UNICREDIT

Mustier scrive ai dipendenti: la salute prima di tutto. Torneremo nelle sedi, ma gradualmente

Continuerà lo smart working, ma per chi rientra rigoroso distanziamento sociale in ogni luogo, obbligo di indossare le mascherine facciali e soluzioni specifiche per garantire il distanziamento in entrata e in uscita e per l’uso degli ascensori

di Cristina Casadei

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(IMAGOECONOMICA)

Continuerà lo smart working, ma per chi rientra rigoroso distanziamento sociale in ogni luogo, obbligo di indossare le mascherine facciali e soluzioni specifiche per garantire il distanziamento in entrata e in uscita e per l’uso degli ascensori


2' di lettura

«Credo davvero che la salute venga prima di tutto». Mentre UniCredit prepara la sua Fase 2, dopo aver fatto scelte molto nette prima ancora del lockdown per tutelare la salute dei lavoratori, il ceo Jean Pierre Mustier - in procinto di presentare i conti -, scrive ai dipendenti per ringraziarli degli sforzi di questo periodo e per ribadire che la risposta alla sfida del Covid-19 ha seguito un principio fondamentale e cioè «la sicurezza e la salute di tutti i nostri colleghi. Questa è la priorità numero uno». Proprio per questo sono stati rafforzati tutti i canali «per lavorare da remoto e rimanere aperti al business», scrive il manager.
Adesso però i tempi sono cambiati e si può iniziare a ragionare non tanto di ripresa, visto che la banca non si è mai fermata, ma di rientri nei luoghi di lavoro. Lo smart working continuerà per la maggior parte dei bancari che lavorano nelle strutture non di rete, ma, se da un lato ci sono le sedi direzionali, dall’altro ci sono invece le filiali che verranno gradualmente riaperte.

«Le misure di lockdown stanno gradualmente cominciando ad allentarsi nei nostri diversi Paesi, stiamo facendo leva su quanto fatto e imparato finora per essere sicuri di fare i giusti passi in avanti», ragiona Mustier nella missiva. Il manager, però, precisa che per UniCredit «le decisioni saranno basate su dati, non date. Non saremo precipitosi e continueremo a proteggere voi e i nostri clienti. Anche in questa nuova fase, la sicurezza continuerà a venire prima di tutto. Non siamo disposti ad alcun compromesso».
Venendo alle cose pratiche, cosa succederà nei prossimi giorni ai bancari di UniCredit? Chi lavora in filiale o per esigenze organizzative dovrà rientrare in sede, sarà contattato dal proprio manager e invitato a tornare a lavorare in sede. Ma «se per qualsiasi motivo non vi sentiste a vostro agio con questa possibilità, magari per problemi di salute o perché vi state prendendo cura dei vostri bambini o di parenti anziani, per favore, spiegate la situazione al vostro manager. Valuteremo insieme tutte le opzioni possibili per farvi continuare a lavorare da remoto, con modalità flessibili e/o permessi retribuiti», scrive Mustier.
Per chi rientrerà in sede ci sarà da rispettare un rigoroso distanziamento sociale in ogni luogo e in ogni momento della giornata, sia nelle filiali sia nei call center o in qualsiasi altro nostro edificio. Per tutti ci sarà l’obbligo di indossare le mascherine facciali in tutte le sedi. Soluzioni specifiche saranno poi adottate per l’accesso alle sedi, per garantire il distanziamento in entrata e in uscita e per l’uso degli ascensori.

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