siglato al g20 in argentina

Nafta: Usa, Messico e Canada firmano il nuovo accordo commerciale

Vittoria Trump, accordo storico con Canada

3' di lettura

Stati Uniti, Canada e Messico hanno firmato il nuovo accordo commerciale che sostituisce il Nafta, vecchio di un quarto di secolo. La firma arriva a chiudere un anno di intense trattative e offrendo un barlume di certezza in mezzo alle crescenti tensioni globali sul commercio .
Trump, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente messicano uscente Enrique Pena Nieto hanno firmato un’autorizzazione per l'accordo venerdì mattina a Buenos Aires, a margine del G20 in corso nella capitale argentina.

La maggior parte dell’accordo deve ancora essere ratificato dai legislatori dei tre paesi, ma la firma dà il via a una serie di misure immediate, come ad esempio quelle relative tariffe automobilistiche.
Il prossimo passaggio è ora la ratifica dell’accordo che, per quanto riguarda gli Usa, avverrà quasi certamente a gennaio con il nuovo Congresso a maggioranza democratica -come fa notare Bloomberg. Le incertezze rimangono, dato che il patto originale del 1994 rimane per il momento in vigore, e le tariffe su acciaio e alluminio continuano a sussistere. Tuttavia, la firma mette fine a un difficile processo che è stato segnato da ripetute minacce da parte di Trump di uscire dalla zona di libero scambio del continente americano .
«È stata una battaglia», ha detto Trump poco prima che i leader firmassero l’accordo. «Questo è un accordo modello che cambia per sempre il panorama commerciale».

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Il nuovo accordo è noto come accordo USA-Messico-Canada, anche se i canadesi hanno evitato di chiamarlo così . Gli Stati Uniti e il Messico hanno raggiunto un accordo in agosto, seguiti poi dal Canada il 30 settembre scorso .
I tre paesi hanno siglato il nuovo accordo commerciale un giorno prima dell’incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping per discutere una possibile tregua nella loro guerra commerciale. Ancora pochi giorni fa il presidente Usa ha detto pubblicamente che riteneva un accordo con la Cina poco probabile, smentendo le sensazioni precedenti, e minacciando possibili nuovi dazi a breve.

Nessuno è stato risparmiato da questa strategia aggressiva e da questa lotta commerciale - nemmeno Canada e Messico, i due principali acquirenti di merci americane.

La firma del “nuovo Nafta” è arrivata l’ultimo giorno in carica di Pena Nieto: questo era un obiettivo esplicito dei negoziatori, per evitare di arrivare con l’accordo non ancora sottoscritto a dover fare i conti con il nuovo presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador.
Trudeau ha riconosciuto il percorso spesso difficile durante i negoziati e ne ha elogiato il risultato. «Il nuovo accordo di libero scambio nordamericano contribuisce a mantenere la stabilità dell’intera economia canadese».

Ci sono già richieste di cambiamenti da parte del Congresso degli Stati Uniti, mentre il partito di Lopez Obrador, che detiene la maggioranza nel Senato del Messico, potrebbe anche chiedere delle revisioni. Trudeau ha una maggioranza nella Camera dei Comuni canadese, ma si trova ad affrontare le elezioni del prossimo ottobre.
Trump ha espresso ottimismo per ottenere la benedizione dell’accordo da parte dei legislatori statunitensi. «Non vedo l'ora di lavorare con i membri del Congresso», ha detto. «Non mi aspetto di avere molti problemi».

L’accordo originale era entrato in vigore nel 1994, ma Trump lo ha definito terribile, sostenendo che abbia alimentato perdita di posti di lavoro per gli Stati Uniti. L’interscambio delle tre nazioni ammonta a oltre 1 trilione di dollari in merci all’anno.
Pena Nieto ha detto che il nuovo accordo fornirà un quadro più “moderno” per gli scambi futuri tra i paesi. Inoltre, con la firma, «l'intera regione diventa una buona base per investire nell'industria automobilistica», ha detto Jesus Seade, il negoziatore di Nafta per Lopez Obrador, in un'intervista con Bloomberg Television il giovedì sera. «L'industria automobilistica è la parte più importante dell'accordo, è quella che rappresenta la maggior parte del commercio tra i paesi coinvolti. Ci dovranno essere più investimenti da parte di gruppi come Toyota, Honda, Mercedes che porteranno vantaggi a tutti e tre i Paesi».

Le parti dell'accordo che entrano in vigore subito dopo la firma sono 13 disposizioni note come “lettere collaterali”. La principale è quella che riguarda l’esclusione di dazi tariffari sull’industria dell’auto degli Stati Uniti fino a una certa quota che è fissata ben al di sopra dell’attuale produzione canadese e messicana. Le lettere collaterali includono anche accordi tra Stati Uniti e Messico su farmaci biologici, nomi di formaggi e standard di sicurezza auto; e accordi tra Stati Uniti e Canada su vino, acqua ed energia.

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