Lettera al risparmiatore

MID CAP IN BORSA

MutuiOnline, la leva dell’M&A per diversificare il business

di Vittorio Carlini


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5' di lettura

Fare crescere, e diversificare, il business. Anche grazie all’M&A, soprattutto nel cosiddetto Business processing outsourcing (Bpo). È una delle strategie di MutuiOnline a sostegno della sua attività.

Già, la sua attività. A ben vedere per meglio comprendere le mosse del gruppo, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha incontrato i vertici, è utile ricordarne l’oggetto sociale.

MutuiOnline opera in due grandi settori. Il primo, quello storico, è il Broking. Questo comprende l’attività (servizi e comparazione di solito in remoto) di distribuzione di prodotti di finanziamento e assicurativi. Appannaggio di quest’area è poi la comparazione dei prezzi nel commercio elettronico (trovaprezzi.it). L’altro comparto è invece il Bpo e consiste nell’amministrare in outsourcing i processi (ad esempio la gestione di un mutuo o dei sinistri assicurativi) a favore di banche, assicurazioni, intermediari o società di asset management.

Operazioni straordinarie

Ebbene, proprio in quest’ultima area MutuiOnline (nel 2018) ha realizzato due acquisizioni. La prima (Agenzia Italia) ha consentito di aggiungere, diversificando il business, un nuovo segmento verticale al Bpo: il leasing e noleggio a lungo termine. La seconda, quella di Eagle & Wise, ha al contrario “rafforzato” (con l’intento anche di sfruttare le economie di scala) un’attività già esistente: le perizie immobiliari a favore di istituti finanziari.

Di là dalle singole operazioni, la strategia di M&A prosegue? Il gruppo risponde positivamente. Certo: da un lato la crescita organica rimane essenziale; e, dall’altro, l’azienda è attualmente impegnata ad integrare al meglio le realtà neoacquisite. Ciò detto però, seppure in maniera più opportunistica, MutuiOnline sottolinea come le operazioni straordinarie, presumibilmente nel Bpo, possono costituire una leva per spingere, ed eventualmente diversificare, il business.

Quel business che, nei primi tre mesi del 2019, è stato contraddistinto da ricavi e redditività in aumento. Il fatturato reported è salito del 42% anno su anno (a livello organico l’incremento è comunque a doppia cifra). L’Ebit, dal canto suo, è arrivato a 8,9 milioni rispetto ai 6,15 milioni di dodici mesi prima. Insomma: il contesto è in rialzo. Sennonché può sottolinearsi che l’Ebit margin (l’utile operativo in rapporto sui ricavi) è calato: dal 25,7% del 31/3/2018 è passato al 23,1% di fine marzo scorso. La dinamica fa storcere il naso, anche perchè la marginalità è tra gli indicatori che aiutano a capire quanta quota di ricavi viene trasformata in reddito. MutuiOnline non condivide il disappunto ed invita ad un’analisi più articolata. In primis, viene spiegato, si tratta dell’effetto del mix di business. Cioè: il Bpo, che ha un Ebit margin inferiore a quello del Broking, è cresciuto di più di quest’ultimo. Il che incide inevitabilmente sull’Ebit margin. Oltre a ciò, aggiunge sempre la società, c’è la conseguenza dello shopping di Agenzia Italia. Parte della differenza tra il prezzo sborsato e il patrimonio netto della neoacquisita, spiega il gruppo, è stata contabilizzata alla voce degli ammortamenti. Questi, a seguito dell’attività straordinaria, sono aumentati, schiacciando il reddito operativo. È chiaro che, conclude MutuiOnline, le situazioni descritte escludono l’esistenza di problemi particolari rispetto alla marginalità operativa.

Il trend aziendale

Fin qui alcune considerazioni riguardo al conto economico e all’espansione del gruppo. Quale, però, l’andamento delle specifiche aree di business? Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi reported del Bpo (sostenute dalle due società acquisite e consolidate dopo il primo “quarter” del 2018) sono saliti del 59%; più contenuto, invece, l’incremento del Broking (+21,4%). Quest’ultimo però, grazie alla più alta marginalità, ha ridotto la differenza del tasso di crescita a livello di Ebit: il Broking è aumentato del 22,4% mentre il Bpo del 32,3%.

