anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione per la prevenzione dei sintomi del Covid-19, prima dell’esposizione al virus nei soggetti ad alto rischio. Penso alle persone dal sistema immunitario compromesso e per i quali è necessaria una protezione supplementare al vaccino. Quanto al green pass, sta perdendo significato. Agli inizi è stato utilissimo come spinta a vaccinarsi. Adesso, con l’obbligo di vaccinazione sopra i 50 anni, ha perso significato tanto più se intendiamo andare verso uno scenario di libertà che prevede stadi pieni e discoteche in attività”.

  • Hong Kong in crisi per la nuova ondata

    Hong Kong sta ora affrontando un’ondata imponente di coronavirus, peggiore di quella che colpì Wuhan e che diede inizio alla pandemia. Un’ondata che pone pure dubbi sul fatto che stavolta può ancora funzionare la strategia zero covid cinese fatta di testing, isolamento e quarantene. I casi quotidiani sono più di 6mila (un mese fa erano 100).

  • La California volta pagina, piano per vivere con virus

    La California volta pagina. Il governatore Gavin Newsom ha presentato un piano per trattare il Covid-19 come un rischio gestibile che “resterà con noi per qualche tempo se non per sempre” e non più come un’emergenza. “Non neghiamo quanto accaduto negli ultimi due anni. Questa non è come la Seconda guerra mondiale dove si può annunciare la fine”, dice Newsom. Il piano punta sui vaccini e sui booster, e prevede che l’obbligo di mascherina possa essere allentato o rafforzato a seconda della severità e della traiettoria delle infezioni. Oltre ad ampliare l’accesso alle cure per il Covid e a combattere la disinformazione.

  • Musk posta meme che paragona Trudeau a Hitler, polemiche

    Elon Musk ha paragonato il primo ministro canadese Justin Trudeau ad Adolf Hitler in un meme, scatenando le polemiche. Il ceo di Tesla, sostenitore delle criptovalute, ha pubblicato l’immagine su Twitter in risposta alle notizie secondo cui la polizia federale canadese ha preso di mira gli indirizzi crittografici che finanziano ’Freedom Convoy’, le proteste contro le restrizioni anti Covid. Il meme ritrae il dittatore nazista che dice: ’Smettila di paragonarmi a Justin Trudeau... Avevo un budget’. Il tweet è stato poi cancellato.

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