ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSocial network

Musk, prima mail ai dipendenti: fine smart working, in ufficio 40 ore a settimana

L’imprenditore annuncia la fine del lavoro da remoto e traccia i suoi obiettivi di bilancio: almeno la metà dei ricavi devono arrivare dagli abbonamenti

Elon Musk nella sede di Twitter con un lavandino tra le braccia

2' di lettura

Continua il “giro di vite” di Elon Musk su Twitter, la piattaforma di micro-blogging acquistata dal cofondatore del colosso dell’auto elettrica Tesla. Dopo il tira e molla sui licenziamenti, Musk ha inviato la sua prima e-mail ai dipendenti per comunicare che il lavoro da remoto non sarà più consentito. Tutti i dipendenti dovranno trascorrere almeno 40 ore settimanali in ufficio, ha detto Musk, prefigurando anche obiettivi specifici nel suo modello di business: l’imprenditore vuole che gli abbonamenti incidano sulla metà dei ricavi di Twitter, spingendo sui nuovi servizi di sottoscrizione introdotti.

La svolta di Musk e i timori di fuga da Twitter

L’avvento di Musk ha scatenato un terremoto su Twitter, spingendo alcuni inserzionisti di peso come General Motors, United Airlines, Carlsberg e Volkswagen ad abbandonare la piattaforma.

Loading...

Musk ha fatto parlare di sé per scelte in controtendenza rispetto al vecchio modello del social, dall’introduzione di un abbonamento premium di 7,99 dollari al mese per la «spunta blu» che certifica gli utenti più seguiti alla rivendicazione della «libertà di espressione» assoluta sul social, fino all’endorsement dei Repubblicani prima del voto Midterm. Anche la fine dello smart working andrebbe in direzione opposta a quella di diversi colossi tech e, più in generale, del mercato del lavoro post-Covid.

Ora l’azienda sta cercando di rassicurare gli utenti e gli inserzionisti per evitare una fuga di massa dal prodotto, già tentata con una migrazione - per ora ridotta - verso la piattaforma Mastodon. In una lettera agli investitori, visionata dal Financial Times, la società ha assicurato sui ritmi di crescita del prodotto. «Il mercato più grande di Twitter, gli Stati Uniti, sta crescendo ancora più rapidamente», si legge nell'e-mail. Dal secondo trimestre, concluso il 30 giugno, l'azienda ha aggiunto più di 15 milioni di mDAU «superando il quarto di miliardo», si legge ancora nella missiva. Twitter ha registrato 237,8 milioni di mDAU, in crescita di quasi il 17% rispetto all'anno precedente, nel secondo trimestre, il suo ultimo guadagno come società pubblica.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti