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MX-30, abbiamo guidato il prototipo della prima auto elettrica Mazda: ecco come è fatto e come va

Il nuovo suv elettrico di Mazda arriverà nel 2020. Stile inedito, abitacolo con materiali riciclati e piacere di guida in linea con la filosofia Jinba Ittai

di Simonluca Pini

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Il nuovo suv elettrico di Mazda arriverà nel 2020. Stile inedito, abitacolo con materiali riciclati e piacere di guida in linea con la filosofia Jinba Ittai


6' di lettura

Il nome richiama un mito della casa, l'approccio costruttivo è quello del tipico think different di Mazda. Si chiama MX-30 ed è la prima auto full electric della marca di Hiroshima . Siamo andati guidarla in forma di prototipo a Lisbona. E per prototipo intendiamo che la vettura in test ha forme e carrozzeria del suv CX-30 mentre sottopelle c'è la meccanica, l'elettronica e la batteria della MX-30.
Mazda MX-30 è dunque pronta a portare il marchio giapponese nell'era della trazione elettrica. Presentata all'ultima edizione del Salone di Tokyo e in arrivo in Italia entro il prossimo settembre, la novità firmata Mazda debutterà nel segmento dei C Suv elettrici con un lungo elenco di anteprime come la filosofia costruttiva capace di abbinare trazione elettrica assicurando il minor impatto ambientale. Anche lo stile è totalmente inedito, con le porte a libro senza montante centrale da cui si accede ad un abitacolo con nuove soluzioni e un comfort da segmento superiore. Già preordinabile online esclusivamente nella versione Launch Edition, è commercializzata a 34.900 euro con un allestimento full optional (e con un vantaggio per il cliente di circa 2.500 euro) che comprende tra i tanti accessori fari adattivi a matrice di Led, cerchi in lega da 18”, Head Up Display e sistemi di sicurezza i-Activsense Technology. Per preordinarla è sufficiente registrarsi sul sito mazda.it e versare un deposito di 1.000 Euro. Per tutti gli ordini ricevuti fino al 31 marzo, Mazda prevede l'omaggio di una wallbox casalinga da 7,4kW in corrente alternata monofase che permette di ricaricare la vettura dal 20% all'80% in sole 4,5 ore.

Mazda MX-30 2020, dimensioni e stile.
Dal vivo diventa ancora più interessante sul fronte dello stile. È questa la prima impressione davanti alla MX-30, grazie alle linee che introducono un nuovo concetto del Kodo Design. Le dimensioni la collocano tra i C Suv, con una lunghezza di 4.395mm, una larghezza di 1.795mm e un'altezza di 1.570mm. Nel dettaglio l'immagine di solidità parte dall'anteriore, mentre i montanti D si abbassano con un angolo acuto per collegare piacevolmente tetto e tetto e abitacolo con la parte posteriore del corpo vettura. Altra novità arriva dall'attenzione all'abbinamento cromatico e alla possibilità di tetto scuro che fa risaltare le parti metallizzate. La cornice estetica fra tetto e porte sarà anche disponibile in combinazione con le tinte carrozzeria Soul Red Crystal, Polymetal Grey e Ceramic Metallic.

Mazda MX-30, interni in sughero e plastica riciclata.
Salendo a bordo il primo impatto è di un grande sensazione di spazio, amplificate dalle porte a libro con apertura fino a 82 gradi che Mazda chiama Free Style Door con una bizzarra vena di fantasia marketing. La Mazda MX-30 introduce nuovi materiali come il sughero Heritage Cork impiegato nella consolle centrale o il rivestimento della porta in materiale fibroso dalla particolare trama.

Il rivestimento della porta utilizza fibre realizzate con bottiglie di plastica riciclata e il sughero viene raccolto dalla corteccia degli alberi senza abbatterli. Inoltre, Mazda ha sostituito i rivestimenti in vera pelle con una alternativa vegana. Per la prima volta viene impiegato su una Mazda un pannello comandi della climatizzazione a sfioramento su uno schermo da 7 pollici nella parte inferiore della consolle centrale. Piacevole anche il grande divano posteriore, dotato di due attacchi isofix. Come per tutti i nuovi modelli Mazda, il sistema Mazda Connect della MX-30 è dotato di serie di Apple CarPlay e Android Auto.

Mazda MX-30, scheda tecnica e la filosofia progettuale.
La MX-30 introduce una nuova tecnologia di trazione elettrica Mazda denominata e–Skyactiv. Il sistema con batteria agli ioni di litio da 35,5kWh, assicura una autonomia d oltre 200 km, largamente superiore come sottolineato da Mazda ai 48 km di percorrenza media giornaliera degli automobilisti europei.
La batteria, va detto subito, non ha una capacità enorme: la casa dichiara un valore inferiore a quello di una Nissan Leaf o di una Peugeot 208. Il motivo? Mazda ha fatto una scelta coerente con la sua filosofia ingegneristica da tempo improntata al right-sizing cioè mettere a disposizione la potenza, la cubatura (nel caso dei motori termici) la tecnologia o, in questo caso la capacità della batteria, realmente necessari.