IL GRUPPO MUTUIONLINE IN NUMERI
IL GRUPPO MUTUIONLINE IN NUMERI
IL GRUPPO MUTUIONLINE IN NUMERI

Ciò detto il risparmiatore è interessato a capire le dinamiche delle diverse attività comprese nei due settori. Partiamo con il Broking. Qui l’intermediazione dei mutui è stata contraddistinta, anche in avvio di esercizio, dalla forte dinamica partita nel secondo trimestre del 2018. Tuttavia il calo delle surroghe e il minore aumento dei nuovi prestiti induce MutuiOnline ad ipotizzare una discesa dei ricavi anno su anno. Un po’ meglio, seppure la concorrenza degli istituti finanziari è forte, il mondo dei prestiti personali. In questo caso i volumi, per l’intero 2019 , sono previsti stabili. In crescita, al contrario, l’attività con le polizze. Su questo fronte i numeri dei contratti intermediati e il fatturato sono saliti nei primi tre mesi del 2019 e la dinamica al rialzo a doppia cifra è prevista proseguire nei prossimi trimestri. Si tratta di un trend strutturale, nonostante la media dei premi sia stabile (condizione non favorevole ai business basati sulla comparazione), aiutato anche dall’ingresso di un nuovo operatore sul mercato domestico e divenuto cliente di MutuiOnline.

Infine la comparazione dei prezzi dell’e-commerce. Rispetto all’attività in oggetto va ricordato che, da aprile del 2018, c’è stato il deterioramento del traffico organico legato ai motori di ricerca. Ciò detto la società sottolinea che, di là dalle variabili indipendenti da lei, ha posto in essere diversi interventi sul prodotto, sui costi e sul marketing. Così, ad esempio, sono stati effettuati investimenti per rendere maggiormente noto il marchio (trovaprezzi.it) in modo da aumentare l’accesso diretto al sito. A fronte di ciò il gruppo prevede ricavi e reddito operativo in aumento nel 2019 rispetto al 2018.

Ma non è solo l’attività d’intermediazione. C’è anche il Bpo. In questo settore, per l’appunto, una mano importante è stata data dalle operazioni straordinarie. Una condizione che, comunque, non modifica il fatto che la crescita organica rimanga essenziale. Quella crescita in riferimento alla quale, più in generale, il risparmiatore esprime una preoccupazione: un importante cliente di MutuiOnline è stato bloccata da Bankitalia nell’operatività con i nuovi mutui. Un evento che può limitare lo sviluppo del business della società. Il gruppo rigetta il timore. L’azienda, ricordando che il provvedimento è per sua natura temporaneo, prevede sì un tasso di crescita inferiore a quello che potenzialmente era da attendersi ma comunque stima il Bpo in incremento rispetto al 2018. Anche perchè una sua divisione si è aggiudicata una gara indetta da una primaria banca italiana. Il che spingerà il giro d’affari nei servizi di valutazione immobiliare.

Ma non si tratta solamente di una questione di andamento del business aziendale. Il risparmiatore guarda anche verso le voci contabili dello stato patrimoniale. In particolare alla Posizione finanziaria netta (Pfn). Questa, alla fine del primo trimestre del 2019, si è assestata su di un valore negativo di 113,44 milioni a fronte del rosso di 61,5 milioni del 31 dicembre 2018. Un incremento dell’indebitamento finanziario netto che induce dei dubbi all’investitore. La società non condivide la preoccupazione. L’andamento, viene spiegato, è la conseguenza di una voluta strategia d’investimenti con diverse finalità. In primis, ricorda MutuiOnline, ci sono le acquisizioni. Così, da una parte, si sconta l’effetto del particolare meccanismo legato al pagamento per lo shopping di Agenzia Italia; e, dall’altro, rileva la salita al 100% nel capitale di 7Pixel. Oltre a ciò, afferma la società, deve ricordarsi l’impatto dell’acquisizione della partecipazione del 3% in Cerved. Al netto di simili mosse, dice l’azienda, il debito strettamente bancario è di molto inferiore al rosso totale della Pfn. Di conseguenza MutuiOnline non vede particolari problematiche rispetto alla Posizione finanziaria netta. Anche perchè la quota in Cerved, sottolinea sempre MutuiOnline, è un investimento che eventualmente potrebbe essere dismesso. Il concretizzarsi dell’ipotesi implicherebbe una plusvalenza, unitamente ai previsti flussi di cassa, capace di ridurre l’indebitamento finanziario netto.

A fronte di un simile contesto quali le prospettive sul 2019? La società, prevedendo una lieve crescita per il Bpo e una possibile contrazione del Broking, considera l’esercizio in corso un anno di stabilità.

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