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Nasce Itabus, la nuova compagnia privata sulla lunga percorrenza

Servizio al via dal 27 maggio. Tra i soci fondatori: Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Isabella Seragnoli, Gianni Punzo, Angelo Donati

di Marco Morino

3' di lettura

Irrompe un nuovo protagonista nel settore del trasporto passeggeri: è Itabus, operatore privato di trasporto su gomma a lunga percorrenza. È un’iniziativa industriale completamente italiana. I primi mezzi saranno su strada a partire dal prossimo 27 maggio. Itabus sarà presente da Nord a Sud, sia lato Tirreno sia lato Adriatico. Alla presentazione online della nuova compagnia sono intervenuti tutti i soci fondatori: Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Angelo Donati, la famiglia Seragnoli, Gianni Punzo (che è anche presidente onorario di Itabus).

Una flotta di 300 mezzi

E la memoria è corsa subito al 2006, quando sia Montezemolo sia Punzo erano tra i soci fondatori (assieme a Diego Della Valle e Giuseppe Sciarrone) di Italo-Ntv, la nuova compagnia ferroviaria dell'Alta velocità che lanciò la sfida alle Frecce di Trenitalia (Fs). L’ideatore del progetto, nonché azionista di riferimento di Itabus con il 30% delle quote, è Flavio Cattaneo, che a sua volta è stato dal 2015 al 2016 amministratore delegato di Ntv.

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Quindi molti protagonisti di quella stagione passano ora dai treni ad alta velocità ai bus. Per la precisione a 300 bus nuovi di zecca forniti a Itabus dal gruppo tedesco Man (Volkswagen). Questo per assicurare l’uniformità della flotta. I nuovi bus sono considerati l’eccellenza del trasporto su strada a lunga percorrenza. La flotta sarà rinnovata costantemente: la compagnia punta cambiare i bus ogni 2 anni. I motori saranno quelli di ultima generazione Euro 6D, la categoria che produce il minor qunatitativo di emissioni inquinanti. Il progetto Itabus prevede circa 200 milioni di investimenti complessivi nel periodo 2021-2025.

Itabus punta sull’intermodalità

Spiega Francesco Fiore, uno dei due amministratori delegati di Itabus (il secondo è Enrico Zampone): «Tutto nasce da un'intuizione di Flavio Cattaneo. Nel Paese c’è una forte domanda di mobilità inespressa. Ci sono ampie zone del Paese che non sono collegate oppure risultano mal collegate dalle infrastrutture di trasporto. Itabus s’inserisce in questo mercato potenziale, offrendo nuovi collegamenti a prezzi ultra convenienti. Noi effettueremo delle fermate in prossimità di stazioni ferroviarie, per garantire l’intermodalità attraverso la combinazione treno+bus».

Dice Cattaneo: «Lanciare un progetto in una fase come questa è una testimonianza di coraggio e di fiducia verso un futuro migliore. E dobbiamo ringraziare anche Banca Intesa, che è stata al nostro fianco fin dall’inizio, come lo fu ai tempi di Ntv. Questo progetto ha un elemento caratteristico: è posizionato nel Centro-Sud del Paese. Vogliamo cambiare l’immagine del bus, che deve essere percepito come un mezzo di qualità, al pari di treno ad alta velocità. Ma l'alta velocità ferroviaria, per sua natura, non può coprire tutto il territorio. Il bus invece può coprire in maniera più capillare il territorio».

Inoltre l’alta velocità non viaggia di notte, mentre una compagnia come Itabus lo potrà fare. Ecco alcune tratte coperte da Itabus: Roma-Reggio Calabria; Roma-Genova; Roma-Lecce; Milano-Bari; Napoli-Rimini; Roma-Matera; Napoli-Bergamo. Aggiunge Montezemolo (possiede il 17,5% delle quote azionarie): «Con Itabus nasce un nuovo modo di viaggiare in Italia. È una bella iniziativa imprenditoriale italiana. Collaborano con noi anche Tim ed Eni. E andremo a toccare anche piccoli centri che sono fuori dalle possibilità del treno. Ma il tratto distintivo di Itabus sarà proprio l’intermodalità: cioè fermate presso le stazioni ferroviarie, i porti e gli aeroporti».

Osserva Fiore: «Frequenza, qualità e prezzo: è quello a cui punta Itabus per essere un operatore industriale: da pensare il servizio a farlo e a gestire il cliente anche dopo».

I biglietti e i prezzi

Sono allo studio collaborazioni commerciali con gli opertari del trasporto ferroviario (Fs e Italo) per garantire al passeggero di Itabus di raggiungere la destinazione finale con un unico biglietto utilizzando la combinazione treno+bus. Per qunato riguarda le tariffe, qualcosa è stato svelato all’atto della prsentazione. Per esempio: per la Roma-Napoli si parte da 1,99 euro; Roma-Bolgna da 4,90 euro; Napoli-Bari da 1,99 euro; Firenze-Roma da 4,90 euro; Roma-Matera da 4,90 euro; Napoli-Rimini da 9,90 euro; Pescara-Roma da 1,99 euro.

Itabus offre la possibilità di acquisto biglietti ampia e totale. I viaggi sono acquistabili sul sito (www.itabus.it). Si può acquistare anche tramite l’app Itabus e tutti i più grandi comparatori e agenzie di viaggi online. Per completare la gamma di opportunità di acquisto a ridosso della partenza del servizio sarà introdotta anche la vendita presso punti fisici quali tabaccai e biglietterie nelle autostazioni.

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