ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRelazioni bilaterali

Nasce l’Italy China Council Foundation per il dialogo tra Italia e Cina

La Fondazione Italia Cina nata nel 2003 su impulso di Cesare Romiti e la Camera di Commercio Italo Cinese creata da Vittorino Colombo nel 1970 si integrano in un nuovo soggetto

di Rita Fatiguso

3' di lettura

Dall’integrazione dell’eredità e della storia di due entità consolidate, la Fondazione Italia Cina e la Camera di Commercio Italo Cinese, frutto di due personalità - Cesare Rimiti e Vittorino Colombo - forti e significative nella storia dei rapporti tra Roma e Pechino, nasce l’Italy China Council Foundation (ICCF). Sarà un nuovo soggetto forte, eredita le funzioni dei predecessori, continuando a supportare le attività dei soci e delle aziende italiane e cinesi grazie alla mediazione tra i due Paesi, a livello istituzionale e commerciale.


Loading...

Cesare Romiti

Il forte legame con il passato

Aumentando il numero dei soci e la gamma di servizi offerti, il Council si pone come primo referente a livello italiano nei rapporti con la Cina e come una delle più importanti associazioni a livello europeo nell’ambito delle relazioni bilaterali.

Una ristrutturazione finalizzata a operare meglio, dunque, e su basi ancora più solide. Il nuovo soggetto mantiene la parola “Fondazione” nel nome per conservare un legame con la Fondazione Italia Cina da cui nasce. La componente dei Soci della nuova realtà è multisettoriale, spazia da Pmi a multinazionali sommando ben 360 soci, per l’85% italiani e il 15% cinesi.

Gli ultimi due anni del lockdown da coronavirus del resto hanno mutato le prospettive e le esigenze degli utenti, di qui la scelta operata dal consiglio di amministrazione di creare una sinergia strutturale facendo convergere servizi già esistenti ma che bisognava implementare. Al centro del nuovo progetto c'è il socio, le aziende che fanno parte del network torneranno ad avere un ruolo centrale ed è questo l'obiettivo di questo nuovo soggetto.

Diana Bracco

La necessità di semplificare

Il consiglio di amministrazione con l’integrazione si rinnova parzialmente, sarà rappresentato da 40 elementi del mondo imprenditoriale, istituzionale con l'ingresso di importanti operatori economici cinesi e italiani. Presidente Mario Boselli, già presidente della Fondazione Italia Cina, coadiuvato da quattro vice, Diana Bracco, Pierluigi Streparava, Riccardo Monti e Claudio Rotti.

«Questo è un traguardo fortemente voluto da noi e richiesto a gran voce anche dall'esterno, perché questo dualismo non aveva più ragione di essere – dice Mario Boselli, L’integrazione deriva da una collaborazione già in essere con la Camera di Commercio, con una comunione di intenti da parte delle due presidenze e una sinergia molto forte tra le due strutture. Due istituzioni con storie diverse ma complementari che vogliono offrire una risposta comune, favorita dal rapporto di stima e dall’amicizia di lunga data con il Presidente della Camera di Commercio, Pierluigi Streparava».

Videocollegati durante l’evento che ha sancito la nascita del Council l’Ambasciatore cinese Li Junhua e l’Ambasciatore italiano in Cina, Luca Ferrari e (in presenza) il Console Generale cinese Liu Kan. Anche il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha portato il suo saluto.

Mario Boselli


Una componente di rilievo

“Con l’integrazione, Fondazione Italia Cina e Camera di Commercio Italo Cinese uniscono le forze per salire a un livello superiore, perché quando si dialoga con la Cina le dimensioni contano – dice Marco Bettin, direttore generale. Diventiamo l'unico ente che rappresenta interessi e soggetti italiani e cinesi, l'unica piattaforma in Italia che propone il dialogo e il confronto tra cinesi e italiani che fanno parte di una stessa associazione.

La componente dei Soci della nuova realtà è multisettoriale, sui 360 soci il 60,5% fa parte del settore servizi, il 34% sono imprese del settore industriale, il 5,5% rappresenta la finanza.

I Soci provenienti dal comparto industriale e dei servizi creano un fatturato globale superiore a 31 miliardi di euro, mentre tra quelli del settore finanziario ci sono le prime due banche italiane, la prima banca in Cina e la seconda banca in Europa, e due tra i più importanti gruppi assicurativi al mondo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti