stati uniti

Nancy Pelosi, la speaker di lungo corso avversaria acerrima di Trump

La sua prima campagna elettorale, come mini-collaboratrice del padre, candidato sindaco a Baltimora, quando aveva 12 anni

di Roberto Da Rin


Usa, Nancy Pelosi straccia il discorso di Trump

2' di lettura

Azione e reazione. E in effetti, si autodefinisce “reptilian”, un animale a sangue freddo. Stretta nel suo tailleur bianco, Nancy Pelosi, 80 anni il prossimo marzo, con un sorriso beffardo, strappa la copia del discorso di Donald Trump sullo stato dell’Unione.

E poi, con ironia, ai giornalisti: «L’ho strappata? È stata la cosa più cortese, considerando quali avrebbero potuto essere le alternative». The Donald non le aveva stretto la mano e dopo poco Nancy ha mostrato e ostentato tutto il suo disprezzo per i contenuti dell’intervento del presidente.

Pelosi, speaker della Camera, è un politico di lungo corso: è stata la prima donna, prima californiana e prima italoamericana, a ricoprire questo incarico nel 2007 ed è deputata dal 1987. Più di trent'anni in prima fila tra i Dem, ha rappresentato il quinto e poi l’ottavo distretto della California, quello che include San Francisco.

Di politica se ne parlava, eccome, in famiglia, sin dalla sua prima infanzia. Thomas D'Alesandro, padre di Nancy, origini abruzzesi, divenne sindaco di Baltimora quando lei aveva 7 anni ed è stato rieletto tre volte. A soli 12 anni Nancy iniziò a lavorare come collaboratrice alle convention di suo padre; si laureò alla Trinity University nel 1962 e iniziò a lavorare al Congresso per un senatore del Maryland. Ha sposato Paul Pelosi, da cui ha avuto 5 figli.

Lo speaker è un ruolo di grande prestigio, visibilità e potere; Nancy Pelosi decide a quali leggi dare priorità, a quali deputati dare più spazio e a quali far arrivare più fondi.

È andata così la giornata dello strappo, non solo “cartaceo” ma simbolico. Nel giorno in cui Trump si autoelogiava, sciorinando quelli che ritiene siano successi pieni (l’accordo commerciale con la Cina, il boom dell’economia e la realizzazione del muro con il Messico) Nancy ha scosso la testa in segno di aperto dissenso. I repubblicani applaudono ogni passaggio del discorso di Trump. Ma lei, Nancy, aveva già aperto la seduta con una scelta forte, disattendere la formula consueta, non pronunciare le 10 parole istituzionali: «È mio onore e privilegio introdurre il presidente degli Stati Uniti». Non l’ha detto, esibendo da subito il suo dissenso.

È sempre stata dura, Nancy, ironica e implacabile con Trump; già in campagna elettorale ne aveva parlato così: «Trump, temper tantrum», un temperamento capriccioso. «Sono madre di cinque figli e nonna di nove, conosco i capricci, quando ne vedo uno».

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