LA CARBON VALLEY DI ASCOLI PICENO

Nano-Tech, nuovo impianto di materiali per satelliti e F1

Inaugurato nella sede di Ascoli Piceno un nuovo stabilimento produttivo, frutto di un investimento di oltre 3 milioni di euro. All’interno del nuovo sito è stata installata una linea di impregnazione per la produzione di materiali compositi avanzati

di Antonio Larizza

(AFP)

3' di lettura

Ad Ascoli Piceno, nel cuore della Carbon Valley d’Italia, nascono super-materiali nanotecnologici per elicotteri, satelliti e monoposto di Formula 1. Resine, tessuti, vernici e pannelli dotati di caratteristiche uniche che Nano-Tech, Pmi innovativa nata nel 2016, sviluppa grazie a un processo industriale brevettato che consente la dispersione di nanoparticelle all’interno di un materiale di partenza. Per renderlo resistente, leggero o in grado di sopportare temperature elevate.

L’investimento per l’impianto

Con un investimento da 3 milioni di euro, Nano-Tech ha appena inaugurato un impianto che sfrutterà il nuovo processo produttivo. «La tecnologia che abbiamo brevettato con il nome 3Dynamics – spiega l’amministratore delegato Giuseppe Galimberti – permette di disperdere nanoparticelle all’interno di materiali (polimeri, resine, vernici, plastiche, ndr), che si fissano in modo duraturo e omogeneo, rendendo il materiale additivato migliore di quello da cui si è partiti. Basandoci su questa innovazione, siamo riusciti a ottenere anche dei nuovi materiali, brevettandoli».

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Nuovi materiali

È il caso del materiale composito battezzato «C-PReg 400». Un pre-impregnato capace di resistere a temperature fino a 400° C in ambienti ossidanti. Cinque volte meno denso dell’acciaio, quindi anche più leggero, e con migliori performance meccaniche. Nato dalla collaborazione con Petroceramics, società partecipata da Brembo, per la produzione in ambito automotive di parti di sistemi di scarico, cestelli freni, componenti non infiammabili e carenature di zone calde dei motori, è presto finito nel radar della Formula 1. Modellando il «C-PReg 400» oggi le scuderie - sia i top team che le squadre minori - realizzano diversi componenti delle monoposto: dalla barriera che protegge il pilota dalle escursioni termiche del motore, alla vaschetta dei freni, a parti aerodinamiche della carrozzeria molto vicine a fonti di calore, come per esempio gli scarichi.

La collaborazione con la Formula 1

La collaborazione tra Nano-Tech e la Formula 1 dura da circa tre anni. La prossima frontiera, che ad Ascoli Piceno è già in fase avanzata, sarà l’impiego di materiali additivati su basi naturali, come fibra di canapa o di lino. «Anche in questo caso il banco di prova sarà la Formula 1: il nuovo statuto ha previsto l’impiego di componenti realizzati in materiali compositi eco-sostenibili».

Materiali utilizzati anche in industria aerospaziale e satelliti

Materiali aumentati con proprietà termiche, quindi capaci di non incendiarsi nemmeno ad altissime temperature o di ritardare la fiamma, sono utilizzati anche nell’industria aerospaziale e dei satelliti. Nano-Tech è accreditata sul portale fornitori di Leonardo. «Collaboriamo con la loro divisione dedicata agli elicotteri», spiega Galimberti.

Vernici che abbattono vibrazioni

«Un’altra proprietà che riusciamo a migliorare è la riduzione delle vibrazioni. Siamo in grado di realizzare vernici che abbattono vibrazioni e rumori», aggiunge l’amministratore delegato di Nano-Tech. E ancora le resine nano-additivate usate come stucchi per riparare le microfessure che si creano, per esempio, nelle ali di un aereo. Una resina brevettata da Nano-Tech è risultata la migliore sul mercato in un’indagine dell’Università di Singapore. Spiega Galimberti citando lo studio: «Fatta 100 la riparazione perfetta, la nostra è risultata la resina con la maggior capacità di riparazione, con un coefficiente pari all’82%, quando alla seconda miglior resina è stato assegnato un coefficiente di riparazione del 17%».

Cinque brevetti in portafoglio

Potendo contare su un portafoglio di cinque brevetti - tra cui le resine epossidiche, la metodologia di additivazione 3Dynamics e la barriera termica «C-PReg 400» - e su una rete di clienti consolidata con oltre 40 collaborazioni attive, in queste settimane la Pmi innovativa ha fatto un salto dimensionale, inaugurando nella sede di Ascoli Piceno un nuovo stabilimento produttivo, frutto di un investimento di oltre 3 milioni di euro. All’interno del nuovo sito è stata installata una linea di impregnazione per la produzione di materiali compositi avanzati, che lavorerà in un ambiente controllato e con standard certificati (ISO 8 e certificazione NADCAP), grazie alla predisposizione di una “clean room”.

Nano-Tech – che è tra i soci fondatori del Polo marchigiano dei materiali compositi, un “distretto del carbonio” costituito da 13 aziende – ha avviato colloqui con potenziali investitori per un aumento di capitare da 3,5 milioni di euro.

I numeri della Carbon valley intorno ad Ascoli Piceno

Le aziende della Carbon valley che sorge intorno ad Ascoli Piceno puntano a intercettare la crescita del mercato delle nanotecnologie, che a livello globale raggiungerà i 90,5 miliardi di dollari entro il 2021 (stima BCC Research), contro i 39,2 miliardi del 2016. In particolare, il mercato dei materiali nanocompositi salirà a 5,3 miliardi (erano 1,6 nel 2016), a un tasso di crescita annuale composto del 26,7%.

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