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Nasce Agritech innovation, think tank per un’agricoltura sostenibile e digitale

Partnership tra il Centro per lo Sviluppo agricolo e rurale dell'Università di Perugia e Abaco, società specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione del territorio

di Enrico Netti

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(kinwun - stock.adobe.com)

Partnership tra il Centro per lo Sviluppo agricolo e rurale dell'Università di Perugia e Abaco, società specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione del territorio


2' di lettura

Prende vita Agritech innovation, think tank focalizzato nella ricerca per un’agricoltura sostenibile e digitale. Il progetto è promosso dalla partnership tra il Centro per lo sviluppo agricolo e rurale (Cesar) dell’Università di Perugia e Abaco, player di riferimento europeo nella fornitura di soluzioni software per la gestione e il controllo delle risorse territoriali orientate all’agricoltura di precisione e alla sostenibilità ambientale. Insieme lavorano per analizzare la trasformazione sostenibile e digitale del settore agroalimentare per tracciare le linee guida per l’agricoltura del futuro. Molteplici i traguardi dei team di ricerca: dal calcolo di precisione del fabbisogno idrico di una coltura alla prevenzione di talune malattie delle piante per individuare in anticipo i parassiti che potrebbero attaccarle e così via. C’è poi il nodo della tracciabilità della filiera e dei dati raccolti ad ogni passaggio. Dati che verranno impiegati per realizzare una filiera corta con alimenti di massima qualità prodotti in maniera sostenibile. Sempre più i consumatori preferiscono i prodotti dalla forte connotazione salutistica mentre i governi sono sempre più sensibili nei confronti di una politica agraria sostenibile. La conferma arriva dal Green New Deal della Commissione europea e in particolare la strategia «Farm to fork», a favore di un sistema alimentare più equo e sano, che rispetti l’ambiente.

Progressivamente nei campi si vede, a volte in produzione molto più spesso in fase di prototipazione, l’integrazione delle tecnologie per l’agricoltura 4.0 con internet, reti di sensori e sistemi di calcolo che permettono la gestione e la condivisione dei dati tra i soggetti della filiera e l’ottimizzazione dei processi produttivi. Tra le prime tematiche che verranno affrontate dal Think Tank ci sono inoltre le nuove tecnologie finanziabili con il programma Next Generation Eu per lo sviluppo innovativo delle aree rurali, la diffusione dell’agricoltura 4.0 nelle imprese agricole, le tecnologie a supporto delle filiere; l’individuazione di nuovi indicatori e target a partire dalle linee guida della nuova Pac, l’evoluzione della gestione del rischio in agricoltura.

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«Le attività di ricerca e sviluppo sono indispensabili per chi come noi accompagna gli attori della filiera agroalimentare in questo percorso di innovazione e sostenibilità - commenta Antonio Samaritani, Ceo di Abaco -. La realizzazione e la successiva adozione di soluzioni tecnologiche allineate alla cornice internazionale, alla sensibilità e alla cultura che si sta diffondendo a livello globale è oggi un prerequisito fondamentale per affrontare i grandi cambiamenti che stanno trasformando così velocemente un settore primario e strategico per il paese come quello dell'agroalimentare». Da parte sua Angelo Frascarelli, direttore del Cesar sottolinea il ruolo dell’Agritech Innovation. «Il think tank nasce per rispondere a una serie di domande cruciali per il settore: quali tecnologie sono cantierabili immediatamente e quali saranno mature nel prossimo futuro? Quali tecnologie sono finanziabili con le risorse Ue? La tecnologia come realizzerà la neutralità climatica del Green Deal europeo? Come potremo comunicare i dati sugli alimenti al consumatore o trasferire gli indicatori ambientali all’Unione europea per rendicontare le risorse ottenute? Il nostro obiettivo è essere capaci di prendere decisioni in un futuro inesplorato».

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