NUOVA ERA DEL COLOSSO CALIFORNIANO

Apple va oltre gli iPhone: arrivano la Tv in streaming, un servizio news e una carta di credito

dal nostro inviato Luca Salvioli


Apple taglia produzione iPhone.Ma da' compensi milionari

4' di lettura

La nuova stagione della Apple di Tim Cook, il successore di Steve Jobs alla guida del colosso californiano, guarda al mondo dei servizi. Si va dalle news ai video originali streaming, passando per il gaming e l’annuncio più atteso: il nuovo servizio in streaming della Mela Morsicata, ribattezzata Tv+. Sono loro i protagonisti dell’evento più cruciale nell’era di Cook che si è svolto a Cupertino (California), sul palco dello Steve Jobs Theater. Il biglietto da visita è affidato alle novità sul fronte dei prodotti editoriali. Si parte con un trailer di un film di fantasia «written by Apple Pencil», poi sale sul palco il ceo Tim Cook: «Oggi parliamo di servizi». «Siamo i migliori nell'integrazione tra hardware, software e servizi» dice Cook.

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Arriva Apple News+: più storie e meno clickbait. Ci saranno anche le riviste
Si inizia con Apple News. Servizio nato da un paio di anni nei paesi anglofoni. Cook enfatizza un aspetto: Apple News punta a valorizzare l'informazione e le storie, non il clickbait. «Apple News è la prima app di informazione al mondo», spiega. Funziona con un team di editor che si occupa della cura di contenuti che arrivano dai partner editoriali. «Amo stare in edicola», dice Cook. E oggi «portiamo i magazine su Apple News». Il nuovo servizio si chiama Apple News+. Viene enfatizzato l'aspetto visual con interviste a fotoreporter internazionali. Grandi storie, inchieste. «Quality journalism better». Tra le decine di parter c'è il Wall Street Journal. Trecento magazine in tutto il mondo: fashion, travel, food, politica, scienza. Apple vuole offrire tutto in uno stesso pacchetto per «la migliore esperienza mobile». News+ è una opzione all'interno dell'App News. Ci sono anteprime animate delle copertine, ovvero foto che diventano piccoli video. L'esperienza di lettura valorizza le immagini, con una connotazione, appunto, da magazine. Come grandi quotidiani ci sono invece Los Angeles Times e Wall Street Journal. Viene detto che «Apple non permette ai pubblicitari di tracciare gli utenti». Costo: 9,99 dollari al mese. Funzione «family sharing» allo stesso prezzo. Disponibile da oggi, primo mese gratis. Arriva in Stati Uniti, Canada (anche in francese, tra i 30 titoli c'è The Star), entro fine anno in Australia, mentre in Europa si inizia dal Regno Unito.

Apple Pay, arriva la «card» convenzionata con Goldman Sachs
Si passa ad Apple Pay. Cook annuncia che sono stati superati i 10 miliardi di transazioni nel 2019. La novità è che arriva Apple Card. Si trova nel wallet di Apple. All'interno dell'app ci sono tutte le metriche sulle spese. Assistenza via chat. Le ultime transazioni vengono localizzate sulla mappa, appare il logo del brand dell'esercente. Ogni categoria è rappresentata da un colore diverso in modo da avere una idea chiara dei propri trend di spesa. Tra le funzioni c'è daily cash: su AppleCard viene caricato in cash il 2% di ogni transazione fatta attraverso Apple Pay, il 3% se gli acquisti vengono fatti in Apple Store. Non ci sono commissioni per l'utente. «Per farlo avevamo bisogno di una banca: il nostro partner è Goldman Sachs. E Mastercard come network in tutto il mondo» ha detto Cook. Goldman Sachs non venderà i dati personali a terze parti per fini di marketing. Arriva negli Stati Uniti in estate.

Gaming: arriva Apple Arcade, l’abbonamento per 100 giochi in esclusiva
«iOS è diventata la più grande piattaforma di gaming al mondo» dice Cook passando al capitolo gaming. Ci sono 1 miliardo di videogiocatori che scaricano da app store. I giochi disponibili sono 300mila. Arriva Apple Arcade: una nuova forma di abbonamento per una nuova categoria di giochi. Più di cento titoli in esclusiva. Arcade è una nuova categoria dell'App Store. Su tutti i device Apple, inclusa Apple tv. Si può giocare anche offline. Non c'è pubblicità. Disponibile da autunno 2019 in 150 Paesi, ancora non c'è informazione sul prezzo.

Apple Tv+, la piattaforma in stile Netflix. Fra le stelle Spielberg e Aniston
E arriva il momento probabilmente più atteso: la tv. «Oggi c'è molto più da vedere che in passato e non è facile scegliere» dice Cook. «La nostra visione per Apple tv: mettere in un solo posto e un solo device i tuoi show preferiti. Oggi presentiamo la nuova app tv». Vengono aggiunti nuovi canali. Si paga solo per quello che si sceglie. Online o offline, senza pubblicità, con il family sharing. Apple tv channels: i partner sono quelli anticipati, in paticolare Hbo, Showtime, Starz, Epix, Cbs All Access, Hbo. L'app tv è stata rivista in modo che nella sezione «Up next» si trovino tutti i nuovi contenuti di tutti i parner. Nelle sezione «For you» ci sono consigli basati sui propri interessi, scremati grazie all'intelligenza artificiale, come già succede su Netflix. Arriva a maggio. Interessante l'apertura del servizio su altri produttori di tecnologia: Samsung, Sony, Lg e Vizio per le tv. Roku e Fire tv di Amazon come device. E, soprattutto, arriva Apple tv+. Sul palco Steven Spielberg appare a sorpresa dopo «Storyteller», una specie di promo-documentario che introduce le nuove produzioni originali Apple firmato da Steven Spielberg, J.J. Abrams, Sofia Coppola, M. Night Shyamalan, Ron Howard, Damien Chazelle, Octavia Spencer, Reese Witherspoon, Jennifer Aniston, Hailee Steinfeld. Molto applaudito, Spielberg. «È la mia prima volta qui» con un po' di emozione: presenta la sua «Amazing Stories». Poi Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Steve Carrel presentano The Morning Show. Kumail Nanjiani il suo Little America. Momoa e Alfre Woodard una science fiction. Insomma una parata di stelle del cinema presenta i suoi show sul palco. Non ci sono veri e propri trailer, ma un teaser con il meglio delle principali. Come per Arcade e News+, Apple tv+ sarà una nuova fuzione della app tv. Apple+ arriva in autunno in oltre 100 Paesi. Torna Cook. «Abbiamo un altro storyteller qui». Luci spente. Ophra Winfrey. Standing ovation. La star ha dalla primavera scorsa un contratto pluriennale esclusivo con Apple per la produzione di contenuti. Fa un discorso molto “aziendale”: «Possiamo reinventare il modo di comunicare con Apple». Rientra Tim Cook, commosso, la abbraccia. It's show time.

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