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Mymenu fa il contratto della logistica ai suoi rider con tfr, ferie, 14 mensilità

Raggiunto l’accordo tra la società del gruppo Pellegrini e i sindacati: il rapporto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato, diviene lo strumento di regolazione principale per il lavoro dei rider

di Cristina Casadei

3' di lettura

Per i 500 rider di Mymenu, la società del gruppo Pellegrini che fa consegne di cibo a domicilio, arriva il contratto della logistica. Come spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti è stato infatti raggiunto l’accordo tra la società del Gruppo Pellegrini che è operativa in sei delle principali città del Nord Italia (Milano, Brescia, Padova, Verona, Bologna, Modena) e i sindacati. Secondo quanto spiega la società l’accordo nasce con l’obiettivo di definire un innovativo modello di regolazione del lavoro subordinato dei propri lavoratori.

Le parti hanno stabilito che il rapporto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato, diviene lo strumento di regolazione principale per il lavoro dei rider e il contratto nazionale della logistica il contratto che meglio rappresenta questa attività e compiutamente riconosce diritti e trattamenti.

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Diritti e flessibilità

«Tale accordo consentirà, da una parte, di favorire un maggior apprezzamento di tale formula contrattuale da parte dei lavoratori che si vedranno riconosciuti tutti i diritti di un lavoratore subordinato pur mantenendo la propria flessibilità, dall’altra di bilanciare le esigenze di tutela del lavoro con le necessità di mantenere da parte di Mymenu un adeguato livello di efficienza e di produttività aziendale in un settore, quello del food delivery, ancora da costruire e caratterizzato da andamenti altalenanti», spiega la società in una nota.

Per i lavoratori diverse opzioni

La possibilità di sottoscrizione di un contratto da dipendente sarà a disposizione di più di 500 operatori impegnati nell’attività di consegna pasti a domicilio, che potranno liberamente decidere di aderirvi. A chi da gennaio di quest’anno ha avuto un rapporto di lavoro autonomo, occasionale o parasubordinato con l’azienda, sarà garantito il diritto di precedenza rispetto a nuove collaborazioni e, ove possibile, ulteriori ore di lavoro. Accanto all’adozione del contratto della logistica, Mymenu ha scelto di lasciare l’opportunità a chi già vi lavora, di proseguire la propria attività con le altre forme contrattuali consentite dalla legge.

Retribuzione minima di 9,50 euro

La retribuzione oraria minima base, anche in assenza di ordini da consegnare, sarà di circa 9,50 euro lordi. Questo aspetto significa un allineamento totale al contratto della Logistica nei primi due anni. A questa retribuzione si aggiunge una retribuzione variabile e rimborsi che scattano ad ogni ordine consegnato. Per la società sono da mettere in conto anche le voci di costo relative ai contributi a Inail e Inps, per esempio, e un’assicurazione aggiuntiva sugli infortuni, da sempre garantita da Mymenu ai propri lavoratori. Inoltre i lavoratori avranno TFR standard previsto dal contratto, valori di rimborso chilometrici più elevati rispetto al mercato, maggiorazioni in caso di maltempo, nonché impegno a sospendere il servizio, con condizioni meteorologiche gravi.

Meta importante per l’azienda

«Sono orgoglioso di segnare una nuova meta in un campo così importante e complesso», afferma Edoardo Tribuzio, fondatore e Ceo di Mymenu. «Da molti anni ci impegniamo a riservare le migliori condizioni possibili ai nostri lavoratori e oggi, rivedendo alcune sfumature di un contratto tradizionale, possiamo adottarlo e farlo apprezzare ai lavoratori di una piattaforma digitale come Mymenu - continua Tribuzio -. Questo accordo corrisponde a quanto di meglio sia mai stato fatto in Italia e parecchi lavoratori sono certo lo apprezzeranno molto. Da domani porteremo avanti il confronto con tutte le parti coinvolte al fine di garantire sempre un ottimo livello di soddisfazione reciproco».

La sceltà del contratto logistica

Tra i diritti conquistati grazie all’accordo ci sono «tredicesima, quattordicesima, Tfr, malattia e infortunio retribuiti, ferie, permessi, maternità, ma anche retribuzione mensilizzata certa, premio di risultato, bilateralià contrattuale», spiegano i sindacati in una nota. Nella prima fase i rider potranno scegliere e sperimentare il rapporto di lavoro dipendente con le tutele e i trattamenti previsti dal ccnl. Nell’arco di 24 mesi tutti gli istituti economici e normativi del ccnl logistica saranno a pieno regime.La scelta di Mymenu, per i sindacati mostra che il contratto della logistica è «il migliore strumento per rappresentare le peculiarità di questa attività lavorativa, per garantire continuità operativa alle imprese e contemporaneamente per riconoscere che il rider è un lavoratore dipendente, al quale devono essere garantiti tutti i diritti e i trattamenti economici degli altri lavoratori della logistica».


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