LETTERA AL RISPARMIATORE

MutuiOnline diversifica: la scommessa è crescere nei prestiti per la terza età

di Vittorio Carlini


default onloading pic

5' di lettura

Ampliare il perimetro d’azione attraverso il nuovo settore dei prestiti ipotecari vitalizi. Poi: migliorare i servizi ai clienti nell’ambito della comparazione dei prezzi dell’e-commerce. Sono tra i focus di MutuiOnline a sostegno del business. L’attività nella prima metà del 2017 è stata caratterizzata da ricavi e redditività in rialzo. Il fatturato consolidato si è assestato a 78,7 milioni in aumento del 16,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo è arrivato a 20,4 milioni (+24,3%). La stessa marginalità è cresciuta: il rapporto tra l’Ebit e i ricavi è risultato del 26% a fronte del 24,4% di un anno prima.

SEMESTRI DEL GRUPPO A CONFRONTO

Dati in milioni di euro

Al di là, però, dei singoli dati di conto economico il risparmiatore domanda: quali le strategie di sviluppo aziendale? La risposta, inevitabilmente, presuppone di conoscere l’oggetto sociale del gruppo. Ebbene MutuiOnline divide la sua attività in due grandi aree: la divisione del Business processing outsourcing (Bpo) e quella del broking. La prima consiste, in generale, nel gestire in outsourcing i processi (ad esempio legati all’istruttoria per l’erogazione di un mutuo) a favore di banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di asset management. La seconda, invece, comprende l’attività (servizi e comparazione di solito in remoto) di distribuzione di prodotti di finanziamento (modello di mediazione creditizia) e assicurativi (modello d’intermediazione). Oltre, poi, la promozione di operatori di e-commerce. Si tratta di un’operatività, analogamente al Bpo, articolata in vari prodotti: i mutui; il credito al consumo; le assicurazioni; la comparazione dei prezzi offerti dagli operatori nel commercio elettronico («trovaprezzi.it») e il confronto multimarca (essenzialmente di polizze e prestiti) con il sito «segugio.it».

RICAVI PER DIVISIONI DI BUSINESS

Dati in milioni di euro

Ciò detto uno dei focus, per l’appunto, è la nuova attività legata al prestito ipotecario vitalizio. Vale a dire: il finanziamento concesso a chi ha compiuto i 60 anni di età e, contestualmente, offre quale garanzia l’ipoteca su di un immobile. Su questo fronte MutuiOnline, il 26 luglio scorso, ha finalizzato un investimento (attorno al milione di euro) in 65 Plus s.r.l. Il gruppo, attraverso un aumento di capitale, da un lato ha acquisito il 30% della società in oggetto. Dall’altro ha assunto l’impegno ad incrementare tale quota nel giro dei prossimi cinque anni. L’obiettivo? Crescere nel settore dei servizi specializzati a supporto delle istituzioni finanziarie che erogano prestiti ipotecari vitalizi. Si tratta di una mossa in linea con la strategia di MutuiOnline di ampliare, e diversificare, il business. Lo scorso anno, infatti, il gruppo ha lanciato un «supermaket» online di fondi. Un tassello che, aggiungendosi alla tradizionale attività di comparazione dei fondi stessi (attraverso il sito «FondiOnline.it»), in primis ha completato l’offerta. E poi, analogamente a quanto si vuole fare con il prestito ipotecario vitalizio, ha ampliato e maggiormente articolato l’attività.

Già, allargare l’attività. A ben guardare lo sforzo sul fronte della vendita di fondi non ha fin qui prodotto i risultati attesi. Una situazione che inevitabilmente induce dei dubbi nel risparmiatore. MutuiOnline rigetta il timore. Simili nuove iniziative, è l’indicazione, chiedono tempo. Poi: da una parte il servizio, indica sempre la società, viene comunque rinforzato; e dall’altra, nel 2018, entrerà in vigore la Mifid II che, tra le altre cose, agevola l’investimento «fai da te». Infine, aggiunge MutuiOnline, i costi di start up sono contenuti. Di conseguenza, su questo fronte, il gruppo dice che non esiste alcun particolare problema.

Ma non è solo il nuovo business: ci sono anche le attività più tradizionali. Qui, al 30/6/2017, il peso sui ricavi della divisione Bpo si è assestato al 56,7%. Il rimanente 43,3% è appannaggio del broking. Una situazione, al netto della volontà aziendale di crescere in entrambe le aree, destinata a rimanere? La risposta è positiva. Nel medio periodo, infatti, l’andamento organico delle due divisioni dovrebbe essere simile.

