FORMAZIONE

Nasce a Modena la prima «Scuola di fallimento» in Italia

di Ilaria Vesentini


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(Agf)

2' di lettura

Nasce a Modena la prima “Scuola di fallimento” in Italia, per insegnare a giovani, professionisti e imprenditori la cultura dell’errore e dell’insuccesso, talmente carente nel nostro Paese da compromettere - confermano studi europei - lo sviluppo di nuove attività. Da qui l’iniziativa pilota dell’associazione modenese Play Res - specializzata nell’attività formativa basata sul “gioco intelligente”, così come insegna la disciplina economica della Teoria dei giochi, una trentina di soci in tutta Italia - che con il supporto della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e della Fondazione San Filippo Neri, avvia questo week-end (10-11 giugno) il primo corso di fallimento, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (i Neet, falliti in partenza). Per poi avviare in settembre un programma più strutturato a misura di insegnanti, manager, imprenditori.

«L’idea della scuola nasce un anno e mezzo fa e affonda nell’esperienza personale di un fallimento, che nella nostra comunità viene vissuto come stigma sociale ed è invece una grande opportunità per acquisire consapevolezza, maturità e ripartire in modo più efficace. Sbagliare fa bene, nella vita e nel alvoro», sottolinea Francesca Corrado, economista ricercatrice, ex docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, socio fondatore di Play Res, società nata con lo scopo di diffondere il gioco serio, come modalità di apprendimento e attivatore di cambiamento sociale, di sviluppo cognitivo, intellettivo, motorio, relazionale. Gamification e seriuos game sono tematiche ancora poco diffuse negli ambienti scolastici e formativi italiani ma destinate a rapido sviluppo con la virtualizzazione dell’era 4.0.

La scuola nasce per «insegnare a perdere per vincere», precisa Corrado. Attraverso il teatro, i giochi di ruolo, le simulazioni, le tecniche di coaching e mentoring, si affrontano i diversi step del “ciclo dell’errore”: la percezione del fallimento, l’analisi dell’errore, la consapevolezza, la sdrammatizzazione e la fiducia nel nuovo successo. In cattedra tre attori di teatro di improvvisazione, una responsabile risorse umane, un neuroscienziato dell’Università di Udine, uno psicologo, un docente di Game desing del Politecnico di Milano, un executive coach di multinazionali e manager in pensione che affiancano come mentor gli “allievi” nel percorso finale. «È il primo corso di formazione vero e proprio attivato in Italia - conclude la fondatrice di Play Res - dove per ora si fanno solo iniziative di informazione, come le serate fuckupnight, in cui si condivide l’esperienza del fallimento e non del proprio successo».

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