IL DECRETO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

Nasce il grande ministero turismo-agricoltura per il «marketing» del made in Italy

di Marzio Bartoloni


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Nasce il grande ministero turismo-agricoltura per il «marketing» del made in Italy (Agf)

2' di lettura

È in arrivo in consiglio dei ministri il decreto che assegna di fatto la materia del turismo a quello delle Politiche agricole guidato dal leghista Gian Marco Centinaio. Nasce un nuovo dipartimento, con due apposite direzioni generali: sarà un Dpcm a disciplinare questo riassetto nel frattempo il ministro potrà avvalersi delle strutture (una direzione generale) che oggi opera all’interno dei Beni culturali. Il decreto prevede anche la “cessione” delle competenze sulle terre dei fuochi al ministero dell’Ambiente guidato da Sergio Costa.

Prende forma dunque il progetto già delineato nel contratto di programma del Governo giallo-verde (anche se la prima ipotesi parlava di un ministero ad hoc sul Turismo) e sponsorizzato dal ministro Centinaio che ha chiesto di vedersi assegnate le competenze sulla promozione turistica. Un progetto, questo, che come ha ricordato lo stesso ministro nei giorni scorsi si poggia su due cavalli di battaglia:  «Gli stranieri vengono in Italia sia per le sue bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche, sia per l’enogastronomia». «Con turismo e agricoltura assieme - ha aggiunto - questo diventa un dicastero gigantesco, un dicastero della gestione e della promozione delle eccellenze del nostro paese all’estero».

La nuova organizzazione prevede la creazione di un nuovo dipartimento all’interno del ministero delle Politiche agricole con due direzioni generali (una si dovrebbe occupare di Affari generali e l’altra di promozione del turismo). Sarà comunque un Dpcm entro 60 giorni a disciplinare questo riassetto che prevede la possibilità per i dipendenti dell’attuale Mibact (dove appunto c’è il turismo) di decidere se restare ai Beni culturali o spostarsi nel nuovo ministero. Il ministro ha ribadito comunque che il primo passo riguarda «l’organizzazione della struttura politica, il rapporto fra ministero e Regioni sulla gestione del turismo, e ministero e privati con cui bisogna lavorare in sinergia; il secondo è rimodulare la promozione del nostro Paese all’estero». Centinaio ha spiegato che punta a istituire subito un tavolo con le Regioni e l’Enit per arrivare «alla migliore promozione con la razionalizzazione di costi e comunicazione». Poi c’è «la lotta all’abusivismo alberghiero, delle guide, delle agenzie turistiche perché bisogna affermare la professionalità».

Sulla valorizzazione dei beni culturali da fare assieme al turismo e all’enogastronomia «abbiamo ragionato con il ministro del Mibact Bonisoli per iniziative da fare insieme», ma in alcuni casi occorre confrontarsi anche «con il ministro delle Infrastrutture». E il ministro Centinaio ha portato ad esempio l’evento che vedrà Matera come Capitale Europea della Cultura nel 2019, per cui «bisogna capire cosa è stato fatto finora per raggiungere dall’estero una città che non ha una stazione ferroviaria». Tra le prime questioni che il ministro intende affrontare - e in questo caso è interessato il ministero dell’Istruzione - c’è anche l’istituzione di un’Accademia del turismo, post diploma, «per la formazione e la specializzazione di direttore d’albergo, di sala di villaggi turistici, così come ci sono in altri Paesi».

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