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Nasce l’hub mondiale di Dop e Igp e debutta a Parma con Cibus Connect

di Ilaria Vesentini


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2' di lettura

Nasce Origo Global forum, la prima piattaforma mondiale che mette a sistema tutte le 3.300 indicazioni geografiche protette dell’agroalimentare in giro per il pianeta - oltre 55 miliardi di euro solo tra Dop e Igp in Europa - e si prepara a debuttare il prossimo 11 aprile a Parma, riunendo al Paganini Auditorium esperti e rappresentanti delle reti dei consorzi di tutela per la prima conferenza internazionale. Per poi spostarsi in fiera, il 12 e 13 aprile, in concomitanza con la prima edizione di Cibus Connect, dove punta a sviluppare occasioni B2B con gli operatori esteri e a spingere partnership transnazionali tra indicazioni geografiche per potenziare la forza commerciale di prodotti di alta e riconosciuta qualità ma spesso troppo locali e di nicchia per arrivare da soli sulle tavole americane o asiatiche.

Promosso un anno fa dalla Commissione europea, il Forum Origo è stato affidato per la parte organizzativa all’Emilia-Romagna, la regione europea con la più alta concentrazione di indicazioni geografiche (45 tra Dop e Igp nel food, che salgono a 77 se si sommano i vini e le due Stg ) assieme al ministero delle Politiche agricole. «Denominazione e indicazioni geografiche e il biologico sono la strada maestra per lo sviluppo sostenibile nel pianeta, sono marchi che mentre certificano origine e qualità del cibo promuovono anche cultura e turismo nel territorio, un binomio su cui si fonda la food valley emiliana, che non a caso è stata scelta da Bruxelles come sede dell’edizione numero zero di Origo», spiega Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna. E l’11 aprile è atteso a Parma anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per l’avvio dell’iniziativa, che avrà cadenza annuale.

La speranza dell’Italia è che dopo aver partorito idee, marchio e format del nuovo marketplace mondiale del cibo di qualità - circa 3.300 indicazioni, di cui poco meno della metà alimentari, le altre di vini e alcolici, con 23 prodotti extra Ue riconosciuti secondo gli standard del bollino comunitario - anche le prossime edizioni si terranno a Parma, perché Origo può trarre grande beneficio in termini di business commerciale dalla concomitanza con Cibus Connect, il nuovo format fieristico per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare made in Italy (l’Italia con 853 le indicazioni geografiche guida a sua volta la classifica mondiale), che riunirà in fiera negli anni dispari il top del settore per qualità e buyer da tutto il mondo. «Una chance enorme per un comparto frammentato come quello di Dop e Igp, specchio della straordinaria biodiversità delle nostre terre - spiega l’assessore - per arrivare a interfacciarsi in modo compatto e distintivo con potenziali partner internazionali».

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