Aziende vinicole

Cantine di Verona, l’unione di Custoza e Valpantena vale 65 milioni di fatturato

Ufficializzata la fusione tra Cantina di Custoza e Cantina Valpantena che portano in dote alla nuova società 300mila quintali di uva e un centinaio di dipendenti

di Emiliano Sgambato

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Cantina Valpatena

1' di lettura

«L’unione fa la forza» è da sempre più di un modo di dire nel mondo delle coop agricole e vitivinicole. E così nasce un gruppo più forte dall’ufficializzazione della fusione tra Cantina di Custoza e Cantina Valpantena in Cantine di Verona, una realtà da circa 30 milioni di euro di patrimonio, con un fatturato di 65 milioni, una dotazione di conferimenti di 300mila quintali di uva e un centinaio di dipendenti. Le linee di sviluppo economico e commerciale potranno sfruttare le sinergie sul territorio in un piano che prevede «il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti».

«Un’operazione storica – ha dichiarato il presidente di Cantina Valpantena Luigi Turco – che nel tempo rivelerà i suoi frutti. Spero anche che chi ha legittimamente espresso voto contrario si possa rendere conto della bontà dell’iniziativa. L’abbiamo pensata nel rispetto delle due realtà partecipanti, con la volontà di valorizzare ancora di più i territori d’appartenenza e le rispettive denominazioni».

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«La fusione con Cantina Valpantena è il coronamento di tanti anni di lavoro che mi hanno visto come presidente di questa realtà – ha aggiunto il presidente di Cantina di Custoza Giovanni Fagiuoli – sono convinto delle ripercussioni positive che avrà sui nostri soci».

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