giochi da ragazzi

Nasa, lo stagista 17enne scopre un pianeta sconosciuto. Ma non è un caso

Lo studente ha svolto presso l’agenzia spaziale un periodo di stage, identificando il pianeta a 1.300 anni luce dalla Terra

di Leopoldo Benacchio


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2' di lettura

Trovare pianeti attorno a stelle diverse dal Sole? Un gioco da ragazzi, lo ha dimostrato Wolf Kukier, un giovane americano, oggi diciasettenne, che l'estate scorsa ha lavorato sui dati spediti a terra dal satellite Nasa Tess. Durante la sua settimana di stage presso Nasa è riuscito a cogliere sul fatto, diciamo così, TOI 1338 b, finora sconosciuto e che sta a circa 1300 anni luce da noi nella zona definita dalla costellazione del Pittore ed è sette volte circa più massiccio della nostra Terra, grosso modo come il nostro Urano.

Un bel risultato e una bella soddisfazione per il giovane e un po' di pubblicità positiva per l'Ente spaziale americano, sempre molto attento a guadagnarsi la stima del pubblico, soprattutto dei mitici “tax payers” Usa.

Ma allora: che manteniamo a fare fior di scienziati, qualcuno si chiederà, se poi un ragazzo arriva lì, si siede e dopo poco scopre un pianeta che era sfuggito a fior di astronomi, grandi computer e raffinati algoritmi di scoperta?

Frutto da citizen science

Bisogna spiegare che il giovane Wolf a Greenbelt, in Maryland, nei quartieri di Nasa ha fatto un periodo di stage che tocca, o meglio può essere scelto, come attività estiva. Si tratta della cosiddetta “citizen science” che nel mondo anglosassone è attività comune, da noi molto meno, e sfrutta la disponibilità dei cittadini, di ogni età, a dedicare parte del proprio tempo e soprattutto intelligenza e capacità, ad aiutare gli scienziati. Il tutto si basa su due presupposti: primo la mente umana è ancora migliore di macchine e algoritmi in alcuni casi, secondo un po' di pubblicità per la ricerca e la scienza fa solo che bene, specie fra i più giovani.

Nei programmi, supportati spesso dai governi come negli Usa, ci sono tante possibilità di impegno. Si va dal dare la disponibilità a montare a casa propria dei rivelatori passivi, per meteo o traffico aere tipicamente, e allora il volontario fa praticamente nulla, all'impegno di altri programmi molto seguiti, parliamo di decine di migliaia di persone, come Zoogalaxy per contare le galassie, che - aimè - sono miliardi, e determinare la loro forma o quello per la sorveglianza della migrazione di farfalle particolari sia in Europa che nella Americhe. In Rete si trovano facilmente i vari programmi cui eventualmente ci si può affiliare.

Per tornare al pianeta appena scoperto dobbiamo rilevare che è a doppio servizio, dato che il sistema attorno a cui ruota, con un'orbita ovviamente complicata, è doppio, formato cioè da due stelle che a loro volta ruotano una attorno all'altra. Eclissi continue quindi, che hanno complicato il lavoro dato che bisogna capire, in questi casi, quando la luce si affievolisce perché fra noi e questa stella doppia passa un pianeta o una delle due eclissa l'altra. Questo ha reso il lavoro più difficile, e la scoperta più meritevole.

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