Mazda punta in questo punto a ridurre il carbon footprint della vettura in tutto il ciclo di vita del prodotto. Dalla produzione (e una batteria compatta costa meno in termini energetici e di CO2 emessa) è meno onerose da ricaricare (dal punto di vista del tempo impiegato e dei costi energetici). Ma non solo: costa meno smaltirla anche come impatto ambientale.
E poi c'è anche un altro punto: una batteria di dimensioni e capacità contenute pesa poco e questo si sposa bene con la filosofia Jinba Ittai, la fusione tra cavallo e cavaliere che anima l'impostazione dinamica di tutte le vetture di Hiroshima che puntano al piacere di guida come elemento caratterizzate piacere di guida che ama definire Jinba Ittai.
E lo Jinba Ittai lo abbiamo ritrovato anche sulla MX-30 che vanta una nuova tecnologia di trazione elettrica denominata e-Skyactiv.

La filosofia progettuale.
La vettura è dunque realizzata in base alla filosofia progettuale incentrata sull'uomo che ha portato alla nascita di tecnologie come la Skyactiv-

Vehicle Architecture, la nuova MX-30 è dotata di serie del G-Vectoring Control Plus elettrico (e-GVC Plus). Questo sistema è stato concepito per migliorare la consistenza della risposta ai comandi del veicolo e realizzare transizioni senza soluzione di continuità tra le forze G.
ll feedback naturale, creato per rispondere alle caratteristiche dell'uomo, è garantito da un preciso controllo della coppia e dalla sonorità che consente al conducente di sapere esattamente cosa sta facendo la vettura. Nello specifico il motore elettrico ha una tensione totale di 355 volt, le batterie agli ioni di litio hanno, come accennato, una capacità di 35,5kWh.

Mazda MX-30, prova su strada.
Per scoprire come va su strada la nuova Mazda MX-30, abbiamo avuto la possibilità di guidare un prototipo “nascosto” sotto la carrozzeria della CX-30. Partendo dal presupposto che si tratta di un modello utilizzato per lo sviluppo della nuova piattaforma elettrica, le prime impressioni su strada sono più che soddisfacenti. Seguendo la filosofia Jinba Ittai che contraddistingue l'intera gamma Mazda, tutto gira intorno al conducente e niente è superfluo. Al contrario di altre concorrenti, non esistono diverse modalità di guida o la possibilità di importare il livello di rigenerazione in frenata.

Infatti il pedale del powertrain elettrico e-Skyactiv utilizza il sistema di controllo della coppia del motore elettrico per ottenere la velocità desiderata del veicolo e il controllo dell'assetto in base alla quantità di accelerazione o decelerazione prevista dal conducente. All'atto pratico la MX-30 si adatta allo stile di guida, mentre il piacere tra le curve è amplificato da soluzioni come i supporti del motore e altre misure che aumentano la rigidità del sistema di trasmissione della coppia. Questo si traduce in un un comportamento regolare e stabile del veicolo, a cui si aggiunge un piacevole suono elettrico grazie allo studio delle frequenze alle varie velocità.

Le immagini della nuova Mazda X-30

Le immagini della nuova Mazda X-30

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Sistema E-GVC Plus, come funziona
In ogni range di velocità, il sistema ottiene transizioni fluide e senza soluzione di continuità tra le forze G longitudinali e latitudinali, sia che il conducente stia correggendo la sterzata su strade rettilinee sia in curva. Ciò rende il comportamento del veicolo sempre naturale e piacevole. Il sistema e-Gvc Plus offre un controllo accurato della coppia motrice in risposta alle azioni sul volante del conducente. Quando il conducente gira il volante per entrare in una curva, il sistema riduce leggermente la coppia per stimolare il trasferimento del carico in avanti e far assumere al frontale del veicolo un assetto di sterzata uniforme.
Quando il conducente inizia a riportare il volante nella posizione originale (neutra) mentre l'auto inizia a uscire dalla curva, la coppia aumenta leggermente per spostare il carico verso la parte posteriore e stabilizzare il comportamento del veicolo. Se il conducente riporta rapidamente il volante in posizione neutra, interviene in collaborazione il controllo del momento frenante che regola il comportamento in curva. Di conseguenza, migliora notevolmente la stabilità nella marcia su strade di montagna, autostrade e superfici scivolose.

Per approfondire:

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Auto elettriche: i modelli e le tecnologie
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