la startup letyourboat

Una notte sullo yacht: nasce in Italia l’Airbnb delle suite galleggianti

Il genovese Walter Vassallo ha creato Letyourboat, un bed & breakfast che consente di alloggiare a prezzi non proibitivi a bordo di yacht di lusso

di Raoul de Forcade


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2' di lettura

Innovare significa anche trovare il nuovo dove altri non hanno saputo vederlo. E Walter Vassallo, genovese con la passione del mare e una laurea in economia marittima dei trasporti, ha fatto proprio questo. Ha visto quel che gli altri non vedevano e ha creato una startup unica (per ora) al mondo, che affitta online cabine di barche a prezzi accessibili, per passare la notte (o il giorno) in uno yacht in porto, anziché in albergo: un bed & breakfast che diventa bed & boat. Insomma ha creato l’Airbnb delle barche, con un sito battezzato Letyourboat.

«La nostra piattaforma – spiega Vassallo – si pone l’obiettivo di cambiare l’idea stessa di charter, mettendo a disposizione le imbarcazioni come vere e proprie suite galleggianti. Si tratta di un marketplace, tipo Airbnb, che permette l’incontro tra il mercato dell’offerta, composto da armatori e società di charter, e il mercato della domanda, con i viaggiatori, per offrire soggiorni all'ormeggio ed esperienze in barca. Si tratta, insomma, di un modo facile e sicuro per stare a bordo bypassando la stagionalità ma anche di un rivoluzionario concetto di ospitalità e di ricettività turistica».

In realtà, prosegue Vassallo, «le possibilità di scelta che offre il sito sono più d’una: la prima prevede i pernottamenti a bordo ormeggiati in marina, con la barca in banchina, il comfort di un hotel e il fascino unico che uno yacht sa regalare. Poi c’è la seconda opportunità, cioè il charter; quindi le più classiche uscite in mare, in questo caso però senza vincoli di numero minimo di giorni di soggiorno. E ancora c’è la possibilità di vivere esperienze a bordo: dalla cena al corso di yoga».

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Il mercato del turismo nautico, dice Vassallo, «è ancora fortemente standardizzato e con concezioni obsolete. Dal lato della domanda, la maggior parte degli individui non ha mai messo piede su una barca. Crede che i costi per noleggiarla siano inaccessibili e che sia un bene da utilizzare solo per escursioni in mare, con lo skipper, nella bella stagione. Nessuno finora ha immaginato di usufruirne per soggiorni all’ormeggio. Dal lato dell’offerta, le società di charter lavorano principalmente con i classici modelli di noleggi settimanali, in alta stagione, e non mettono a reddito la loro flotta nel restante arco dell’anno. Gli armatori, poi, si limitano a un uso promiscuo del loro bene, con alti costi di manutenzione e gestione e scarse soluzioni per mettere a reddito l’imbarcazione. Un armatore, peraltro, spesso non vive vicino a dove è ormeggiata la sua barca. Quindi abbiamo creato un servizio scacciapensieri, in cui le attività di check-in, check-out e di pulizia di bordo sono organizzate e delegate alla marina o a società che offrono servizi ad hoc».

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