LUSSO

Nasce il polo italiano del design con l’alleanza tra Investindustrial e Carlyle

di Carlo Festa

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 Il Made in Italy di Flos (Ansa)


2' di lettura

Nasce il maggior gruppo europeo nel settore del design di alta fascia, e l’obiettivo è diventare uno dei maggiori gruppi al mondo con la bandiera del Made in Italy: si chiamerà Design Holding, sarà partecipato dai gruppi finanziari Investindustrial e Carlyle con l’obiettivo ambizioso di crescere per acquisizioni a livello internazionale e di quotarsi a Piazza Affari nel giro di tre anni. Il nuovo gruppo nascerà con le partecipazioni detenute da Investindustrial nel settore: Flos e B&B Italia, ma anche la danese Louis Poulsen. Carlyle è invece stato scelto come partner grazie al network internazionale e alle competenze in questi ambiti.

Le risorse iniettate nella newco, una joint venture partecipata in modo paritetico da Investindustrial e Carlyle, saranno rilevanti: oltre un miliardo di euro di investimenti previsti sia per acquisizioni sia per crescita interna. Il valore d’impresa della nuova realtà sarebbe superiore al miliardo di euro.

Investindustrial controlla le aziende che confluiranno nel gruppo: da una parte Flos che a propria volta ha acquisito Ares, Lukas Lighting e Kkdc France; dall’altra B&B Italia, che è già cresciuta tramite le acquisizioni di Arclinea e Azucena. Infine il fondo guidato da Andrea Bonomi possiede una quota prossima al 100% di Louis Poulsen. I fondatori di Flos e B&B Italia resteranno azionisti di minoranza di Design Holding: Piero Gandini, attuale Ad di Flos, sarà presidente di Design Holding e Giorgio Busnelli, attuale presidente di B&B Italia, sarà vice-presidente della nuova realtà.

L’obiettivo è creare, per fare un paragone, una Lvmh nel settore del mobile di lusso e del design. «Quando abbiamo iniziato a investire in questo settore 4 anni fa - spiega Andrea Bonomi , fondatore di Investindustrial - sapevamo che il design in Italia è composto da aziende con prodotti eccezionali, ma con difficoltà a imporsi a livello globale. In Italia la capacità imprenditoriale delle aziende non è seconda a nessuno, ma le loro dimensioni restano ridotte. Pensavamo a questo progetto da tempo: era concettualmente corretto, ma difficile da realizzare nella pratica. Lo abbiamo condiviso con Giorgio Busnelli e Piero Gandini e ora che abbiamo raggiuto la dimensione corretta per essere polo aggregante, possiamo partire. Ne abbiamo parlato con De Benedetti e Carlyle e loro sono stati pronti a investire e a supportare il progetto. La nuova realtà avrà oltre 500 milioni di fatturato ed è pronta a crescere tramite acquisizioni».

«Partiamo dal convincimento - indica Marco De Benedetti, a capo di Carlyle in Italia - che l’arredamento di fascia alta avrà tassi crescita elevati a livello globale. In Italia esistono know how unici ma il settore è ancora frammentato. La nuova realtà sarà leader nel suo segmento in Europa con la possibilità di utilizzare forti economie di scala e con la spinta a crescere tramite acquisizioni. Stiamo guardando diversi target in Europa, Asia e Stati Uniti. Carlyle ha forti competenze nel settore del lusso, dove abbiamo già quotato Moncler. Carlyle e Investindustrial hanno già realizzato operazioni in alleanza: come l’acquisizione di Applus in Spagna nel 2007». Advisor finanziari dell’operazione sono stati Jp Morgan e Lazard, mentre i legali sono stati Latham & Watkins e Chiomenti.

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