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Napoli, parte il “Cantiere futuro”: focus sulla digital transformation

Gli effetti sulle imprese del territorio e sulla città al centro del convegno promosso da Unione degli industriali industriali

di Vera Viola


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(NicoElNino - stock.adobe.com)

3' di lettura

Aprire un “Cantiere futuro” per rivoluzionare il modo di vivere e di produrre. Si parte con «Meeting the future, Città e Imprese nella Società Digitale», convegno promosso da Unione industriali di Napoli che si svolge martedì 11 febbraio nel complesso universitario di San Giovanni a Teduccio. Primo passo, di un progetto più ampio per riflettere su digitalizzazione e nuove tecnologie.

Un tavolo permanente con gli imprenditori del territorio
Il progetto promosso dal gruppo di lavoro Innovazione e Trasformazione Digitale dell’Unione Industriale Napoli, coordinato da Maurizio Manfellotto, ad di Hitachi Rail Italy, viene presentato in occasione di Meeting the future, dove aziende, università e futurologi potranno analizzare e approfondire lo sviluppo e l’impatto delle principali innovazioni digitali che stanno trasformando le città e l'industria- manifatturiera e dei servizi. Obiettivo dell'iniziativa è stimolare e coinvolgere gli imprenditori del territorio verso l'adozione di politiche aziendali che consentano di cogliere le opportunità della digital transformation ed evitare che il gap competitivo derivante dal mancato aggancio di queste tecnologie diventi difficile da colmare. Tre i temi cruciali per il tessuto socio-economico campano: e-health; sicurezza, accoglienza e turismo; smart mobility.
Grandi imprese in prima linea
A rafforzare le testimonianze e le esperienze innovative già in corso, ci sarà la presentazione di progetti smart di alternanza scuola-lavoro curati da StMicroelectronics e la presentazione di progetti innovativi realizzati dagli studenti dell'Università Federico II. Sponsor dell'evento, il big del petrolchimico Q8 e alcune tra le aziende che si distinguono per la costante spinta a cogliere le nuove opportunità: Hitachi Rail Italy, Protom, Gematica e SMS Engineering.
Manfellotto (Hitachi): l’analisi dei i dati cambia le aziende
«Sono state tre le rivoluzioni industriali del mondo occidentale fino ad oggi e la quarta è in corso di svolgimento, quella dei dati, e non ha un momento di inizio ben preciso ma ci siamo dentro – afferma Maurizio Manfellotto, vice presidente dell'Unione Industriali di Napoli - I dati e le tecnologie stanno cambiando non solo le aziende ma stanno cambiando la nostra società. Cambiano i modelli di business: alcune aziende oggi non vendono più prodotti ma servizi digitali legati ai propri prodotti. Cambiano le competenze e le abilità nel mercato del lavoro. E diventano più importanti il pensiero critico e la creatività» .
De Felice (Protom): Napoli città a riscatto smart
Fabio De Felice, presidente di Protom, partner dell'evento e del progetto, sottolinea il valore di un percorso che parte da Napoli.«L’annuale report di EY sullo stato “smartness” delle città Italiane inserisce Napoli tra le quelle «a riscatto Smart»: quelle per le quali l'implementazione di progetti innovativi di Smart City rappresenta un'irripetibile occasione di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini – ricorda De Felice – la Quarta Rivoluzione industriale non solo è arrivata, ma sta travolgendo i paradigmi nei quali ci muoviamo, creando un legame sempre più stretto tra la tecnologia, le nostre abitudini e le nostre menti. Siamo prossimi all'affermazione delle “cognitive technologies”, che porteranno l'integrazione uomo-macchina ad un nuovo livello, aprendo opportunità che oggi, dobbiamo ipotizzare cambieranno il nostro modo di fare impresa domani. Costruire un territorio “smart” vuol dire pensare da imprenditori “smart”, consapevoli del fatto che il vero motore del cambiamento sono le persone e la loro capacità di adattarsi».

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