ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTendenze

Nasce Discovery AI, ecco l’intelligenza artificiale di Google al servizio del retail

Google Cloud ha annunciato quattro nuove tecnologie AI aggiornate per esempio per aiutare i retailer a semplificare le operazioni di controllo degli scaffali in negozio

di Gianni Rusconi

4' di lettura

Quattro nuove tecnologie basate sugli algoritmi, pensate appositamente per aiutare le aziende che operano nel commercio al dettaglio a trasformare (e rendere più efficienti) i processi di controllo degli scaffali presenti nel punto vendita e a migliorare i siti di e-commerce garantendo ai propri clienti esperienze di acquisto online più fluide, naturali e personalizzate. L'annuncio a firma di Google Cloud di venerdì 13 gennaio forse non passerà alla storia e neppure segnerà il futuro della società californiana ma è indubbio che le soluzioni “Discovery AI” oggetto di presentazione a New York possono essere un ulteriore punto di svolta per l'industria retail. Ne è assolutamente convinta Carrie Tharp, VP of Retail and Consumer della divisione di BigG, secondo cui “i cambiamenti degli ultimi anni hanno rimodellato il panorama del retail e gli strumenti di cui i rivenditori hanno bisogno per essere più efficienti, più attraenti per i loro clienti e meno esposti a future scosse. I leader di domani – ha precisato in una nota - saranno coloro che affronteranno le sfide più pressanti di oggi, in negozio e online, servendosi degli strumenti tecnologici più avanzati, come il machine learning”.

Migliorare la disponibilità dei prodotti

Trovarsi con un inventario limitato o addirittura assente a scaffale è una delle preoccupazioni più sentite dai retailer: un’analisi di NielsenIQ ci dice in proposito come solo nel 2021 la mancanza di prodotto in negozio sia costato agli operatori retail statunitensi qualcosa come 82 miliardi di dollari di mancate vendite. Da anni si sperimentano e testano nuove soluzioni tecnologiche per rilevare e differenziare più razionalmente gli articoli ma spesso e volentieri l'efficacia di queste soluzioni è risultata spesso limitata dalle scarse risorse necessarie a disposizione per creare modelli di AI affidabili. L'intelligenza artificiale di Google Cloud (AI Vision) vuole rispondere a questa esigenza con una migliore visibilità dell'aspetto effettivo degli scaffali per individuare più velocemente dove sono necessari rifornimenti. Basata sul motore Vertex che scansiona miliardi di entità uniche presenti nel database della casa di Mountain View, la soluzione in questione è alimentata da due sistemi di machine learning (uno per il riconoscimento del prodotto e uno per il riconoscimento dei cartellini) e va ad identificare i prodotti basandosi esclusivamente sulle caratteristiche visive e testuali di un prodotto (comparando immagini scattate da angolazioni e punti di vista diversi) traducendo tali dati in insight immediatamente fruibili.

Loading...

L’AI trasforma l’esperienza di acquisto digitale

Il vecchio adagio dei siti di e-commerce prevedeva un ordinamento dei risultati dei prodotti in base ai più venduto di ogni categoria merceologica o a regole prestabilite da persone. Rendere l’esperienza di navigazione online e di valutazione degli item a catalogo più veloce, intuitiva e soddisfacente per gli acquirenti è il sogno di ogni retailer e la proposta che mette oggi in campo Google Cloud è una nuova funzione di navigazione alimentata dall'intelligenza artificiale (localizzata in 72 lingue) che sfrutta le capacità di analisi dei dati storici del machine learning per impostare l'ordine ottimale dei prodotti per ogni pagina di un sito di e-commerce una volta che gli utenti scelgono una categoria, ottimizza come e quali articoli vengono visualizzati per accuratezza ,pertinenza e probabilità di vendita.

Ricerche più personalizzate grazie al machine learning

Una ricerca commissionata da Google Cloud ha rilevato che il 75% dei consumatori preferisce brand che gestiscono in modo mirato le interazioni con i clienti e l'86% considera marchi che sanno comprendere i suoi interessi e le sue preferenze. Da questi indicatori gli ingegneri di BigG sono partiti per sviluppare una funzionalità (basata sull'intelligenza artificiale) in grado di elaborare in modo personalizzato i risultati che un utente ottiene quando naviga nel sito web di un retailer. Più nel dettaglio, l'AI alla base di questa feature è un “riconoscitore” di modelli di prodotto e va a determinare i gusti e le preferenze del consumatore prendendo in esame il suo comportamento di acquisto su un sito di e-commerce (non sono quindi mappate le attività condotte dall'utente in quanto detentore di account su Google): quando un prodotto corrisponde alle preferenze già categorizzate, l'algoritmo lo sposta nelle posizioni di rilievo nella classifica di ricerca e navigazione per ottenere una corrispondenza personalizzata.

Raccomandazioni più mirate per i consumatori

Quali informazioni pubblicare ed evidenziare sui propri siti Web? Come organizzarle in modo efficace e come coordinare contenuti pertinenti e “tailor made”? Domande che molti retailer probabilmente continuano a farsi e alle quali Google Cloud prova a rispondere con la soluzione Recommendations AI, oggetto di aggiornamenti che aggiungono nuovi strumenti di personalizzazione dei siti e-commerce. Grazie al machine learning, infatti, la funzione di ottimizzazione a livello di pagina offre ora ai “merchant” la possibilità di decidere dinamicamente quali suggerimenti di prodotto mostrare in modo univoco a un acquirente, migliorandone il coinvolgimento e i tassi di conversione. Un altro modello, realizzato in collaborazione con DeepMind, sfrutta invece le capacità di autoapprendimento degli algoritmi e combina le categorie di prodotto di un e- commerce, i prezzi degli articoli, i click effettuati e altre informazioni legate all'esperienza di shopping digitale per trovare il giusto equilibrio tra soddisfazione a lungo termine per gli utenti e l'aumento dei ricavi per i rivenditori.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti