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Nadal senza limiti: 14esimo Roland Garros e 22esimo Slam. Mai nessuno come lui

Facile vittoria in finale contro Casper Ruud in 3 set

Tennis, finale Roland Garros sarà Nadal-Ruud

2' di lettura

Rafa Nadal si supera ancora una volta, e fresco dei suoi 36 anni, mette a segno l’ennesimo record di una carriera per la quale sono finiti gli aggettivi. Battendo Casper Ruud a Parigi, conquista il suo 14esimo Roland Garros e il 22esimo titolo del Grande Slam oltre ad essere il tennista più anziano di sempre a vincere un trofeo così prestigioso. Sempre più distaccati i rivali Djokovic e Federer, fermi a 20 titoli.

La finale sul Philippe Chartrier è stata poco più di un allenamento per il fenomeno maiorchino. Il malcapitato Ruud, 23enne norvegese che pure sulla terra battuta offre il suo tennis migliore, è riuscito a raccogliere solo 6 game chiudendo il terzo e ultimo set con un umiliante 0-6. Nel complesso ha vinto 55 punti contro gli 86 di Nadal e ha messo a segno solo 16 colpi vincenti contro 37.

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Il torneo è stato comunque un grande successo per lui, giunto alla sua prima finale in uno Slam da numero 8 del circuito. «Tutti sappiamo che razza di campione sei - ha detto il norvegese a fine match rivolto allo spagnolo - Oggi ho capito cosa vuol dire affrontarti in finale, non è facile e io non sono certo la tua prima vittima».

Nadal alza così il suo secondo trofeo Slam dell’anno dopo la clamorosa vittoria agli Australian Open in rimonta su Medvedev e dopo mesi di stop per infortunio. È ora in piena corsa per tagliare il prestigioso traguardo del Grande Slam, cioè vincere tutti e 4 i tornei più importanti nello stesso anno solare, cosa che finora non gli è mai riuscita. Si tratterà di capire se il grosso problema al piede che si trascina da tempo gli consentirà di scendere in campo a Wimbledon.

Nadal ha completato il cammino verso il quattordicesimo slam parigino in altrettante finali battendo quattro Top 10 in sette partite: Felix Auger-Aliassime (il terzo giocatore a portarlo al quinto set a Parigi), Novak Djokovic, Alexander Zverev (che si è ritirato per la caduta nel finale del secondo set che gli è costata la lacerazione di diversi legamenti della caviglia destra) e appunto Ruud, primo finalista norvegese di sempre in uno Slam

«Non so cosa accadrà in futuro ma io continuerò a provarci e a lottare finché ne avrò le forze», ha detto a fine match un emozionato Rafael Nadal respingendo al mittente le voci di un imminente ritiro. Tra i ringraziamenti di Nadal quello per il suo team e la famiglia: «È straordinario quello che sta succedendo quest’anno - le parole del tennista - quando ero infortunato mi avete sempre incoraggiato, senza di voi mi sarei ritirato da anni. E’ difficile descrivere le mie sensazioni in questo momento, non avrei mai pensato di essere qui a 36 anni, di essere competitivo e giocare la finale sul campo più importante della mia carriera».

Nadal vinse il suo primo Roland Garros nel 2005 a soli 19 anni. Sono passati 17 anni nei quali a Parigi lo spagnolo ha dominato come mai nessuno nella storia del tennis, vincendo ben 14 titoli. È lui «The king of clay», il re della terra rossa, ed è difficile immaginare che qualcuno in futuro possa eguagliarlo.

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