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Nasce Laqua, catena di hotel di charme a firma Cannavacciuolo

Tre strutture lungo la penisola declinate tra cibo gourmet e tradizioni di ospitalità

di Paola Dezza

3' di lettura

Il centro del successo è stata quella Villa Crespi a Orta San Giulio, sul lago d’Orta, che da oltre 20 anni è il regno dello chef Antonino Cannavacciuolo, due stelle Michelin che arrivano a quattro con quelle acquisite nei bistrot aperti a Novara e Torino. Artefice del lato legato all’ospitalità alberghiera è la moglie Cinzia Primatesta, nata in una famiglia di albergatori tanto che racconta di avere un pessimo rapporto con le chiavi: «Ho vissuto sempre in hotel e sono abituata a non averle. Ecco perché le perdo sempre».

Tre strutture al lago d’Orta alla costiera Sorrentina

Cinzia e Antonino stanno per inaugurare una nuova avventura in tema di hôtellerie. Sono tre gli alberghi che apriranno questa estate dal mese di giugno, compatibilmente con la situazione pandemica dovuta al Covid-19, per realizzare una catena di charme improntata all’autenticità del territorio. Laqua, così si chiamerà il gruppo, ha come comune denominatore proprio la vicinanza al mare o al lago, tema che la coppia ha nel cuore.

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«Il primo input è arrivato dal sud Italia - racconta Cinzia in esclusiva a Il Sole 24 Ore -, dove abbiamo un piccolo resort con sei suite sul mare a Meta di Sorrento. Lo abbiamo aperto cinque anni fa e declinato in base alle nostre passioni, cucina e ospitalità. Adesso è stato ristrutturato e arredato in base alle regole del Feng shui e diventerà Laqua by the Sea. A questo si aggiungeranno Laqua by the Lake a Pettenasco, sulle rive del lago d’Orta, disegnato dallo studio Primatesta, e Laqua countryside a Ticciano (Vico Equense) sulle colline campane, a firma dell’architetto Luca Macrì».

La storia di famiglia

Gli fa eco Antonino. «Laqua resort riassume la nostra dedizione e vocazione per l’ospitalità, che da oltre 20 anni ha caratterizzato la mia vita e quella di Cinzia, anzi la sua ancora di più perché la sua famiglia da tanti anni accoglie ospiti internazionali al lago d’Orta».

«Mio nonno ha iniziato aprendo una trattoria - racconta Cinzia -, poi mio papà ha sviluppato due strutture alberghiere. Piemonte e Campania sono le nostre origini, dove l’ospitalità è fatta di piccoli ma grandiosi luoghi che ci emozionano, in cui la natura è parte integrante dell’offerta».

E unire nord a sud è il sogno che si avvera. «Torno a Ticciano ogni estate, ci sono le mie radici, la mia essenza - racconta lo chef - e mi emoziona il pensiero di avere creato una realtà così importante per me e la mia famiglia d’origine».

Proprio in quel palazzo storico di Ticciano, che risale alla metà del 1800, il nonno di Antonino faceva il guardiano. Lo acquistò poi il padre dello chef sperando che qui il figlio aprisse il suo ristorante. «I lavori termineranno in estate - spiega Cinzia -. Nell’antico palazzo ci sarà un ristorante legato ai prodotti della terra, dove i clienti potranno riscoprire una ospitalità autentica e la sensazione di trovarsi a casa. Ci saranno poi sei camere come a Meta di Sorrento». Tutto intorno è stato ricreato un giardino mediterraneo con un trionfo di erbe aromatiche.

L’offerta per famiglie al lago

Il resort più grande sarà quello sul lago e vedrà una offerta dedicata in particolare alle famiglie, con tanto di “beach club”. La struttura esistente, acquistata qualche anno fa, è stata completamente rivista e avrà 16 appartamenti e due attici con vista, il giardino e una piscina a sfioro sul lago. «Abbiamo scelto di puntare a una offerta ricca di attività - dice Cinzia - come yoga, meditazione, pilates, massaggi orientali e sportivi. Ci sarà anche un bistrot come quelli di Novara e Torino».

L’investimento complessivo si aggira sugli otto milioni di euro, cinque milioni per la struttura al lago e tre per quelle al mare. Completa l’offerta l’esistente Villa Crespi, una strutturata dedicata più che altro alle coppie, asset immobiliare che rimane in affitto.

«Le inaugurazioni sono previste a giugno nella penisola sorrentina e a luglio sul lago» conclude Cinzia. E per il futuro? «Stiamo vivendo l’impensabile – aggiunge Antonino - è difficile fare previsioni a lungo termine. Ci piace realizzare esperienze che diventano parte della nostra vita. Sicuramente prima di realizzare altre aperture vogliamo, accogliere tutti voi a Laqua resort, il progetto in cui negli ultimi anni abbiamo messo il cuore».

Riproduzione riservata ©

  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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