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Napoli, la Zes Campania sollecita Whirlpool: cedeteci il sito di via Argine

Il commissario di Governo, Giuseppe Romano, incalza la multinazionale

di Vera Viola

(AFP)

2' di lettura

Una nuova ipotesi di reindustrializzazione del sito ex Whirlpool di Napoli c’è e un paio di giorni fa il commissario di governo per la Zes, Giuseppe Romano, ha sollecitato la multinazionale e il Mise a fornire una risposta. La proposta è stata avanzata di ottobre e prevede la cessione gratuita del sito industriale dismesso al commissario di governo per la Zes che a sua volta potrebbe poi metterlo a disposizione di privati investitori, questi oggi potrebbero beneficiare dei sostegni e delle semplificazioni previste per la Zes. Il commissario Romano attende una risposta quanto prima.

La storia

Dopo la dismissione della fabbrica di lavatrici di via Argine, con circa 300 dipendenti, un primo tentativo di reindustrializzazione è stato portato avanti dal Consorzio sistema Campania con capofila Adler di Paolo Scudieri. Il consorzio riunisce imprese campane della filiera dell’auto per avviare produzioni per l’auto elettrica. Il consorzio fa una valutazione dell’area e ritiene che non sia idonea per problemi di carattere ambientale e urbanistico: inquinamento del sottosuolo, mancanza del certificato di certificato di agibilità. Ad agosto 2022 in una rione in Prefettura la multinazionale afferma che tutti i problemi sono stati risolti. «Ad oggi – dicono dal Consorzio sistema Campania – non abbiamo ricevuto alcuna documentazione a prova di ciò. Non parteciperemo ad altre riunioni se prima non avremo esaminato la documentazione». In teoria il Consorzio non si è fatto da parte, non ha rinuciato, ma ha posto condizioni su cui attende riscontri.

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La seconda proposta

È di poche settimane fa òa seconda proposta, quella del commissario di governo della Zes Campania. Il commissario ha pocto un termina per la definizione di un accordo: il 30 novembre. Ma si aspetta un riscontro molto prima.


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