Ciò detto quali i trend all’interno delle due divisioni? Partiamo dal broking dei mutui dove i ricavi, nella prima metà del 2017, sono saliti del 42,9%. Si tratta di un andamento legato anche, e soprattutto, all’inaspettata crescita di richieste di prestiti. Nella seconda parte dell’esercizio, però, la domanda dovrebbe allinearsi al mercato. Il che comporterà il rallentamento nel business in oggetto. Il quale, sull’intero esercizio, è comunque previsto mantenere la prospettiva di crescita rispetto al 2016. Dai prestiti per la casa alle assicurazioni. Anche in questo caso l’attività, nel primo semestre del 2017, è in crescita (+22,4%). Il risultato è soprattutto legato all’effetto di portafoglio. Cioè: al rinnovo delle polizze già emesse. I ricavi conseguenti a nuovi contratti, al contrario, sono più deboli. Qui è il contesto che non aiuta. Dal 2013 si assistite al calo dei premi (in particolare nelle polizze auto). Una situazione che, inevitabilmente, non agevola la domanda di servizi legata al confronto tra prezzi. Ciò detto la società fa professione di ottimismo. In primis, è l’indicazione, la dinamica deflazionista dovrebbe avere toccato i minimi ed è probabile che, nei prossimi 12 mesi, le compagnie rivedano la politica tariffaria. Inoltre, aggiunge sempre MutuiOnline, la nuova normativa sulla concorrenza prevede alcuni passaggi che impattano la struttura dei prezzi assicurativi. A fronte di ciò, dice l’azienda, non è da escludersi la ripresa della domanda di comparazione delle tariffe su questo fronte.

EBIT PER DIVISIONI DI BUSINESS

Dati in milioni di euro

Differente il discorso per il Broking dei prestiti. In questo settore, nel semestre, i ricavi sono in crescita. I costi di marketing, tuttavia, sono in rialzo più che proporzionale rispetto al fatturato. Pertanto il contributo della linea di business all’Ebit risulta inferiore rispetto al 2016. Nella seconda metà del 2017, indica la società, è prevedibile la prosecuzione delle tendenza osservate nella prima parte dell’anno.

Quel primo semestre che, nella comparazione dei prezzi nell’e-commerce, ha avuto l’unico business in contrazione rispetto a 12 mesi prima. La dinamica, è l’indicazione di MutuiOnline, deriva principalmente dal calo del traffico organico proveniente dal motore di ricerca Google. Un trend che, ovviamente, fa storcere il naso al risparmiatore.

La società, ricordando che si tratta di una variabile a lei esogena, sottolineache la vicenda non preoccupa. In tal senso il gruppo punta a migliorare il servizio offerto. Un esempio? Il potenziamento delle recensioni certificate sui rivenditori. Ciò detto, indica sempre l’azienda,la recente decisione della Commissione Europea su Google Shopping rappresenta una potenziale notizia positiva per l’attività di comparazione dei prezzi di e-commerce. Seppure, conclude MutuiOnline, dovrà attendersi la pubblicazione del testo della sentenza e la definizione delle eventuali misure correttive per valutare i reali impatti della decisione.

Fin qui alcune indicazioni rispetto alla divisione del broking: quale, invece, la situazione nell’Bpo? Con riferimento ai mutui l’attività, nella prima metà del 2017, è salita più delle aspettative(+21%). Il trend è stato causato, da un lato, dalla crescita di un nuovo cliente; e, dall’altro, dalla maggiore aggressività di uno storico. In generale l’area è stimata, sull’intero 2017, in rialzo rispetto al 2016. Più contenuta, ma non è una sorpresa, la salita nel Bpo della Cessione del quinto (+6,2%). Qui MutuiOnline possiede un’importante quota di mercato. Quindi i tassi d’incremento sono maggiormente limitati. Analogamente ai servizi in outsourcing a favore delle assicurazioni. Il settore dell’«insurance» ha un approccio prudente nell’esternalizzazione di servizi. Un comportamento che si concretizza nel maggiore «turn over» sui contratti. Tanto che il target, indica l’azienda, è di studiare dei servizi che permettano di stabilizzare le suddette collaborazioni.

RICAVI E DIVISIONI DI BUSINESS

Dati in milioni di euro

RICAVI E DIVISIONI DI BUSINESS

Ciò detto il risparmiatore è focalizzato anche su un altro fronte: il FinTech. Un fenomeno dove le nuove realtà possono infastidire lo sviluppo di MutuiOnline. Il gruppo non condivide l’analisi. Dapprima l’azienda, che sfrutta la leva tecnologica, si considera essa stessa una FinTech. Inoltre MutuiOnline, a fronte della sua presenza storica in Italia e del suo track record, non vede modelli di business realmente concorrenti al suo. A ben vedere, dice la società, il Fintech è un’opportunità. Ad esempio? Per partnership con le nuove realtà: o al fine di offrire loro dei servizi, oppure per darne di più sofisticati a soggetti terzi.

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...