Transizione digitale

Napoli, Unicredit apre un “Tecno hub” nel campus della università Federico II

La struttura alleverà startup, si occuperà di trasferimento tecnologico e dialogherà con gli atenei del Sud. Previste 100 assunzioni, per il 70% di donne

di Vera Viola

3' di lettura

UniCredit sbarca nel campus di San Giovanni a Teduccio della Università Federico II di Napoli. L’isituto di credito avrà nel capoluogo partenopeo un nuovo ’Tecno hub’ concepito come un polo innovativo dove saranno concentrate attività di ’Open innovation’, di sviluppo tecnologico e gestione remota della clientela italiana. L’investimento è stato illustrato nello stesso polo napoletano alla presenza di Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, innovazione e startup della Regione Campania, Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Pier Carlo Padoan, presidente di UniCredit e di Annalisa Areni, regional manager per il Sud di UniCredit.
L’istituto di credito avrà uno “Spazio UniCredit’ presso il campus fredericiano, rafforzerà la sede napoletana di ’UniCredit direct’ per l’assistenza e consulenza da remoto della clientela e aprirà una seconda sede a Napoli della Concierge di ’BuddyBank’, la banca 100% digitale di UniCredit. Ciò, secondo i programmi, convoglierà sulla città nuove attività e competenze altamente qualificate: saranno infatti 200 le risorse complessive coinvolte nel nuovo polo di UniCredit a Napoli e circa 100 le nuove assunzioni (di cui 50 già realizzate). Le risorse selezionate proverranno da diverse regioni meridionali e saranno scelte grazie alle collaborazioni con le principali Università del Mezzogiorno con cui UniCredit ha già in essere accordi finalizzati al recruiting post-laurea. Ad oggi sono già circa 50 i neoassunti, il 70% è donna e il 90% proviene da Università del Sud Italia.

L’hub di Napoli

Circa 300 mq dedicati alla collaborazione con l'Università Federico II per laboratori di ricerca congiunti, con aula per convegni, attività didattica e di formazione, sale riunioni per sessioni creative e di brainstorming. Sarà un nuovo centro per facilitare la generazione e il trasferimento di conoscenze nel campo dell'innovazione tecnologica/digitale e per sviluppare il potenziale di Start Up, di Scale Up e di PMI innovative mettendole in relazione «In un territorio caratterizzato ancora da alti tassi di disoccupazione giovanile e femminile abbiamo voluto creare a Napoli un nuovo polo di riferimento della banca per le attività specialistiche dedicate all’innovazione. Un polo che dialogherà con il tessuto locale e che avrà importanti ricadute occupazionali per tutte le regioni meridionali», afferma Pier Carlo Padoan, presidente di UniCredit. «UniCredit vuole essere un attore centrale per la ripartenza di questa importante area del Paese, anche grazie alla nostra attività creditizia a supporto del sistema produttivo, perché investire al Sud significa credere nel futuro dell’Italia».

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Carfagna: «Un modello per tutta Italia»

«Chiudo la mia visita a Caivano - ha detto il ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna –  una delle aree più martoriate non del Sud, ma dell’Italia. Simbolo di quel Sud ancora alla ricerca di un riscatto». “Il Pnrr rappresenta un’occasione che viene definita con toni enfatici storica. Io dico sempre che il Pnrr non rappresenta la panacea di tutti i mali, ma rappresenta un’opportunità sicuramente importante per ricostruire la nostra economia e provare a ridurre divari e ritardi storici, non solo di genere e generazionali ma anche territoriali”. Lo ha detto il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, intervenuta a Napoli all’inaugurazione del Technohub di Unicredit nel polo universitario di San Giovanni della Federico II che ha definito invece una eccellenza, laboratorio di talenti e modello di rigenerazione urbana. «Dobbiamo andare in questa direzione».

Dieci Academy a San Giovanni

«Il polo di san Giovanni a Teduccio si arricchisce con un nuovo Tecno Hub grazie alla collaborazione con UniCredit, che investe a Napoli e nel Mezzogiorno con l’obiettivo di collaborare con le Università del Sud per offrire nuove possibilità di assunzione e di lavoro ai nostri giovani», ha detto Matteo Lorito, rettore dell’Università di Napoli. Oggi San Giovanni ospita dieci Academy. «Sul mio tavolo ci sono altre dieci proposte che stiamo esaminando».

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